Cinque Terre: “Memorie”, mostra multimediale diffusa di Erminio Tansini

Dallo staff di “in arce” riceviamo e pubblichiamo

Una mostra sulla scia dei ricordi, attraverso le tappe di un percorso artistico lungo trent’anni articolato fra pittura, scultura e fotografia.
È quello di Erminio Tansini, che nell’evento multimediale “Memorie” propone oltre 80 sue opere realizzate fra l’inizio degli anni ’90 e il 2020.
Le sequenze di scatti fotografici, oli su tela e su tavola, sculture in bronzo e in legno ricostruiscono visivamente la creatività di quest’autore che quattro decenni fa ha scelto la Riviera di Levante (in particolare, le Cinque Terre) come terra d’elezione.

La Liguria orientale è per Erminio Tansini non solo uno spazio di affinità elettive ma anche di creazione artistica. Qui, tra la fine degli anni ’80 e la prima metà degli anni ’90, Erminio Tansini ha dipinto molti dei suoi quadri; sempre qui, da un trentennio circa, si procura il legno con cui realizza sculture finite e modelli per le fusioni in bronzo.
Proprio le opere lignee sono diventate protagoniste della rassegna “Forme sfuggenti”, che le scenarizza in luoghi come castelli, scogliere, paesaggi montani, radure boschive, siti archeologici, corsi e specchi d’acqua.
Avviata nel 2018, questa serie di shootings fotografici dedicata alla scultura tansiniana sta toccando numerose località dell’Italia, della Svizzera, della Francia e del Principato di Monaco.

Larga parte degli scritti a corredo della mostra “Memorie” porta la firma di Dragana Kostic, i cui testi hanno accompagnato anche altre personali di Erminio Tansini allestite in terra ligure nel biennio 2018-2019: a Vernazza, Porto Venere, Monterosso al Mare e Levanto.
Proprio quest’ultima località della Riviera spezzina ha ospitato nel 2019 una tappa di «Forme, materia e colore», la rassegna espositiva di cui “Memorie” è il terzo evento.

L’esposizione è curata da Davide. È direttore di “Forme sfuggenti»”: oltre alle località già menzionate, nella Liguria di Levante questa serie ha fatto tappa anche alla Spezia, a Riomaggiore, a Portofino e a Bonassola.
Le opere proposte nella mostra “Memorie” sono in parte inedite. È il caso delle fotografie scattate durante gli shootings del ciclo «Forts des Alpes»: progetto che è derivato da «Forme sfuggenti» e che dall’estate 2020 sta svolgendosi presso antichi siti fortificati della Provenza-Alpi-Costa Azzurra e dell’Alvernia-Rodano-Alpi.

Altri lavori, invece, hanno già trovato spazio in precedenti mostre svoltesi fra Italia e Germania. Per esempio, le due composizioni temporanee che l’autore ha ideato nel 2017 per il Museo della Permanente di Milano e per la Biennale di Venezia, rispettivamente sui temi “Dialogo d’artista” e “Viva arte viva”. Oppure i quadri soprannominati “Zigzag”, “Il berbero” e “Dies Romana”, esposti nelle personali al Palazzo Panciatichi di Firenze (2009), al Castello Cinquecentesco di Santa Margherita Ligure (2012), al Castello sul Mare di Rapallo (2014) e in Via Giulia a Roma (2015).

La mostra è visionabile online sul sito www.inarce.com fino al 10 gennaio 2021.

Scultura lignea di Erminio Tansini ripresa a Vernazza (foto di Davide Tansini – 2019)