Rapallo: dal “confuoco”, buoni auspici per il 2021

Dall’ufficio stampa del Comune di Rapallo riceviamo e pubblichiamo

La fiamma attecchisce con vigore ai rami di alloro e ulivo nel braciere posizionato nel giardino dell’oratorio dei Neri: una location insolita per la cerimonia dell’Abbruciamento del Confuoco, che quest’anno si è rinnovata con una formula estremamente ridotta e senza la presenza del pubblico, in ottemperanza alle normative anti-Covid. 

Comune di Rapallo e associazione Caroggio Drito hanno tuttavia voluto preservare il rito – la cui nascita è da ricondursi al Medioevo ed è legata all’allora Repubblica di Genova – come segno di buon auspicio e di speranza per l’anno che sta per arrivare, a fronte di un 2020 decisamente complicato causa pandemia. 

In veste di “Abate del Popolo”, come vuole la tradizione, era presente Eugenio Brasey (in rappresentanza dell’associazione Caroggio Drito). «Visto il momento complesso che stiamo vivendo, quest’anno la richiesta all’amministrazione comunale a nome della cittadinanza è una sola: continuare, laddove possibile, a dare sostegno alle persone e alle categorie duramente colpiti causa emergenza Covid – osserva Brasey – In particolare, quelle persone che, magari per orgoglio o per vergogna, affrontano la situazione senza chiedere espressamente aiuto». L’associazione, nell’occasione, ha voluto donare al Comune una somma equivalente all’acquisto di dieci pacchi spesa, che verranno distribuiti alle famiglie in difficoltà tramite la Consulta del Volontariato.

Il sindaco Carlo Bagnasco, in rappresentanza dell’autorità pubblica (con lui erano presenti anche il presidente del consiglio comunale Mentore Campodonico e il vicesindaco Pier Giorgio Brigati), ha sottolineato come l’intenzione della civica amministrazione sia quella di proseguire con il sostegno ai cittadini, ma anche di continuare a portare avanti, nonostante il periodo difficile, i progetti necessari al rilancio della città «che significano anche nuovi posti di lavoro e beneficio per l’indotto, vedi rifacimento del porto turistico». 

Il parroco Don Stefano Curotto ha a sua volta posto l’accento sulla necessità di riflettere su quanto sta accadendo, badando all’essenza e non alla superficialità delle cose: «E’ importante non lasciarsi cadere le cose addosso, ma affrontare la situazione anche con creatività, tirando fuori il meglio di noi – sottolinea – Fondamentali diventano l’ascolto degli altri e la collaborazione: è impensabile affrontare da soli una situazione del genere».

Durante la cerimonia si è rinnovato un altro momento tradizionale: il passaggio di consegne, simboleggiato da un mazzo di ramoscelli di ulivo e alloro, da parte del Sestiere Seglio, che ha effettuato la Sparata del Panegirico nel 2019 (lo scorso anno, l’evento clou delle Feste di Luglio è stato organizzato in forma ridotta e di concerto da tutti i Sestieri rapallesi in ottemperanza alle normative anti-contagio da Covid) al Sestiere Borzoli, che avrà l’onere e l’onore di realizzare il Panegirico nel 2021.