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Festa in famiglia nel cuore della città
|‘Santa’: Maddalena Banchero compie 110 anni
Un evento privato, ma eccezionale. Domani, sabato 3 ottobre, una donna di Santa Margherita Ligure compie 110 anni. E, cosa più importante, è lucidissima e anche capace di camminare da sola (con un po’ di attenzione). Lei si chiama Maddalena Banchero, è nata nel 1916 e ed appartiene ad una delle famiglie storiche di Santa, una delle più conosciute in città. Maddalena vive in piazza Mazzini, davamnti al Municipio, nella casa in cui è sempre stata. L’età è veramente eccezionale, come è evidente. Secondo l’Istat, all’inizio del 2025 in tutta Italia le persone di almeno 110 anni erano appena 19. A raccontarci la sua vita è la figlia Angela Maria Ceresola, che tutti chiamano Mariangela.
Come festeggerete un compleanno così speciale? “Ci ritroveremo in famiglia, a casa mia. Ci saranno i figli, i nipoti e i pronipoti: sono dodici. Sarà una festa con i parenti più stretti”.
Che donna è stata sua madre? “È sempre stata una casalinga. Amava cucire, aveva anche frequentato un corso di cucito, e preparava gli abiti per sé e per noi figli. Non cuciva per gli altri: lo faceva per la famiglia”.
Com’era la famiglia in cui è cresciuta? “Mia madre aveva quattro sorelle. Una di loro, Teresa, era la mamma dei fratelli Bottino, anche loro molto conosciuti. Mio cugimo Angelo, per esempio, è stato anche sindaco. Teresa era morta molto giovane, lasciando i figli in tenera età”.
Come si erano conosciuti i suoi genitori? “Mio padre si chiamava Ignazio Ceresola ed era di Sestri Levante. Si sono conosciuti a Velva, in campagna: lui aveva una casa lì e la famiglia di mia madre frequentava quel luogo. Dopo il matrimonio hanno abitato per un periodo a Sestri Levante, poi si sono trasferiti a Santa Margherita, dove siamo cresciuti tutti noi. Papà lavorava nella dogana del Cantiere del Tirreno, a Riva Trigoso”.
Quanti figli hanno avuto? “Siamo in quattro. La primogenita, come detto, è mancata a 44 anni. Poi ci sono Lorenzo, Michele e io. All’anagrafe sono Angela Maria, ma per tutti sono Mariangela”.
Oggi Maddalena come sta? “È lucida. Per camminare a volte le basta appoggiarsi a un braccio, altre volte usa anche il bastone. In casa riesce ancora a muoversi da sola, appoggiandosi ai mobili. Ci sono giornate migliori e giornate in cui ha bisogno di più aiuto”.
È rimasta nella sua abitazione per sua scelta? “Sì. Vuole stare a casa sua. Con lei vive mio fratello Lorenzo, che la segue da molti anni. Abbiamo anche una badante per alcune ore al mattino e al pomeriggio, e viene un’infermiera”.
Il Comune negli anni ha partecipato ai suoi compleanni? “Sì, sono venuti diverse volte, anche l’anno scorso. Quest’anno, per ora, non abbiamo ricevuto telefonate. Ma per noi la cosa importante è stare insieme e festeggiare mamma”.
Centodieci anni significano aver visto cambiare Santa Margherita, le famiglie e il modo di vivere. Sabato, nella casa vicina a piazza Mazzini, saranno soprattutto figli, nipoti e pronipoti a stringersi intorno a Maddalena: dodici nuove vite della famiglia che lei ha contribuito a costruire.
Nella prima foto a 110 anni, poi a 108, a 90 con la figlia Mariangela Ceresola e da ragazza


