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Diocesi di Genova: mappatura spazi per produzione di energia rinnovabile

Da ufficio Comunicazioni Sociali Arcidiocesi di Genova

Nel Tempo del Creato, che si celebra ogni anno dal 1° settembre al 4 ottobre, la Diocesi di Genova ha avviato una mappatura degli spazi potenzialmente utilizzabili per la produzione di energia da fonti rinnovabili. L’iniziativa, promossa dall’Ufficio Lavoro, Problemi Sociali e Custodia del Creato e dal Centro Acquisti Diocesano, coinvolge parrocchie, santuari, enti religiosi, scuole paritarie e altre realtà ecclesiali del territorio.

L’obiettivo è individuare tetti, terreni e altre superfici che possano essere valutati per la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili, nell’ambito del percorso della Comunità Energetica Rinnovabile Solidale (CERS Liguria).

“Nei giorni scorsi – spiega don Gian Piero Carzino, presidente della CERS e Coordinatore dell’Ufficio diocesano Lavoro, Problemi Sociali e Custodia del Creato – abbiamo inviato una comunicazione alle realtà interessate per raccogliere le prime segnalazioni. Non è necessario disporre già di un progetto né avere competenze tecniche specifiche: l’Ufficio, insieme alla CERS, accompagnerà le realtà interessate nelle
prime verifiche e nello studio di fattibilità, per valutare l’effettiva idoneità degli spazi e individuare il percorso più adeguato”.

CERS Liguria, nata nel settembre 2025 dalla collaborazione tra Diocesi di Genova, Camera di Commercio di Genova e Fondazione Auxilium, intende coniugare sostenibilità ambientale, attenzione ai costi energetici e solidarietà. La produzione e condivisione di energia da fonti rinnovabili può infatti contribuire a ridurre i costi, valorizzare risorse disponibili e generare benefici per la comunità, anche attraverso il contrasto alla povertà energetica.

La mappatura rappresenta quindi un passo concreto nel percorso di cura del Creato, trasformando l’attenzione ai temi ambientali in un’azione che coinvolge direttamente le realtà ecclesiali del territorio.