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Investimento da 113mila euro
|Parco Cinque Terre: incentivata l’identificazione dei punti di emergenza
Da Comunicazione Parco Nazionale delle Cinque Terre
Dalla manutenzione costante dei percorsi agli strumenti per affrontare le emergenze. Il Parco Nazionale delle Cinque Terre compie un ulteriore passo nel sistema di gestione della propria rete sentieristica, estendendo ad altri percorsi il sistema di identificazione dei punti di emergenza già presente sul Sentiero Verde Azzurro e contribuendo al potenziamento dei mezzi a disposizione del Soccorso Alpino.
La Giunta Esecutiva ha approvato un investimento complessivo di 113 mila euro per sostenere le misure proposte dal Soccorso Alpino e Speleologico – Cnsas Liguria e rafforzare la gestione delle emergenze lungo la rete sentieristica del Parco. L’intervento estende ad altri percorsi il sistema di identificazione dei punti di emergenza già presente sul Sentiero Verde Azzurro, ampliandone progressivamente la copertura sulla rete, e potenzia i mezzi a disposizione del Soccorso Alpino per gli interventi sul territorio.
Di questi, 53 mila euro sono destinati all’implementazione dei segnali identificativi dei punti di emergenza per i soccorsi. Il sistema, già installato sul Sentiero Verde Azzurro, sarà così esteso ad altri percorsi della rete, ampliando i riferimenti a disposizione per la localizzazione e la gestione delle emergenze.
Le nuove installazioni previste interesseranno il percorso Corniglia–Pianca–Volastra–Manarola (REL 587-586-502), la Beccara Manarola–Riomaggiore (REL 531), il percorso Fossola–Monesteroli–Campiglia (REL 535-534) o, in alternativa, il tratto Riomaggiore–Telegrafo (REL 593), e il percorso Punta Mesco–Monterosso–Levanto–Colla di Gritta (REL 590-591). Altri 60 mila euro sono destinati all’acquisto di un automezzo per il Soccorso Alpino, che sarà ubicato nel Comune di Vernazza e appositamente attrezzato con presidi tecnici e sanitari, per rafforzare l’operatività dei soccorritori negli interventi all’interno dell’area protetta.
Un sistema di geolocalizzazione per rendere più tempestivi i soccorsi
I primi 50 dispositivi sono già stati installati, ma il progetto prevede di arrivare a poco meno di 300. Ciascun elemento è geolocalizzato e dotato di un codice identificativo univoco. In caso di difficoltà, sarà sufficiente comunicare al 112 il numero riportato sul dispositivo più vicino: l’informazione consentirà ai soccorritori di individuare immediatamente la posizione della persona e di scegliere il percorso più rapido e sicuro per raggiungerla. Lo stesso sistema rappresenta un importante supporto anche in caso di necessità di elisoccorso, permettendo all’equipaggio dell’elicottero di individuare con rapidità e precisione il punto dell’intervento. Chi attiva i soccorsi indicando il codice identificativo è pertanto invitato a rimanere sul posto e a non allontanarsi, salvo situazioni di pericolo.
Ma il progetto non è pensato esclusivamente per le emergenze. Ogni segnalatore è infatti dotato di un QR code che, una volta scansionato, consente ai frequentatori dei sentieri di visualizzare la propria posizione e di verificare la distanza dalla destinazione prescelta. Un sistema che unisce così mitigazione del rischio, orientamento e maggiore efficacia degli interventi di soccorso.
“Non esiste valorizzazione della rete sentieristica senza attenzione al rischio. Un paesaggio straordinario non è sufficiente: la qualità di una destinazione dipende anche da come quel territorio viene curato, organizzato e gestito. – Dichiara il Presidente del PN5T Lorenzo Viviani – Alle Cinque Terre abbiamo costruito negli anni un sistema avanzato di manutenzione e controllo dei percorsi e oggi ne proseguiamo la naturale evoluzione, estendendo il sistema di identificazione dei punti di emergenza e potenziando i mezzi a disposizione del Soccorso Alpino. Sono interventi che incidono sulla qualità dell’esperienza di visita e sulla capacità di prevenire e affrontare le emergenze. È un lavoro che viene da lontano e che il Parco continua a far crescere e a sostenere insieme a chi conosce e presidia quotidianamente questo territorio. Un ringraziamento va ai volontari del Soccorso Alpino e a tutta la rete di esperti, istituzioni e volontari che ogni giorno presidia l’area protetta. Una rete vitale per le Cinque Terre, che il Parco continuerà a sostenere e rafforzare.”
“Siamo molto contenti che il Parco abbia confermato ancora una volta questa fiducia in noi – dice Roberto Canese, presidente regionale del Soccorso alpino e speleologico -. I paletti per noi sono fondamentali per migliorare tempistica e qualità degli interventi a beneficio di chi si trova in difficoltà. Inoltre, avere un mezzo in più a disposizione ci permette di essere ancora più efficaci negli interventi. Tutto questo è da mettere in relazione con il progetto di un elisoccorso con base a Luni. I tempi di intervento si ridurrebbero ancora. Il Parco delle Cinque Terre continua ad essere una meta molto gradita da turisti italiani ed esteri: gli interventi di soccorso al momento per quest’anno sono in linea con il passato”.


