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“Impegno per Recco”: “Capurro-Fumagalli, un semplice avvicendamento”

Da Dario Capurro

All’ordine del giorno del prossimo consiglio comunale del 3 settembre è iscritta la presa d’atto del cambio di capogruppo del gruppo consiliare Impegno per Recco.

In data 10 agosto u.s. i consiglieri comunali del gruppo consiliare Impegno per Recco hanno protocollato in comune la seguente comunicazione:

“I sottoscritti consiglieri comunali Dario Capurro e Niccolò Fumagalli comunicano a quanti in indirizzo, per le loro competenze e per l’adempimento di quanto necessario che, a far data dalla presente comunicazione, il capogruppo del gruppo consiliare Impegno per Recco sarà il consigliere Niccolò Fumagalli in sostituzione del precedente capogruppo consigliere Dario Capurro.

Il gruppo consiliare Impegno per Recco rimane costituito dai consiglieri comunali Niccolò Fumagalli e Dario Capurro.”

La decisione di cui sopra, condivisa da tutto il direttivo e dai simpatizzanti della lista Impegno per Recco, non costituisce un mero fisiologico avvicendamento di metà mandato, ma raccoglie la necessità di attribuire ad un giovane e preparato consigliere comunale nuove responsabilità in vista delle sfide future.

Vale la pena ricordare che la lista Impegno per Recco nasce civica, interprete e voce di sensibilità differenti a sostegno di un progetto di Città anche alternativo a quello dell’attuale amministrazione, progetto che i consiglieri del gruppo Impegno per Recco, il direttivo e i simpatizzanti della Lista intendono convintamente sostenere, coerentemente con gli impegni assunti con gli elettori, fino al termine del presente mandato elettorale.

La scelta civica permane come valore fondante della lista Impegno per Recco, indipendentemente dal fatto che i consiglieri comunali e alcuni tra i dirigenti e i simpatizzanti siano iscritti a Forza Italia e altri ad altri partiti dell’area di centro destra, compreso Futuro Nazionale

Non sorprende che il giornalista estensore dell’articolo pubblicato il 18 agosto su questa testata si sia posto la domanda se il passaggio di consegne potesse essere propedeutico ad un mio avvicinamento a Futuro Nazionale.

Il giornalista, quanto la dirigenza genovese di Futuro Nazionale, ben conoscono il mio curriculum politico e quanto questo abbia non poche corrispondenze, e senza eguali in loco, al profilo ideale richiesto per l’adesione al partito del generale Vannacci.

Dal 2013 al 2025 non ho avuto tessere di partito. Ho partecipato al progetto civico del presidente Toti e di volta in volta il mio voto è andato alle persone di cui ho stima e non alle sigle politiche, che sempre meno rappresentano il mio orizzonte valoriale.

Nel 2025 l’amico Claudio Pompei, consigliere comunale di Forza Italia di Camogli, mi ha proposto di partecipare ad un progetto a sostegno dei giovani (a Recco ad esempio Niccolò Fumagalli, Leonardo Baldineti e altri) che si avvicinano alla politica, con l’obiettivo di aiutare la crescita di una nuova generazione di classe dirigente per i comuni del Golfo Paradiso. Per queste finalità, insieme ad alcuni amici, ho aderito a Forza Italia.

Per quanto riguarda Futuro Nazionale la nascita e la rapida crescita del partito di Vannacci, di cui in questi giorni sto leggendo con attenzione il programma, è la dimostrazione plastica che la Fiamma per tenerla accesa non basta averla nel simbolo ma deve essere alimentata da valori, da sogni e da fatti concreti.