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Varese Ligure: “Finisce in ospedale per difendere il gregge da due lupi”

Da Marco Garibaldi, presidente Pro Loco Varese Ligure

Lupi, Triantafyllidis – Marcone (Biodistretto Val di Vara): “Non c’è più da attendere: prevenzione, sostegno agli allevatori e controllo numerico con personale specializzato”
“Quanto accaduto a Zeri, dove un’allevatrice è finita al pronto soccorso dopo essersi trovata a
fronteggiare due lupi che avevano attaccato il suo gregge, è un episodio che non può essere
semplicemente archiviato come l’ennesimo caso”.
A dirlo sono Alessandro Triantafyllidis e Michela Marcone, rispettivamente direttore e
presidente del Biodistretto della Val di Vara, che torna sul tema della presenza del lupo e delle
conseguenze per gli allevamenti delle aree interne.
“Solo pochi giorni fa, come Biodistretto, avevamo richiamato l’attenzione su quanto accaduto nei pascoli di Sesta Godano, dove due vitelli sono stati uccisi in un attacco attribuito al lupo. Oggi arriva da Zeri una vicenda ancora diversa e particolarmente preoccupante. Crediamo che non ci sia più da attendere: il problema esiste e deve essere affrontato. Non vogliamo alimentare paure, né trasformare un tema così complesso in una battaglia ideologica. La tutela della fauna selvatica è importante, ma deve poter convivere con la tutela delle persone, degli allevamenti e di chi ogni giorno lavora e presidia territori fragili come i nostri”.

Per Marcone e Triantafyllidis, il punto centrale riguarda proprio il futuro delle aree interne: “Chi decide di restare, allevare e investire nell’entroterra parte già da condizioni più difficili rispetto ad altri territori. Queste persone non possono essere lasciate sole davanti a un fenomeno che sta incidendo concretamente sul loro lavoro. Gli allevatori non producono soltanto: mantengono aperti i pascoli, custodiscono il paesaggio e rappresentano un presidio fondamentale contro l’abbandono del territorio. Per questo chiediamo a chi ha responsabilità decisionali di prendere atto della situazione e intervenire con strumenti concreti: prevenzione efficace, sostegno agli allevatori e anche controllo numerico della popolazione dei lupi, realizzato esclusivamente da personale specializzato e sulla base delle conoscenze scientifiche e dell’etologia della specie. Un intervento che riteniamo necessario non contro il lupo, ma anche a salvaguardia della specie stessa, evitando che una crescente familiarizzazione con l’uomo e con gli ambienti antropizzati porti a contatti sempre più frequenti e a situazioni di conflitto. Non possiamo più limitarci a segnalare il problema: è arrivato il momento di mettere in campo soluzioni e strumenti di gestione adeguati alla realtà dei nostri territori. Come Biodistretto della Val di Vara continueremo a tenere alta l’attenzione su questo tema e a
portare la voce di chi vive e lavora nelle nostre vallate. Difendere la biodiversità significa anche
difendere l’agricoltura e l’allevamento che hanno contribuito per generazioni a costruire e
mantenere il territorio che oggi vogliamo tutelare”