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Sestri: acciughe, un anno da dimenticare; i nemici sono tonni e delfini

A giorni a Sestri Levante verrà rottamata una storica imbarcazione. Le lampare in Liguria si contano ormai sulle dita delle mani: 3 alla Spezia; 1 a Sestri Levante e 6 tra Genova e Savona. Quest’anno la pesca delle acciughe è stata un disastro. A sentire i pescatori, la colpa non è del cambiamento climatico, delle correnti o altro ancora. Le acciughe spariscono perché divorate da delfini, tonni rossi e tonni “alletterati” sempre più frequenti nel Mar Ligure. Attaccano i branchi, li divorano e disperdono. Una lotta improba in cui a soccombere sono i pescatori. Negli anni Settanta si parlava di “Salvaguardia attiva” che significava: difendere la natura, ma nel rispetto dell’attività umana. Tesi che sembra soppiantata. Il pesce lo si importa sempre più spesso. A soffrire della situazione anche l’industria della conservazione delle acciughe e ovviamente il settore della ristorazione.

E si fa largo un’altra teoria. Le alghe che spiaggiano e marciscono sulla battigia sono un toccasana: impediscono l’erosione delle spiagge. In Sardegna, regione che già legiferato in proposito, ad inizio stagione i concessionari raccolgono la posidonia che imputridisce sul litorale; la conservano in sacchetti e a fine stagione la ripongono sulla battigia.

Foto: spiaggia dei frati a Recco (archivio)