Penalizzati sono soprattutto gli anziani
|Recco: “Suggestioni? In città la qualità della vita si è abbassata”
L’ex assessore e sindaco Carlo Gandolfo ha ridefinito il fronte a mare; ideato il barcasilo con un ampio belvedere; seguito passo passo la realizzazione del depuratore; ricostruito tre ponti; ideato il nuovo lungomare. Di indubbia utilità la progettata rotatoria all’uscita dell’autostrada, con vantaggi per l’intero comprensorio. E poi i lavori al municipio; l’incompleto autosilo nell’ex area Enel, in ritardo sulla tabella di marcia come per altro lo sono stati quelli al lungomare. Da non dimenticare la piscina che forse toccava a Gabriele Volpi, già padrone della Pro Recco.
Tuttavia, se i bambini sono felici di correre sul lungomare, la qualità della vita, specie per gli anziani, sembra essere sensibilmente calata. Eppure è un elemento essenziale. Solo una percezione? Suggestioni?
Mendicanti. Non c’è solo Roberto, il clochard cortese noto per avere trovato un portafogli con una cifra importante ed averlo consegnato alla polizia; a volte se ne sta silenzioso davanti a un supermercato di via 4 novembre. Il mercoledì a Recco arrivano numerosi da vari centri per avere un obolo dai frati francescani, poi fanno il giro delle chiese o bighellonano. E fin qui tutto bene. Il guaio è quando si improvvisano come insistenti posteggiatori abusivi o tallonano per chiedere soldi con insistenza, A volte sono presenti due donne che adocchiano i vecchi, mostrando la loro “mercanzia”; non si sa se per allungare le mani verso il portafogli o per fare allungare le mani dell’uomo in cambio di qualche decina di euro. Le stesse si sono offerte di accompagnare anziane a casa per aiutarle nei lavori domestici. Tutto ciò non contribuisce a rendere la vita facile. Dice una donna; “Io sono terrorizzata”. E una seconda: “Anni fa non accadeva. Non entro neppure più in chiesa, generalmente deserta, per timore d’essere derubata da tizi che entrano a loro volta non certo per pregare”.
Rifiuti. Altro capitolo doloroso. Orari di conferimento rigidi, e giorni previsti per le varie tipologie. L’umido si può conferire solo due giorni la settimana; con questo caldo si possono considerare gli effetti. Spiega una signora: “Oltre alla mia famiglia devo occuparmi dei rifiuti di mia madre che alla sua età non può tenere dietro a tutte le regole”. E un uomo di mezza età: “Sembra di vivere in collegio e risultati concreti non se ne vedono; non solo lavoriamo per Amiu, ma aumenta pure la Tari”. Un’altra persona: “Io raggiro le regole, mi costringono a farlo”.
Cadute: Pavimentazioni sconnesse e marciapiedi viscidi con la pioggia e peggio ancora quando li lavano nelle ore diurne. Problemi sia chiaro non imputabili a questa amministrazione, ma che perdurano nonostante qualche tratto di marciapiedi nuovo come in via Assereto lato mare. A cadere non sono solo gli anziani; accade ovunque, ma a Recco in modo particolare come dimostrano i soccorsi registrati sulle “emergenze” del 118; certamente il Comune dovrebbe conoscere anche il numero di richieste di rimborso all’assicurazione.
Viabilità. Una voce fatta di diversi fattori. L’unico positivo è l’installazione di alcuni semafori nelle vie Roma e Assereto. I posteggi sono diminuiti anche per l’aumento dei dehors e scoraggiano in particolare l’arrivo in città con il conseguente dirottamento di acquirenti in altri comuni, anche per una certa intolleranza della polizia locale che in passato era il ponte naturale tra cittadini e amministrazione. E’ ancora alto e tollerato il numero di cittadini che snobbano le strisce pedonali attraversando la strada in zona rotatorie o, ad esempio via Roma tra piazza San Giovanni Buono e via 4 Novembre.
E poi si guarda troppo alle nuove tecnologie; perché il pagamento in moneta in alcuni parcometri è stato tolto, costringendo ad allungare il cammino per trovarne un altro per procurarsi il ticket? Dice un anziano: “Ci fanno faticare anche per pagare”.


