Giovedì 6 alle 18.30 sarà al Miami Beach Club
|“Santa in Giallo”: la partecipazione della scrittrice Alice Basso
Atena Ferraris lascia le sue indagini a Torino e viene a fare il bagno a Santa Margherita Ligure, insieme alla sua creatrice Alice Basso. A fare gli onori di casa è la biblioteca “A. e A. Vago” di Santa, con la direttrice Laura Cuoghi: un pomeriggio di “indagini balneari” tutto al femminile. L’arrivo in città di Alice Basso, una delle voci più riconoscibili e amate del giallo italiano contemporaneo, è a tutti gli effetti il primo degli eventi di Santa in Giallo 2026, che vedrà la sua settimana finale dal 20 al 27 settembre.
“Siamo molto felici di questa cosa – afferma Paolo Fizzarotti, direttore artistico e creatore del Festival, insieme a Stella Nosella e Marco Delpino – L’iniziativa di chiamare una scrittrice di gialli importante come Alice Basso è stata della biblioteca civica di Santa: ma i vertici della Vago hanno subito capito che non era giusto portare una giallista di alto livello a Santa, ignorando il fatto che un mese dopo nella stessa città sarebbe iniziato un festival della lettura gialla di primaria importanza. Santa in Giallo, infatti, è solo alla seconda edizione ma è già diventato un punto di riferimento per la letteratura di questo genere: basta guardare l’elenco dei semifinalisti, con i nomi e le case editrici presenti. La collaborazione con la biblioteca e quindi con l’amministrazione comunale è per noi importantissima, proprio perchè l’idea alla base di Santa in Giallo è quella di “fare rete”: unire le forze e remare tutti dalla stessa parte per il bene della città”.
Giovedì 6 agosto, alle 18.30, la scrittrice sarà allo stabilimento balneare Miami Beach Club, sulla spiaggia di Ghiaia: presenterà il suo ultimo romanzo, “Le ottanta domande di Atena Ferraris”, pubblicato da Garzanti. L’appuntamento nasce nell’ambito della rassegna “BiblioVago incontra” ed è organizzato dalla biblioteca in collaborazione con il Miami Beach Club.
L’incontro porta anche l’etichetta di Santa in Giallo 2026, che collabora all’iniziativa. È la prima manifestazione collaterale, in ordine di tempo, collegata al concorso e al festival, e Alice Basso diventa così la prima ospite del percorso di quest’anno. Un’anteprima che dà il via alle danze in attesa degli appuntamenti successivi e del festival vero e proprio.
L’appuntamento è gratuito, con ingresso libero fino all’esaurimento dei posti nella veranda ombreggiata; è consigliata la prenotazione telefonando allo 0185 205453 oppure scrivendo a biblioteca@comunesml.it.
“L’iniziativa – conclude Fizzarotti – è il segnale del rapporto tra due realtà che lavorano, con strumenti differenti, per avvicinare il pubblico ai libri: da una parte il presidio quotidiano della biblioteca, dall’altra un premio e un festival dedicati alle molte forme della narrativa d’indagine”.
Una protagonista originale, fra enigmi e domande
Al centro dell’incontro ci sarà “Le ottanta domande di Atena Ferraris”, secondo romanzo della nuova serie che Alice Basso ha dedicato a una protagonista appassionata di enigmistica, introdotta nel 2025 con “Le ventisette sveglie di Atena Ferraris”. Atena cerca istintivamente una spiegazione logica per ogni cosa, ha fondato una rivista di enigmistica e preferisce lavorare da casa, lontano dalle complicazioni delle relazioni sociali. Dopo avere aiutato il fratello Febo a smascherare un sedicente mago, però, la sua vita ha cominciato ad aprirsi a incontri, amicizie e possibilità inattese.
Nel nuovo libro una lettera minatoria ricevuta dall’amica Elisa mette nuovamente alla prova le sue capacità. Atena sa sciogliere i problemi degli altri con metodo e intelligenza; meno semplice è trovare risposte alle domande che riguardano lei stessa. Il giallo diventa il motore di una storia che unisce indagine, ironia e osservazione dei rapporti umani. La neurodivergenza di Atena, autistica di livello 1 e Adhd, è parte della sua esperienza del mondo e permette al romanzo di affrontare il tema delle differenze e della pazienza necessaria per trovare una soluzione quando gli interrogativi si moltiplicano.
È una formula tipica della scrittura di Alice Basso: trame precise, personaggi riconoscibili, ritmo, humour e attenzione per ciò che accade ai margini dell’indagine. Il mistero non è mai soltanto un meccanismo da risolvere, ma anche un modo per osservare identità, relazioni e aspettative sociali.
Da Vani Sarca ad Atena Ferraris
Nata a Milano nel 1979 e torinese d’adozione, Alice Basso conosce il mondo del libro anche dall’interno. Ha lavorato per diverse case editrici come redattrice, traduttrice e valutatrice di proposte editoriali. Canta e scrive canzoni, suona il sassofono e disegna: interessi che compongono una personalità creativa ben più ampia della sola scrittura.
Il grande pubblico l’ha conosciuta nel 2015 con “L’imprevedibile piano della scrittrice senza nome”, primo capitolo della fortunata serie di Vani Sarca, ghostwriter dalla voce tagliente e dall’intelligenza fuori dal comune. Sono seguiti “Scrivere è un mestiere pericoloso”, “Non ditelo allo scrittore”, “La scrittrice del mistero” e “Un caso speciale per la ghostwriter”, oltre ad alcuni racconti. Dal 2020 Basso ha poi accompagnato i lettori nell’Italia degli anni Trenta con Anita Bo, dattilografa anticonformista che sogna di diventare giornalista e si trova coinvolta in casi e segreti mentre il fascismo stringe la propria presa sul Paese. Nel 2025 è arrivata Atena Ferraris, nuova eroina contemporanea e nuova occasione per rinnovare il giallo attraverso uno sguardo personale.
Tre protagoniste diverse, unite dalla capacità dell’autrice di far convivere intrattenimento e temi non banali. Questa continuità e la fedeltà dei lettori costruita in oltre dieci anni di pubblicazioni Garzanti hanno reso Alice Basso una presenza importante nel panorama editoriale italiano. Il mestiere editoriale, il gusto per la musica e la sua capacità narrativa rendono vivaci anche gli incontri con il pubblico.
La tappa sammargheritese si inserisce in un fitto itinerario estivo di incontri in diverse località italiane. Dopo la presentazione del 25 luglio alla Biblioteca civica di Bardonecchia, l’autrice approda il 6 agosto sulla spiaggia di Ghiaia; l’11 agosto sarà poi a San Martino di Castrozza per DolomitIncontri e alla fine del mese è attesa anche al Bordighera Book Festival. Una tournée letteraria che porta “Le ottanta domande di Atena Ferraris” dalle biblioteche ai festival e conferma l’interesse raccolto dalla nuova protagonista.
Per Santa Margherita Ligure, l’arrivo di Basso offre una doppia occasione: permette a residenti e ospiti di incontrare un’autrice affermata nel pieno del suo giro nazionale e inaugura il cammino di Santa in Giallo 2026 attraverso una collaborazione nata sul territorio. L’appuntamento sulla spiaggia di Ghiaia diventa un ponte tra l’attività della biblioteca e i giorni del festival.
I libri del premio donati alla biblioteca
La collaborazione ha già prodotto anche un risultato concreto destinato a durare oltre il singolo incontro. Santa in Giallo ha donato alla Biblioteca civica “A. e A. Vago” alcuni dei libri semifinalisti del concorso letterario.
I sette volumi consegnati sono “Dove si mangia la nebbia” di Stefano De Bellis ed Edgardo Fiorillo, edito da Piemme; “Tutti conoscono tutti” di Francesca Mautino, Longanesi; “La numero uno” di Emilio Martini, Corbaccio; “Senza lasciare traccia” di Umberto Brindani, Piemme; “Il silenzio del sale” di Marco Phillip Massai, Narrativa Santelli; “Il mistero della cascata” di Giovanni Cocco, Piemme; e “Il circolo dei congiurati” di Paolo Lanzotti, TEA.
Sono tutti romanzi che hanno superato la prima selezione e sono entrati nella semifinale della sezione dedicata alle opere edite. Il gruppo comprende sia libri che hanno concluso il proprio percorso in semifinale, sia copie ulteriori di titoli approdati alla finale. La scelta è di non distinguere pubblicamente le due categorie in questa fase: ciò che conta, per la biblioteca e per i lettori, è il valore di una prima raccolta rappresentativa del lavoro svolto dalla giuria e della varietà del giallo italiano contemporaneo.
Sul tavolo della “Vago” arrivano infatti storie e ambientazioni molto differenti: la Pavia del procuratore aggiunto Alida Savich; Torino e i segreti del passato indagati dalla podcaster Valentina Bronti; un nuovo caso del commissario Gigi Berté; la Milano di un giornalista alle prese con una scomparsa; la Romagna del Seicento sconvolta da delitti e terremoti; l’Alta Brianza del maresciallo Mantegazza; la Venezia del 1850 attraversata da complotti politici. Sette modi di declinare il mistero, dal giallo storico al poliziesco contemporaneo, dal thriller al romanzo d’indagine.
La donazione permette ai libri del concorso di passare dalle copie inviate per la valutazione a volumi destinati al patrimonio comune. Restituisce al territorio una parte del lavoro spesso invisibile che precede il festival – letture, selezioni e confronti – e prolunga nel tempo la vita del premio. Dopo le normali procedure bibliotecarie, le opere potranno incontrare nuovi lettori.
Questa prima tranche apre un percorso che potrà proseguire con altre consegne. Conferma inoltre il ruolo centrale della Biblioteca civica “A. e A. Vago” nella costruzione di una comunità di lettori a Santa Margherita Ligure. “BiblioVago incontra”, la rassegna “Il salotto di Amalia”, le iniziative collegate al Patto locale per la lettura e la collaborazione con le realtà culturali cittadine raccontano una biblioteca che non si limita al prestito, ma porta libri e autori nei luoghi della città, crea occasioni di confronto e mette in relazione pubblico, associazioni e manifestazioni. (m.z.)



