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Regione: sanità protagonista in Consiglio; in asl 4 mancano infermieri

Dall’ufficio stampa del Comsiglio regionale, la cronaca deòa seduta odierma

Iniziative contro il randagismo e per l’adozione di animali d’affezione

Alessandro Bozzano (Noi Moderati) ha chiesto alla Giunta di dare seguito all’ordine del giorno 58, “Istituzione di un fondo a sostegno dei comuni per le spese di cura dei randagi e iniziative finalizzate alla loro adozione”, approvato all’unanimità dal Consiglio regionale nella seduta del 30 settembre 2025. Bozzano ha ricordato che il documento prevedeva di istituire un fondo per l’erogazione di contributi una tantum ai Comuni inferiori a 10.000 abitanti contro l’abbandono e il randagismo per incentivare le adozioni di animali d’affezione per prevedere una prima visita veterinaria gratuita.

L’assessore alla tutela degli animali d’affezione Simona Ferro ha ricordato che con la legge di bilancio 2024 la Regione aveva stanziato 500mila euro per garantire la prima visita gratuita dal veterinario per gli animali adottati, ma che, successivamente, le necessità della sanità ligure avevano richiesto l’utilizzo di quello stanziamento. L’assessore ha annunciato che sono stati chiesti nuovi fondi, in particolare per la prevenzione al randagismo e il sostegno agli anziani proprietari di animali d’affezione per le cure veterinarie. Ferro ha aggiunto che ATS Liguria ha avviato un confronto per l’individuazione dei criteri e delle modalità per l’erogazione del contributo a rimborso delle spese sostenute e ha annunciato che nella imminente seduta di bilancio si potrà dare corso alle richieste dell’ordine del giorno.

Sistema di depurazione nel Tigullio occidentale

Sandro Garibaldi (Lega Liguria-Salvini) ha chiesto alla Giunta a che punto sia l’iter per la realizzazione dell’impianto di depurazione per Lavagna, che è ricompreso nella procedura di infrazione europea C- 668/2019 e che, assieme all’impianto di Chiavari, dovrà servire il territorio del Tigullio Occidentale. Il consigliere ha chiesto, inoltre, se sono previsti ulteriori incontri con Città Metropolitana di Genova per verificare i prossimi passaggi tecnico-amministrativi e ha condiviso l’ipotesi di realizzare un impianto a Lavagna, che sarà a servizio anche di Cogorno e Carasco, e di un progetto di revamping del depuratore di Chiavari.

L’assessore al ciclo delle acque Paolo Ripamonti ha risposto di avere incontrato il delegato della Città Metropolitana e i rappresentanti di Ireti. L’assessore ha ringraziato il Comune di Lavagna, che ha messo a disposizione un’area che sembra sufficiente per creare il tipo di operazione necessaria, e ha aggiunto che ci sarà un ulteriore aggiornamento entro la fine di luglio con la struttura commissariale per dare una risposta definitiva all’esigenza del territorio di avere un impianto di depurazione.

Malfunzionamento della climatizzazione presso il San Bartolomeo di Sarzana

Carola Baruzzo (Pd) ha chiesto alla Giunta le iniziative adottate per ripristinare il regolare funzionamento degli impianti di climatizzazione dell’ospedale San Bartolomeo, garantendo adeguate condizioni di sicurezza e di comfort ambientale per pazienti e operatori sanitari, e i risultati delle verifiche effettuate sulla corretta conservazione dei farmaci e dei dispositivi medici termosensibili durante il periodo di malfunzionamento degli impianti. La consigliera ha sottolineato che le frequenti ondate di calore impongono una particolare attenzione alla manutenzione e all’efficienza degli impianti di climatizzazione.

L’assessore Luca Lombardi ha risposto che c’è stato un intervento immediato ed è previsto un ulteriore intervento, di tipo strutturale, per migliorare l’impianto all’interno dell’ospedale. Per quanto riguarda lo stato dei farmaci, l’assessore ha aggiunto che, dopo i controlli, sono stati sostituiti quelli non correttamente conservati.

Diffusione di Popillia japonica in Liguria e misure urgenti di contrasto

Jan Casella (Avs) ha chiesto alla Giunta lo stato aggiornato del monitoraggio della presenza di Popillia japonica sul territorio ligure, alla luce dei decreti regionali n. 8371 e n. 9339 del 2025 e quali misure stia adottando, dato l’attuale periodo di volo degli adulti di Popillia japonica, per prevenirne l’ulteriore diffusione. Il consigliere ha ricordato che la Popillia japonica è un coleottero infestante, originario del Giappone, nocivo per numerose specie vegetali e che può arrecare gravi danni a colture agricole, piante ornamentali e spontanee.

L’assessore all’agricoltura Alessandro Piana ha risposto di avere avviato un monitoraggio e di avere inviato i campioni ai laboratori regionali. Piana ha aggiunto che sono state attivate misure fitosanitarie urgenti, come la delimitazione delle aree infestate e le trappole per circoscrivere le zone colpite, e ha concluso sottolineando che a luglio è stato avviato un ulteriore monitoraggio, sia in provincia di Savona che di Genova, e che sono stati organizzati incontri formativi per gli imprenditori agricoli.

Situazione del Terzo Valico dei Giovi

Andrea Orlando (Pd) ha chiesto alla Giunta di intervenire presso il Governo per chiedere chiarimenti sui tempi e le risorse legati al completamento delle infrastrutture necessarie all’attivazione della linea del Terzo Valico, anche per quanto riguarda il trasporto passeggeri. Il consigliere ha ricordato le diverse previsioni di attivazione annunciate negli ultimi anni rilevando che la Liguria è amministrata da una maggioranza di centro destra dal 2015 che, a livello nazionale, detiene la guida del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha premesso che la richiesta di chiarezza e il sollecito sono sempre stati indirizzati a tutti i governi. Nel merito Giampedrone ha ricordato che la direttrice Milano-Genova prevede 244 mln di euro di investimenti e che la concentrazione principale è sulla Milano-Pavia e sugli interventi di adeguamento sul Ponte del Po. L’assessore ha aggiunto che l’intervento del quadruplicamento della linea procede tra Milano-Rogoredo e Pieve Emanuele, con l’obiettivo di completare e attivare la tratta entro il 2028, e che sono in corso gli interventi di adeguamento del nodo di Tortona, strategici per il collegamento con il Terzo Valico la cui previsione di completamento è il 2030 mentre per il quadruplicamento Pavia-Voghera sono in corso gli studi progettuali preliminari. Giampedrone ha dichiarato che per gli eventuali costi aggiuntivi di queste progettazioni la Regione chiederà che siano inseriti nei contratti di programma di MIT e RFI e ha ricordato che il Terzo Valico vale 13.5 miliardi di euro d’investimento in tutta la direttrice e che, quanto riguarda i tempi di percorrenza, all’apertura della direttrice merci ci sarà un’agevolazione del tratto di percorrenza passeggeri di circa 20 minuti fino ad arrivare a collegare Milano-Genova in un’ora e 7 minuti.

Interventi di elisoccorso in Liguria e confronto con i dati storici del servizio

Stefano Giordano (Mov5Stelle) ha chiesto alla Giunta se l’attuale organizzazione del servizio di elisoccorso regionale garantisca livelli di intervento e copertura territoriale coerenti con il fabbisogno della Liguria. Il consigliere ha ricordato nel 2023 sono stati eseguiti 1.115 interventi, ma il servizio di elisoccorso garantito da AirGreen sarebbe quotidianamente sospeso, tra le 8 e le 9 del mattino, per consentire le attività di manutenzione e controllo del mezzo e che questo determinerebbe in quella fascia oraria una riduzione della disponibilità operativa del sistema.

L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha risposto che le attività di controllo tecnico e di manutenzione giornaliera del mezzo aereo non costituiscono una sospensione discrezionale del servizio, precisando che la programmazione delle attività manutentive viene effettuata nelle fasce orarie caratterizzate dal minore volume di missioni e che, durante queste fasi, il sistema regionale dell’emergenza-urgenza mantiene, comunque, la propria capacità di risposta con l’impiego delle ulteriori risorse aeronautiche disponibili e con l’attivazione dei mezzi alternativi individuati dalla Centrale Operativa regionale, assicurando in ogni caso la continuità del servizio e la tutela della popolazione.

Difformità della “Secca P” di Ventimiglia rispetto al progetto approvato

Enrico Ioculano (Pd) ha chiesto alla Giunta di avviare una verifica tecnica sull’efficacia dell’opera incompiuta per difendere il litorale e il “reef break” (onda da surf ndr). Il consigliere ha ricordato il progetto relativo alle “Opere di protezione della costa antistante il litorale cittadino del Comune di Ventimiglia”, finanziato per oltre 3 milioni di euro del PNRR, e che l’ultimazione era originariamente prevista per il 7 dicembre 2024 poi slittata al 30 aprile 2026 ma nel Certificato di Ultimazione dei Lavori del 17 aprile 2026 viene attestato che la “Secca P”, elemento centrale dell’intervento di difesa costiera, non risulta ultimata in conformità al progetto.

In una lunga risposta tecnica, l’assessore alla difesa della costa Giacomo Giampedrone ha detto che sono state coniugate al meglio le esigenze di difesa costiera e di valorizzazione turistico sportiva. La creazione della “Secca P” ha consentito di tutelare la costa, che era l’esigenza primaria, anche se il “reef” incide sulla riduzione del moto ondoso, che non è una condizione ideale per la pratica del surf.

Fermata FS di Genova-Terralba

Giovanni Battista Pastorino (Andrea Orlando Presidente) ha chiesto alla Giunta di attivarsi per chiedere nuovamente la realizzazione della stazione FS di Genova-Terralba. Pastorino ha ricordato che nel progetto del “Nodo Ferroviario di Genova” era prevista la realizzazione della nuova fermata di Terralba (interna alla stazione di Genova Brignole), di fatto una stazione di testa per le linee locali da e per Genova-Voltri, Busalla-Arquata e Acqui Terme, con l’obiettivo di utilizzo non solo da parte degli abitanti dei quartieri adiacenti, ma anche da chi si reca all’Ospedale San Martino e al Polo universitario. I binari – ha detto Pastorino – sono stati realizzati, ma nel 2024, il presidente della Regione Liguria aveva rinunciato alla fermata, motivando la scelta con la futura attivazione della fermata Metro “Martinez”.

L’assessore ai trasporti Marco Scajola ha risposto che in diversi incontri con Regione e RFI, il Comune di Genova ha espresso contrarietà alla stazione ferroviaria di Terralba e, conseguentemente, lo scalo è stato stralciato dal progetto. L’assessore ha precisato che la stazione ferroviaria avrebbe costi stimati intorno ai 35 milioni di euro e tempi di realizzazione non brevi, mentre i lavori della fermata della metropolitana a Martinez sono ripartiti e il Comune ha annunciato l’inaugurazione nel 2028.

Sicurezza delle sedi regionali di via Fieschi 15 e 17, a Genova

Su questo argomento sono state presentate due interrogazioni: una da Armando Sanna (Pd) e la seconda da Gianni Pastorino (Andrea Orlando Presidente). Sanna ha chiesto alla Giunta quali misure urgenti intenda adottare per garantire la sicurezza e l’incolumità dei dipendenti, degli amministratori e dei cittadini che quotidianamente accedono alle sedi regionali di Via Fieschi 15 e Via Fieschi 17, evitando il ripetersi di episodi di infiltrazioni e caduta di controsoffitti. Il consigliere ha ricordato che nel 2024 era stata avviata una procedura di gara per 43,8 milioni di euro per un intervento di efficientamento energetico e riqualificazione delle sedi regionali di via Fieschi 15 e 17, successivamente revocata a seguito delle indicazioni del presidente della Giunta, per esigenze organizzative legate al mantenimento dell’operatività delle sedi.

Pastorino ha chiesto alla Giunta quali verifiche e interventi urgenti intende adottare per garantire la sicurezza dei lavoratori e degli utenti nelle sedi regionali, in particolare presso l’immobile di via Fieschi 15, esplicitando i tempi entro i quali questi interventi verranno eseguiti. Il consigliere ha ricordato che nell’aprile 2025 è stato evacuato lo stabile di via d’Annunzio 111 per la presenza certificata di fibra di amianto.

L’assessore al patrimonio regionale Paolo Ripamonti ha ribadito l’impegno dell’amministrazione per garantire la sicurezza per tutti i lavoratori dell’Ente. In particolare Ripamonti ha ricordato che, a seguito degli episodi di infiltrazione verificatisi presso l’immobile di via Fieschi 15, sono state tempestivamente attivate, mediante una ditta specializzata incaricata dal Consiglio regionale Assemblea Legislativa, specifiche verifiche tecniche per accertare le cause delle infiltrazioni e definire gli interventi più idonei. L’assessore ha aggiunto che è stato disposto un accertamento approfondito delle condizioni del controsoffitto per escludere situazioni di rischio e ha ricordato che sono già in corso il monitoraggio continuo delle facciate, degli apparati dell’impianto di distribuzione del condizionamento. Ripamonti ha aggiunto che è in fase di conclusione il progetto esecutivo per la sostituzione degli ascensori dell’immobile di via Fieschi 15 ed è in fase di predisposizione il progetto di messa in sicurezza delle facciate dell’immobile di via Fieschi 17.

Attivazione del codice di esenzione per fibromialgia grave in Liguria

Gianmarco Medusei (FdI) ha chiesto alla Giunta i tempi di attuazione per quanto riguarda l’esenzione per le forme gravi di fibromialgia prevista dai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) con il codice 068, poiché stando alle numerose segnalazioni pervenute, tale codice risulterebbe tuttora non operativo presso le ASL liguri, impedendo di fatto ai pazienti aventi diritto l’accesso tempestivo alle prestazioni sanitarie riconosciute a livello nazionale. Medusei ha ricordato che è dovere della Regione garantire l’uniforme applicazione dei LEA e il pieno accesso ai servizi di cura per i cittadini.

La vicepresidente Simona Ferro ha risposto che il procedimento non è concluso e che l’aggiornamento dei LEA rientra nella competenza esclusiva statale e, dunque, solo successivamente dovrà essere recepito dalla Regione con un proprio provvedimento. Ferro ha spiegato che, dunque, ATS Liguria non può registrare il codice sull’Anagrafe Sanitaria per il riconoscimento dei benefici che comporta e ha ricordato che la Regione ha già avviato una sperimentazione gratuita di farmaci per fibromialgia stanziando 167 mila euro.

Eliminazione della pineta dell’ex hotel Ariston ad Andora

Jan Casella (Avs) ha chiesto alla Giunta di attivarsi in tempi rapidi per scongiurare il rischio di abbattimento della pineta dell’ex hotel Ariston ad Andora. Il consigliere ha ricordato che il Comune di Andora ha rilasciato il “Permesso di costruire” per il progetto di rigenerazione urbana dell’area ex Ariston, a seguito del completamento delle opere di demolizione del complesso esistente e che nell’area esiste una pineta con una quarantina di alberi ad alto fusto, che costituisce una zona ad alto pregio naturalistico, con una notevole valenza per il consolidamento idrogeologico della sponda sinistra del torrente Merula, per la protezione dell’arenile dall’erosione e per la tutela dell’ecosistema fluviale.

L’assessore all’urbanistica Marco Scajola ha rilevato che la competenza è del Comune di Andora, in quanto è titolare della pratica, e che, pertanto, non è possibile una attivazione della Regione presso il Comune.

Progetto “Meglio a casa”

Katia Piccardo (Pd) ha chiesto alla Giunta di riattivare il progetto “Meglio a casa” anche aumentando la copertura con fondi regionali per compensare il de-finanziamento statale. La consigliera ha ricordato che il progetto era stato avviato nel 2013 e offriva alle persone anziane non autosufficienti o in condizione di fragilità over 65enni, in seguito a ricovero, di rientrare nella propria abitazione con il supporto di un’assistenza domiciliare gratuita per un mese, ma che dal 1 gennaio 2026 il progetto è stato sospeso per carenza di fondi stanziati a livello nazionale e a fine marzo 2026, era stato annunciato un tavolo istituzionale per la riattivazione di questa misura.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha risposto che La Giunta regionale, nella seduta di venerdì 17 luglio, ha approvato la deliberazione di riorganizzazione del progetto “Meglio a Casa”, che rappresenta un progetto molto importante per la Regione.

Tempi per le proposte di partenariato pubblico-privato sull’Ospedale del Ponente

Enrico Ioculano (Pd) ha chiesto alla Giunta se sono sufficienti 74 giorni per la predisposizione delle proposte di partenariato pubblico privato relative al nuovo ospedale del Ponente ligure. Il consigliere ha rilevato che ATS Liguria ha pubblicato il 19 giugno 2026 l’avviso pubblico per acquisire proposte di iniziativa privata relative al nuovo Ospedale del Ponente Ligure e che il termine di presentazione è fissato al 1° settembre 2026 e, dunque, il periodo coincide in larga parte con i mesi estivi, durante i quali

l’operatività di studi professionali, istituti finanziari e amministrazioni è fisiologicamente ridotta.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha spiegato che la procedura è coerente con il Codice Appalti ed è stata preceduta da diverse manifestazioni e presentazioni pubbliche. Nicolò ha sottolineato che c’è stata totale trasparenza e che tutti i soggetti interessati sono in condizione di parità.

Assunzioni di infermieri in Area 4

Davide Natale (Pd) ha chiesto alla Giunta i tempi previsti per le assunzioni del personale infermieristico in Area 4 già deliberate. Natale ha ricordato che il 23 ottobre 2025 è stato indetto il “concorso pubblico a gestione unificata delle Aziende Sociosanitarie Ligure 4 e 5 per la copertura di n. 100 a tempo indeterminato di infermieri – area dei professionisti della salute e dei funzionari (50 posti per Asl 4 e 50 posti per Asl 5) e che nell’aprile scorso sono state approvate le graduatorie finali di merito formulate dalla Commissione esaminatrice e per l’Area 4 risultano vincitori/idonei 107 candidati.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha risposto dettagliatamente spiegando che l’Area sociosanitaria 4 ha disposto l’assunzione, a tempo indeterminato, di 72 infermieri utilizzando la graduatoria approvata da ATS nel 2026, ma che mancherebbe altro personale per le Case di Comunità, gli Ospedali di comunità e le centrali operative territoriali, stante anche il turn over. Per far fronte a questo fabbisogno – ha aggiunto – l’Area 4 ha chiesto di poter attingere alle graduatorie attive di Area 5.

Disavanzo 2025 di Asl3 e tracciabilità nella riorganizzazione sanitaria ligure

Selena Candia (Avs) ha chiesto alla Giunta quali misure correttive ha adottato, o intende adottare con urgenza, rispetto al disavanzo 2025 di Asl3 e quali strumenti di controllo assicurerà affinché, nei bilanci successivi alla riorganizzazione del servizio sanitario regionale, restino autonomamente identificabili le criticità economico-contabili maturate in capo alle singole precedenti aziende sanitarie locali. La consigliera ha ricordato che il 30 giugno scorso ATS ha pubblicato il bilancio d’esercizio 2025 di Asl3 da cui emerge un risultato negativo di 46 milioni e 930 mila euro, in peggioramento rispetto al disavanzo 2024 (30 milioni e 363 mila euro).

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha risposto che nel corso del 2025 Asl3 ha attuato azioni concrete di efficientamento: la gestione centralizzata dei magazzini farmaceutici, poi assunta come Azione di Sistema del SSR; la riorganizzazione territoriale con la transizione verso le Case di Comunità; lo sviluppo della telemedicina per ridurre gli accessi impropri al Pronto Soccorso; un controllo rafforzato della spesa interna, con l’incremento dell’uso di farmaci generici e biosimilari e, infine, l’avvio, coordinato da Alisa, di tavoli con le farmacie per contenere la spesa indotta da altre aziende. Rispetto agli strumenti di controllo e la tracciabilità nel nuovo assetto, Nicolò ha aggiunto che la Legge regionale 18/2025 offre garanzie precise perché le funzioni di contabilità sono centralizzate a livello di ATS Liguria ed è pensata proprio per garantire, attraverso la contabilità analitica, che le criticità pregresse delle singole ex aziende sanitarie locali restino identificabili, aprendo un percorso di riequilibrio pluriennale.

Organici del Galliera dopo i concorsi e le mobilità del personale sanitario

Armando Sanna (Pd) ha chiesto alla Giunta la situazione degli organici infermieristici e delle professioni sanitarie del Galliera, in particolare dopo i trasferimenti di personale registrati o previsti a seguito delle procedure di mobilità e i concorsi in itinere. Il consigliere ha dichiarato che le organizzazioni sindacali e gli operatori sanitari manifestano forti preoccupazioni sulla possibilità che gli effetti combinati di mobilità, trasferimenti e nuove procedure selettive possano determinare un ulteriore svuotamento degli organici in alcuni reparti già sottoposti a forte pressione assistenziale.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha spiegato che si tratta di un normale processo di scorrimento delle graduatorie, gestito attraverso la collaborazione tra le aziende coinvolte e nel rispetto delle aspettative dei professionisti e delle necessità organizzative delle strutture. Nicolò ha aggiunto che il percorso di assunzione prevede 12 professionisti, numero che potrebbe subire variazioni, al netto della reale accettazione e che, per gestire questa fase, è stata condivisa un’organizzazione che tiene conto del diritto degli idonei all’assunzione tramite graduatoria e delle esigenze assistenziali ed organizzative del Galliera e di AOM e che queste modalità consentiranno di programmare gli ingressi in maniera graduale riducendo al minimo l’impatto sull’operatività dei reparti e garantendo la continuità dei servizi.

Percorso Diagnostico Terapeutico (PDT) per i tumori eredo-familiari

Gianni Pastorino (Andrea Orlando Presidente) ha chiesto alla Giunta lo stato del Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale di oncogenetica per la sindrome ereditaria di predisposizione ai tumori della mammella, ovaio, prostata e pancreas, congiuntamente allo stato di revisione della esenzione ticket (D99) in relazione alle prestazioni da erogare per i portatori sani delle mutazioni genetiche. La revisione – ha spiegato Pastorino – è necessaria per includere le prestazioni, non in esenzione, che le nuove evidenze scientifiche consolidate fanno ritenere essenziali per la sorveglianza e prevenzione.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha ricordato che la Regione dispone già, dal 2016, di un riferimento che ha rappresentato per anni la base organizzativa e clinica per la gestione dei tumori ereditari e ha annunciato di avere incaricato il Centro Ereditario del Policlinico San Martino di coordinare la revisione del PDTA, coinvolgendo i professionisti delle diverse discipline e le strutture spoke del territorio e che il lavoro è in corso e procede in coerenza con le Linee di indirizzo Agenas 2024 e con le migliori pratiche nazionali.

Aumento nel 2026/2027dei canoni di locazione in residenze e appartamenti Aliseo

Selena Candia (Avs) ha chiesto alla Giunta se, in relazione all’incremento delle tariffe mensili dei posti-alloggio, risultino acquisite le valutazioni sull’impatto economico di questo aumento sugli studenti assegnatari di posti a pagamento e di attivarsi nei confronti di Aliseo per una rimodulazione dell’aumento dei canoni, anche alla luce della riduzione dei posti a pagamento disponibili e del ritardo dei posti letto annunciati e non ancora fruibili presso la residenza di San Martino, a Genova. La consigliera ha ricordato nel dettaglio le nuove tariffe contenute nel bando Aliseo 2026/2027 approvato nel giugno scorso.

L’assessore all’Università Simona Ferro ha risposto che la Regione garantisce la borsa di studio con alloggio a tutti gli studenti fuori sede risultati vincitori di borsa di studio e iscritti all’Università di Genova e alle istituzioni AFAM liguri (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) e che, quando i posti letto disponibili non sono sufficienti, agli aventi diritto viene erogato un contributo affitto di 2 mila 600 euro per dieci mesi, a fronte di un contratto di locazione regolarmente stipulato. L’assessore ha precisato che l’incremento tariffario riguarda solo i posti alloggio a pagamento destinati alla generalità degli studenti.  Ferro, infine, ha ricordato che i posti sono invariati rispetto allo scorso anno accademico: 50 posti nelle strutture di Aliseo e 100 posti nelle strutture di Arte Genova convenzionate con l’Agenzia, ma che si sta ampliando l’offerta abitativa con 400 nuovi posti letto entro il 2026.

Informazioni sulle Case di Comunità contro gli accessi impropri di turisti nei pronto soccorso

Gianmarco Medusei (FdI) ha chiesto alla Giunta se la campagna di comunicazione già avviata sulle Case di Comunità sia destinata a essere ulteriormente sviluppata e rivolta in maniera specifica agli operatori turistici, alle strutture ricettive e al comparto crocieristico, affinché possano indirizzare correttamente i visitatori verso i servizi della sanità territoriale. Medusei ha chiesto, inoltre, di predisporre strumenti informativi dedicati, anche multilingua, da distribuire presso alberghi, campeggi, terminal crocieristici e uffici turistici, per ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso durante la stagione turistica.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha risposto che condivide l’opportunità di sviluppare ulteriormente la campagna in direzione degli operatori turistici, delle strutture ricettive e del comparto crocieristico e che, dunque, intende attivare un raccordo con le associazioni di categoria del turismo e dell’ospitalità e, per il segmento crocieristico, con l’Autorità di Sistema Portuale e i gestori dei terminal, così da inserire l’informazione sulle Case della Comunità nei canali già utilizzati per l’accoglienza del visitatore. Nicolò ha aggiunto che ritiene opportuno predisporre strumenti informativi dedicati, in più lingue, calibrati sulla provenienza prevalente dei flussi turistici e crocieristici e che la tempistica di attuazione sarà definita in coerenza con la programmazione della campagna in corso e con il calendario della stagione turistica.

Organizzazione amministrativa dell’Azienda Metropolitana Ospedaliera

Katia Piccardo (Pd) ha chiesto alla Giunta quali iniziative concrete intende intraprendere per affrontare il fabbisogno di personale del comparto amministrativo nella neo Azienda Ospedaliera Metropolitana. La consigliera ha rilevato che diverse segnalazioni denunciano carichi di lavoro non sostenibili, procedure di acquisto bloccate per indisponibilità di fondi, carenza di strumenti informatici di monitoraggio dei rischi e condizioni di burnout diffuso tra il personale coinvolto, aggravate dalla necessità di spostamenti continui tra i diversi presidi.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha risposto che la riorganizzazione del Sistema Sanitario Regionale comporta una necessaria fase transitoria di adeguamento degli assetti organizzativi, gestionali e operativi. Il conseguente percorso di integrazione tra strutture precedentemente autonome – ha detto Nicolò – ha comportato alcune difficoltà riconducibili alla complessità dell’operazione e alla consequenziale integrazione di realtà caratterizzate da modelli operativi, procedure e sistemi gestionali differenti. L’assessore ha sottolineato che si tratta di criticità da considerare fisiologiche e temporanee e ha detto che le strutture competenti hanno avviato un’attività di ricognizione del fabbisogno di personale e di analisi delle competenze professionali necessarie a garantire l’efficace operatività delle strutture aziendali.