Logo
Regione: cronaca della seduta odierna; gli argomenti

Dall’ufficio stampa del Consiglio regionale, la cronaca della seduta odierna

Natura giuridica e amministrativa dei PUD comunali

Angelo Vaccarezza (FI Berlusconi) ha chiesto alla Giunta se, alla luce delle vigenti leggi in materia di demanio e della legge regionale 13/1999, il PUD (Progetto di utilizzo delle aree demaniali marittime) comunale possa essere assimilato ad un provvedimento normativo di tipo pianificatorio quale il Piano urbanistico comunale. Il consigliere ha rilevato che il Comune può richiedere il rilascio del nulla osta regionale nei confronti del Progetto di utilizzo delle aree demaniali e che tale nulla osta può contenere prescrizioni e che il PUD non si configura come uno strumento di governo dell’intero territorio comunale, bensì come un progetto di programmazione settoriale e di natura spiccatamente tecnico-gestionale.

L’assessore al Demanio marittimo Marco Scajola ha risposto che PUC e PUD sono due cose diverse e non possono essere assimilati né dal punto di vista tecnico, né da quello giuridico. Scajola ha ricordato che il progetto di utilizzo delle aree demaniali marittime deve, fra l’altro, garantire un rapporto equilibrato tra aree libere e aree in concessione, ma non può essere assimilato a uno strumento urbanistico, così come le aree stesse.

Zone interessate dai cantieri del Terzo Valico

Attraverso una interrogazione Federico Bogliolo (Vince Liguria) ha chiesto aggiornamenti sui tempi e le modalità di erogazione dei risarcimenti per i residenti nelle zone interessate dai lavori, in particolare Trasta e Fegino, e danneggiate dai cantieri del Terzo Valico. Il consigliere ha ricordato il protocollo d’Intesa sottoscritto il 31 agosto 2022 tra il Ministero delle Infrastrutture, il Commissario del “Terzo Valico-Nodo di Genova”, Regione e Comune di Genova per definire gli interventi di rigenerazione urbana e il pagamento degli indennizzi ai cittadini interessati dall’infrastruttura.

L’assessore Giacomo Giampedrone ha illustrato l’iter dei Pris e i contorni del progetto del Terzo Valico. L’assessore ha precisato che l’interrogazione si riferisce alle attività in corso da parte del Comune di Genova che, in qualità di soggetto attuatore, sta predisponendo la redazione del Progetto di rigenerazione e riqualificazione delle aree di Genova e che la Regione è in attesa di ricevere le determinazioni sul caso per poter, poi, proseguire con la procedura del Pris.

Ricoveri “sociali” di minori al Gaslini e carenza nelle strutture di accoglienza

Giovanni Battista Pastorino (Andrea Orlando Presidente) ha chiesto alla Regione di assumere iniziative per garantire la disponibilità tempestiva di posti nelle comunità di accoglienza per minori, per evitare permanenze improprie in ospedale come quelle registrate presso l’Istituto Giannina Gaslini. Il consigliere ha rilevato che il fenomeno, pur con una riduzione dei tempi medi nel 2025, appare in crescita in termini di frequenza e, dunque, strutturale e non episodico e che la carenza di posti nelle comunità educative e nelle strutture protette è un elemento critico.

Secondo l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò il fenomeno va letto in un quadro più generale di aumento dei minori in carico ai servizi sociali e dei minori collocati presso strutture residenziali. Dai dati nazionali (fonte: piattaforma SIOSS), la Liguria si distingue per un dato di minorenni in carico ai servizi sociali superiore alla media italiana e presenta il tasso più elevato di minorenni allontanati temporaneamente dalla famiglia. Secondo Nicolò occorre migliorare l’integrazione tra sanità, sociale e giustizia per garantire ad ogni minore un progetto adeguato e ha aggiunto che per il 2026 è in programma la formazione sull’affidamento familiare e sul contrasto all’abuso e maltrattamento. L’assessore ha assicurato che il tema sarà portato all’attenzione di un prossimo incontro del Coordinamento tecnico regionale per le politiche sui minori, con le strutture regionali competenti, rappresentanti dei servizi sociali territoriali, dei servizi consultoriali, dell’Amministrazione della Giustizia e del mondo del Terzo Settore che si occupano di minori e il Garante regionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.

Personale nelle Strutture di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (PSAL)

Con un’interrogazione Jan Casella (Avs) ha chiesto alla Giunta chiarimenti sul presunto deficit di personale nelle Strutture di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (PSAL) della Liguria e ha chiesto misure urgenti per colmare il deficit di 54 unità di personale nelle strutture, per adeguare la dotazione organica allo standard di 34 operatori ogni 100.000 lavoratori fissato dalla Strategia nazionale SSL 2026-2030, approvata con Accordo Stato-Regioni del 21 maggio 2026, al cui recepimento la Regione è vincolata.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha spiegato che la Regione provvede annualmente a destinare le risorse che derivano dagli introiti delle sanzioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro, vincolandone l’utilizzo al potenziamento delle attività delle strutture e che ha disposto, per il 2026, la liquidazione complessiva di 1 milione e 500 mila euro definendo i criteri di riparto fondati su indicatori oggettivi: rischio territoriale, fabbisogno organizzativo e dotazione di personale. Le risorse assegnate – ha sottolineato – sono vincolate al rafforzamento delle attività di prevenzione e vigilanza. Nicolò, inoltre, ha ricordato che la delibera 616/2025 ha destinato una quota delle medesime risorse al ricorso a prestazioni aggiuntive per incrementare la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali e che i fondi assegnati al Psal sono stati aumentati di ulteriori 1 milione e 219 mila euro.

Carenze di organico delle Forze di Polizia in provincia di Imperia

Enrico Ioculano (Pd) ha presentato un’interrogazione per chiedere alla Regione di segnalare a livello nazionale gravi carenze di organico delle Forze di Polizia nella provincia di Imperia e la necessità di un rafforzamento strutturale dei presidi di sicurezza in Liguria, con particolare riferimento ai rinforzi estivi. Ioculano ha sottolineato la necessità di dare applicazione all’ordine del giorno 282 anche per avere un più efficace coordinamento istituzionale nella gestione delle problematiche connesse alla sicurezza del territorio, con particolare riferimento alle aree di frontiera.

L’assessore allo sviluppo economico Alessio Piana ha ricordato che, sebbene non sia competenza regionale, il 9 febbraio l’assessore regionale alla sicurezza Ripamonti ha inviato una nota al Ministero dell’Interno chiedendo – e sollecitando successivamente – un riscontro rispetto alle richieste di potenziamento dell’organico, previste dall’ordine del giorno 282. Piana ha ricordato, inoltre, che a Imperia sono state intraprese alcune iniziative, come l’apertura del nuovo posto di Polizia di frontiera a Ventimiglia e gli oltre 25 milioni stanziati dalla Regione per i piccoli Comuni liguri per telecamere di sicurezza.

Guasti sulla linea ferroviaria Genova-Acqui

Con un’interrogazione Katia Piccardo (Pd) ha segnalato numerosi disservizi sulla linea Genova Acqui e ha chiesto alla Giunta di assicurare nel breve medio termine la ripresa di una corretta, puntuale ed affidabile circolazione sulla linea ferroviaria, evitando il blocco della circolazione. Piccardo ha chiesto anche di ripristinare i “punti di interscambio con secondo binario”, come richiesto dalle amministrazioni e dal Comitato Difesa Pendolari.
La consigliera ha ricordato che nel mese di maggio si sono verificati sulla linea ritardi superiori ai 60 minuti.

L’assessore ai trasporti Marco Scajola ha risposto che la linea Genova-Acqui è particolarmente problematica, sovraccaricata dai treni merci e con problemi causati dai passaggi a livello. La Regione Liguria, secondo l’assessore, comprende il disagio su quella linea, ma la realizzazione di un secondo binario presenterebbe problemi tecnici di difficile risoluzione. Secondo l’assessore l’apertura del Terzo Valico potrà alleggerire il traffico per quanto riguarda le merci.

Accessibilità della stazione ferroviaria di Genova Pegli

Simone D’Angelo (Pd) ha chiesto alla Giunta se sono noti i motivi del ritardo nel completamento dei lavori sui marciapiedi della stazione di Genova Pegli e cosa intenda fare per garantire che sia assicurata la piena e continua accessibilità alla stazione senza barriere architettoniche. Il consigliere ha rilevato che i lavori, che sarebbero dovuti terminare in primavera per rialzare le banchine pedonali, sono conclusi al binario 2, ma sarebbero fermi da tempo al binario 1.

L’assessore ai trasporti Marco Scajola ha detto di condividere la strategicità della stazione di Pegli, sulla quale è in corso un intervento di RFI con un impegno economico di 5 milioni di euro. Scajola ha riferito che sta per essere ultimato il rialzo del primo marciapiede e che il disagio agli utenti, in presenza dei cantieri, è inevitabile. L’assessore si è detto insoddisfatto per l’incertezza sui tempi di rilascio da parte di RFI e ha riferito di aver preteso più volte, senza ottenerlo, il cronoprogramma dei lavori.

Mancata erogazione alle famiglie dell’assegno per la grave disabilità 2026 (ex FRNA)

Simone D’Angelo (Pd) ha chiesto alla Giunta le cause della mancata erogazione dell’assegno per la grave disabilità 2026 agli aventi diritto. D’Angelo ha inoltre chiesto se, a fronte dei ritardi nella erogazione per l’anno in corso, si intenda prevedere che la rendicontazione delle spese parta dalla data in cui l’iter della domanda si è concluso positivamente e non dalla prima erogazione. Il consigliere ha sottolineato che fino al maggio scorso molte persone a cui è stato riconosciuto il diritto all’assegno non lo avrebbero ancora ricevuto, in quanto la Regione non avrebbe distribuito ai Comuni le risorse del Fondo 2026.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha risposto che il fondo della Grave disabilità viene erogato regolarmente alle famiglie o utenti già valutati positivamente dagli appositi organismi. L’assessore ha evidenziato, dunque, che non ci sono ritardi o blocchi nell’erogazione del contributo dal momento che Regione ha sempre assicurato la copertura finanziaria dei fondi. In merito ai nuovi fondi Nicolò ha precisato che il Decreto ministeriale del fondo della non autosufficienza 2025-2027 è stato notificato a Regione il 27 maggio scorso e che si stanno predisponendo gli atti di programmazione e ripartizione agli Ambiti Territoriali Sociali.

Pazienti oncologici nei reparti di pronto soccorso liguri

Con un’interrogazione Armando Sanna (Pd) ha chiesto alla Giunta di attivare specifiche misure organizzative finalizzate a garantire percorsi protetti per i pazienti immunodepressi che accedono ai pronto soccorso regionali, dato il sovraffollamento e data la fragilità delle persone in questione. Il consigliere ha precisato che risultano segnalati sul territorio ligure casi di pazienti oncologici, colpiti da febbre persistente, costretti a permanenze di molte ore nei reparti di pronto soccorso, senza presa in carico medica tempestiva e in ambienti promiscui.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha risposto che il Piano Sociosanitario Regionale e il Piano Oncologico Regionale prevedono il rafforzamento dei Percorsi di Accesso alla Rete Oncologica e che, nell’ambito delle misure regionali finalizzate alla riduzione del fenomeno del boarding nei pronto soccorso, è prevista una particolare attenzione ai pazienti con condizioni di elevata fragilità clinica, tra cui i pazienti oncologici, attraverso il miglioramento dei percorsi di valutazione e presa in carico e il rafforzamento dell’integrazione tra Pronto Soccorso, reparti specialistici e servizi territoriali. L’assessore ha precisato che assume particolare rilievo lo sviluppo delle cure simultanee, delle cure palliative precoci e dell’assistenza domiciliare integrata, e che questi modelli organizzativi consentono di garantire la presa in carico del paziente oncologico complesso direttamente al domicilio o nei setting assistenziali più appropriati, limitando così il ricorso al Pronto Soccorso e i ricoveri evitabili.

Barriere fono-assorbenti sull’autostrada A6 nel territorio di Cosseria

Jan Casella (Avs) ha chiesto alla Giunta di farsi parte attiva col Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per sollecitare la realizzazione delle barriere fono-assorbenti sull’Autostrada A6 Torino-Savona nel territorio comunale di Cosseria, uno dei pochi centri abitati sprovvisti di questi dispositivi contro il rumore provocato dal traffico. In particolare nella zona dovrebbero essere installate barriere su tre tratti per un totale di 380 metri che fanno parte di uno stralcio del progetto approvato dalla Conferenza di Servizi.

L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha replicato che in Conferenza Stato Regioni il progetto di barriere fonoassorbenti, che riguarda anche il Comune di Cosseria, è stato approvato, ma in assenza di un piano economico finanziario chiaro ed efficace. Secondo l’assessore si è trattato, con ogni probabilità, di un disallineamento di natura finanziaria tra Mit e attuale concessionario autostradale, oggi probabilmente superato. L’assessore si è quindi assunto l’onere di verificare personalmente.

Valutazione di Regione Liguria sulla Badia di Tiglieto

Katia Piccardo (Pd) ha chiesto alla Giunta come si stia sviluppando la valutazione in merito all’acquisto della Badia di Tiglieto. La consigliera ha ricordato che nell’ultima occasione in cui la Giunta ha riferito sul tema della gestione del bene, cioè nell’ottobre del 2025, rispondendo in aula ad una precedente interrogazione, era stata valutata anche l’opportunità di utilizzare parte del Fondo Strategico Regionale per l’acquisizione del bene architettonico.

L’assessore alla cultura Simona Ferro ha ricordato che nel luglio 2025 la Giunta aveva chiesto una valutazione di stima dall’Agenzia delle Entrate e che nel marzo 2026 l’Agenzia ha comunicato di aver effettuato il sopralluogo e che questo permetterà all’amministrazione regionale di tutelare il bene ed evitare spese eccessive prima di procedere con l’eventuale acquisizione.  L’assessore ha aggiunto che l’Agenzia non ha ancora consegnato la perizia che dovrà consentire di individuare il percorso in modo che la Badia sia acquisita al patrimonio pubblico e redigere, così, un piano di valorizzazione con la compartecipazione tra Ministero, Regione e Parco dei Beigua.

Progetto ponti radio emergenza regionale

Con un’interrogazione Katia Piccardo (Pd) ha chiesto alla Giunta quando sarà completato il progetto della nuova rete radio regionale di emergenza. La consigliera ha inoltre chiesto, nel complesso della realizzazione dell’opera, quali priorità siano state assegnate, soprattutto riguardo gli interventi nelle aree con maggiori difficoltà di comunicazione. La consigliera ha ricordato che nel gennaio del 2025 l’assessore competente aveva dichiarato  che i lavori per una rete unica sarebbero stati ultimati nel giugno dello stesso.

L’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone ha risposto che il passaggio dall’analogico al digitale di tutta la rete unificata per le emergenze di protezione civile e di sanità rappresenta un salto epocale per la Liguria. Giampedrone ha ricordato che l’intervento è costato 12 milioni e mezzo di euro, di cui 8.3 provengono dal PSR e 4 milioni dal Fondo strategico sanitario. L’assessore ha annunciato che il servizio sarà operativo entro il 2026 e che sarà una data storica per la gestione delle emergenze in Liguria. Giampedrone ha sottolineato che i recenti disservizi degli impianti presso Forte Geremia sono dovuti a interruzioni di energia elettrica e che nel progetto della nuova rete radio integrata è stato implementato anche un punto per migliorare il servizio della Valle Stura, che sarà concluso entro luglio.

Cure odontoiatriche

Davide Natale (Pd) ha dichiarato che in Liguria l’offerta pubblica per le cure odontoiatriche, in base a dati ISTAT, copre meno dello 0,5% delle prestazioni erogate sul territorio e un ligure su tre rinuncia alle cure per motivi economici. Secondo il consigliere la situazione è particolarmente critica sul territorio della ex asl 5, per mancanza di medici odontoiatri. Natale ha, quindi, chiesto alla Giunta di adottare dei provvedimenti urgenti per garantire ai cittadini spezzini il diritto alle cure.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha risposto che Asl5 ha già predisposto un bando per due dirigenti odontoiatrici e che il concorso è in fase di espletamento. Nicolò ha aggiunto che nel frattempo è stato predisposto un incarico libero professionale, che è attualmente attivo, e che è stato predisposto un bando per 38 ore settimanali nell’ambito della specialistica ambulatoriale da svolgere nell’organizzazione delle attività della struttura semplice di odontoiatria.

Scolmatore del Bisagno, apertura in caso di emergenza

Simone D’Angelo (Pd) ha chiesto alla Giunta se, allo stato attuale, è confermato il cronoprogramma vigente che prevede di poter utilizzare lo scolmatore del torrente Bisagno, in caso di emergenza, a partire dal 1 gennaio 2027. Il consigliere ha sottolineato che nel maggio scorso si è tenuto un tavolo tecnico per far fronte ai continui ritardi e

ad un avanzamento dello scavo che sarebbe di circa 1/13 rispetto al totale previsto e che l’opera dovrebbe essere conclusa nel 2028.

L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha risposto che in questo momento gli scavi stanno avanzando di circa 16-18 metri al giorno e che si tratta di un dato positivo perché le condizioni del terreno sono migliorate. Il materiale trovato durante gli scavi – ha precisato l’assessore – non sembra idoneo al ripascimento delle spiagge a cui era stato destinato, quindi occorre capire i costi per lo smaltimento. L’assessore ha detto che la prossima fase dello scavo prevede materiale argilloso, come già previsto dal progetto, fatto che comporta una manutenzione particolare del macchinario con pulizia della fresa ogni due/tre giorni. Giampedrone ha confermato che il cronoprogramma resta invariato e che a fine estate verrà fatto un punto anche per chiarire quando si arriverà al completamento della galleria.

Contributi a fondo perduto ai Comuni per il trasporto scolastico

Carola Baruzzo (Pd) ha chiesto alla Giunta i tempi del passaggio in commissione della deliberazione che consentirebbe ai piccoli Comuni sotto i 10mila abitanti di accedere a 400.000 euro di contributi a fondo perduto per il 2026 da destinare al trasporto scolastico, come previsto all’articolo 11 della legge regionale 20/2025 “Disposizioni collegate alla legge di stabilità per l’anno finanziario 2026”. Le modalità di concessione ai Comuni – ha spiegato la consigliera – devono essere regolate da un provvedimento approvato dalla Giunta con il parere della Commissione consiliare competente.

L’assessore alla scuola Simona Ferro ha annunciato che l’istruttoria per l’approvazione del riparto dei 400 mila euro in favore dei Comuni è già in fase avanzata e che le risorse verranno suddivise tra i Comuni sotto i 10 mila abitanti secondo criteri coerenti con la legge 20 del 2025. Ferro ha precisato che questa tale scelta non vuole ovviare all’informativa sui risultati ottenuti alla Commissione consiliare competente sulle azioni realizzate.

Riconoscimento professionalità dell’infermiere esperto per l’emergenza territoriale

Roberto Arboscello (Pd) ha chiesto alla Giunta i motivi del ritardo sull’applicazione dell’articolo 16 della legge regionale 20/2025 “Disposizioni collegate alla legge di Stabilità per l’anno finanziario 2026”, che prevede il riconoscimento della professionalità dell’infermiere esperto sulle ambulanze del 118 INDIA (Infermiere su Mezzo di Soccorso Avanzato) come soggetto qualificato, con le competenze per gestire patologie tempo-dipendenti e con il compito di supporto prima dell’eventuale arrivo di un’auto medica. Il consigliere ha ricordato che la Giunta deve definire il profilo, il percorso formativo e selettivo e l’inquadramento economico del professionista.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha risposto che la riorganizzazione degli assetti territoriali e del nuovo dipartimento deputato alle emergenze deve essere ancora completata e che, dunque, non è stato possibile affrontare in modo completo la definizione della figura dell’infermiere esperto deputato all’emergenza. L’assessore ha precisato che sono in corso approfondimenti con il Ministero della Salute, che ha la competenza nell’ordinamento delle professioni sanitarie, e ha sottolineato che la Giunta intende sviluppare ulteriori programmi di formazione per implementare le competenze già acquisite nel settore dell’emergenza.

Scadenza e proroga del servizio di automedica in Valle Scrivia

Armando Sanna (Pd) ha chiesto alla Giunta chiarimenti sulla proroga del servizio di automedica operativa h24 in Valle Scrivia, dato che amministratori locali, associazioni di volontariato e abitanti del territorio hanno più volte evidenziato la necessità di garantire continuità e adeguatezza al servizio di automedica, anche alla luce delle criticità viabilistiche ancora presenti e dei tempi di percorrenza verso i principali presidi ospedalieri in seguito ai lavori sulla A7 e sul raccordo con Busalla. Secondo il consigliere, la proroga fino al 30 ottobre 2026 non supererebbe le criticità, perché in quel momento la zona sarà interessata dai lotti più invasivi dei lavori sulla A7.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha risposto che la situazione sarà rivalutata prima del 30 ottobre e ha illustrato i 37 interventi svolti durante le ore notturne dal mezzo con il medico a bordo tra aprile e giugno: in 10 casi il medico ha assistito il paziente accompagnandolo nel trasporto verso l’ospedale, in 3 interventi il medico ha risolto il problema trattando il paziente e lasciandolo sul posto, in 2 interventi è stato riscontrato il decesso del paziente, in 16 interventi il paziente è stato affidato ad un mezzo di base, in 5 casi il paziente non aveva necessità di soccorso (o lo rifiutava) e rimaneva sul posto. In 1 intervento non viene definita la tipologia di soccorso. Secondo Nicolò il volume complessivo e la natura degli interventi effettuati non sembrano, dunque, evidenziare un incremento della domanda né una frequenza di necessità di soccorso medicalizzato tale da giustificare la conferma dell’attuale assetto sperimentale H24 con mezzo di soccorso avanzato di tipo 2 (MSA2 – Automedica).

Variante alla strada statale 45 di Val Trebbia

Matteo Campora (Vince Liguria) ha chiesto aggiornamenti sullo stato di avanzamento delle procedure propedeutiche all’avvio dei lavori dell’opera di variante alla strada statale 45 di Val Trebbia, con particolare riferimento al tratto compreso tra i Comuni di Torriglia e Montebruno dal Km 31+500 (Costafontana) al Km 35+600 (Montebruno). Il consigliere ha ricordato che sono in corso le procedure per l’ammodernamento del tratto Ponte Trebbia (Comune di Torriglia) – Montebruno, ma che è necessario procedere con la massima celerità coinvolgendo anche la Regione Emilia Romagna.

L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha risposto che l’approvazione del progetto ha consentito di formalizzare l’avvio delle procedure espropriative e che il 12 marzo 2026 il bando di gara è stato trasmesso alla Banca Dati Nazionale dei Contratti Pubblici. Giampedrone ha aggiunto che la presentazione delle offerte si è conclusa il 27 maggio 2026 , che sono attualmente in corso le sedute di gara per individuare l’operatore economico aggiudicatario e si prevede la consegna e l’avvio dei lavori entro il primo semestre del prossimo anno.

Responsabile o staff dedicato per la realizzazione del nuovo ospedale Felettino

Gianmarco Medusei (FdI) ha chiesto alla Giunta se intende procedere all’individuazione di un responsabile o di uno staff dedicato al coordinamento delle esigenze dei primari e del personale sanitario in materia di logistica, spazi e apparecchiature e quali sono i tempi per l’attivazione di questa struttura. Il consigliere ha rilevato che questa esigenza riguarda, in particolare, la gestione della logistica ospedaliera, la distribuzione degli spazi e l’allocazione delle apparecchiature sanitarie e che negli ultimi mesi sono emerse criticità operative legate proprio alla gestione di spazi e dotazioni.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha risposto che la Regione sta ampliando con ulteriori professionalità il gruppo di lavoro dedicato alla logistica e alla distribuzione delle apparecchiature sanitarie, che al momento è composto da diverse figure: coordinatore di Area 5 e vicari, direttore Ingegneria Clinica, direttore Approvvigionamento e Gestione Acquisti, Gestione Magazzino Economale, direttore Gestione Tecnica, direttore Sistemi Informativi Aziendali

Chiusura notturna dell’elisuperficie al Policlinico San Martino

Giovanni Battista Pastorino (Andrea Orlando Presidente) ha chiesto i motivi per i quali la Giunta, dopo quattro anni trascorsi dallo stanziamento di 1 milione e 400 mila euro, quale è lo stato di avanzamento lavori per l’agibilità notturna dell’elisuperficie dell’Ospedale AOM San Martino e la presumibile data di apertura dello scalo. Il consigliere ha ricordato di avere più volte sollevato il problema negli ultimi e che è inaccettabile che questo DEA di secondo livello non abbia disponibile una elisuperficie abilitata al volo notturno.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha risposto che il tema è importante e di avere personalmente attenzionato i soggetti coinvolti, ma ha rilevato che esistono complessità di natura tecnica che vanno approfondite. L’assessore ha ricordato che, comunque, i voli notturni di emergenza possono contare sulla disponibilità dello scalo genovese dell’aeroporto “Cristoforo Colombo”.

Attività di chirurgia oculistica presso l’ospedale Micone di Sestri Ponente

Su questo argomento sono state presentate tre interrogazioni: una da Federico Romeo (Pd), la seconda da Gianni Pastorino (Andrea Orlando Presidente) e la terza da Stefano Giordano (Mov5Stelle).

Romeo ha chiesto alla Giunta se corrisponde al vero che la Direzione Sanitaria Ats intende ridurre del 50% le attività delle sale operatorie di Oculistica presso l’ospedale di Sestri Ponente e il conseguente impatto sulle liste di attesa per le prestazioni chirurgiche oculistiche, con particolare attenzione riguardo agli interventi di cataratta. Il consigliere ha dichiarato che la direzione sanitaria avrebbe disposto una riduzione del 50% dell’attività delle sale operatorie.

Pastorino ha chiesto alla Giunta quali iniziative  assumerà per ripristinare la piena operatività delle sale operatorie dell’Oculistica dell’Ospedale Antero Micone, evitare l’allungamento delle liste di attesa e preservare il ruolo di eccellenza che la struttura ha ricoperto nel panorama sanitario ligure nell’ultimo decennio. Il consigliere ha dichiarato  che è stata disposta la destinazione di 4 delle 11 sale operatorie della struttura ad attività ambulatoriali generali con accesso tramite CUP.

Giordano ha chiesto alla Giunta se l’attività chirurgica oculistica presso l’ospedale Antero Micone di Sestri Ponente sia stata ridotta rispetto all’ordinaria programmazione e, in questo caso, di indicare quali misure siano state adottate per evitare ricadute sulle liste d’attesa. Il consigliere ha ricordato le notizie di stampa del 28 giugno scorso secondo le quali ci sarebbe una presunta riduzione pari a circa il 50 per cento delle operazioni di oculistica presso il Micone di Sestri Ponente.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha risposto che da oculista e da assessore non ha mai avuto intenzione di chiudere il reparto, anzi. A dimostrazione di ciò, è stato bandito il concorso per il nuovo primario di oculistica e che il Micone dovrà continuare l’attività chirurgica specializzata sulla cataratta. L’assessore ha precisato che si è creata una situazione di transitoria scarsità di personale – per ferie, malattie, maternità – che ha ridotto l’attività, ma sarà proprio il nuovo primario a ridisegnare il reparto e a renderlo nuovamente performante al 100%. Nicolò, infine, ha garantito che da parte della Regione non c’è nessuna volontà di depotenziare il Micone.

Futuro dell’ospedale Saint Charles di Bordighera e finanziamenti

Enrico Ioculano (Pd) ha chiesto le intenzioni della Giunta in merito al futuro del presidio ospedaliero di Bordighera e se la Giunta ritenga fondata la richiesta avanzata dal gestore sulla necessità di maggior risorse economiche per garantire la piena operatività dell’ospedale. Il consigliere ha citato alcune informazioni di stampa secondo cui la società che gestisce l’ospedale ritiene necessari ulteriori 10 milioni di euro annui per assicurare la sostenibilità economica della struttura e ha rilevato che le difficoltà economiche rappresentate dal gestore erano già emerse in relazione al mancato riconoscimento delle prestazioni del Pronto Soccorso e della Terapia Intensiva.

L’assessore alla sanità Massimo Nicolò ha premesso che l’obbiettivo dell’operazione era di iniziare un’azione di contenimento delle fughe, prevalentemente nell’ambito dell’ortopedia e della chirurgia protesica e che la struttura privata che ha in gestione l’ospedale nel 2024 e nel 2025 ha dato risultati molto positivi da questo punto di vista. Nicolò ha precisato che il problema deriva dal contratto fatto a suo tempo, che vede la Regione favorita e la struttura privata in una situazione di sfavore economico, e ha aggiunto che sono in corso una serie di interlocuzioni con ATSL e con la struttura privata per trovare una soluzione che soddisfi entrambe le parti.

Adeguamento tecnico-funzionale del Piano regolatore del porto di Imperia

Enrico Ioculano (Pd) ha chiesto alla Giunta quali sono le ragioni per cui la DRG 518/25 sull’adeguamento tecnico funzionale del piano regolatore portuale del porto di Imperia sia stata approvata senza il supporto dell’analisi costi benefici da parte del Comune, come era raccomandato dal parere del settore competente. L’adeguamento – ha ricordato – riguarda la disciplina delle “Banchine traffici marittimi” e che in tali aree è ammesso solo il deposito temporaneo senza stoccaggio in strutture fisse.

L’assessore ai porti Marco Scajola ha risposto che la Regione valuta in modo autonomo e interviene su tutti i Comuni, indipendentemente dal colore politico. Scajola ha riferito che, secondo il Consiglio superiore dei lavori pubblici, interpellato in merito alle competenze, la Regione poteva esprimersi e gli uffici hanno fatto la loro parte con la consueta professionalità e hanno tenuto conto del legittimo parere del Comune, che ha regolarmente affidato un incarico di analisi costi-benefici. L’assessore allo sviluppo economico Alessio Piana ha aggiunto che, in una nota, il settore regionale dedicato alla Blue Economy, aveva espresso parere favorevole senza porre l’analisi costi-benefici come vincolante.