Martedì 23 alle 21.30 a Sussisa
|Sori: “Il respiro della terra”; leggende, fiabe, tradizioni sulla simbologia del Drago
Da Patrizia Biaghetti, “Il pigiama del gatto”, Agitatori culturali irrequieti
Martedì 23 giugno, ore 21.30 a Sussisa Prato Confauné (prato della strada nuova); gli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei brughi presentano “Il respiro della terra”; leggende, fiabe, tradizioni sulla simbologia del Drago.
Il Drago è una presenza che ci ha accompagnato fin dalla tenera infanzia, associato a cavalieri, principesse, tesori, montagne impervie da scalare.
Ogni bambino ne è stato affascinato o ne ha avuto paura a seconda del racconto che ascoltava.
Ma quale è la simbologia di questo animale fantastico, mai esistito eppure presente in tutte la culture, dall’oriente al Sud America, dalla Grecia al Nord Europa, con varianti sulle caratteristiche morfologiche, volanti, striscianti, abitanti delle profondità marine o delle grotte nelle montagne.
In ogni cultura ha un’accezione differente, in oriente è un simbolo positivo, in occidente la rappresentazione del demonio.
I primi draghi appaiono in occidente a partire dall’antica Grecia, secoli prima della nascita di Cristo, infatti la parola che li definisce è Drakon identifica una specie di mostro serpente, etimologicamente potrebbe derivare dal verbo dèrkesthai che significa guardare, forse riferito allo sguardo potente del drago, e alla sua vista acutissima.
Del drago vi racconteremo attraverso la letteratura, il mito, la leggenda.


