Progetto per prevenire e contrastare l'abbandono scolastico
|Cogorno: “Sport di squadra Classe in Rete-Play to stay”, festa finale al Villaggio del Ragazzo
Dall’ufficio comunicazione Villaggio del Ragazzo
Venerdì 5 giugno al Villaggio del Ragazzo evento finale di “Sport di squadra Classe in Rete – Play to stay”, l’iniziativa, cofinanziata dall’Unione Europea attraverso il Programma Regionale Fondo Sociale Europeo + 2021-2027 di Regione Liguria – Priorità 4 Occupazione giovanile Obiettivo specifico 4.6 – “Play to Stay”.
Una festa conclusiva per l’importante progetto nato da un accordo di partenariato tra l’Opera Diocesana Madonna dei Bambini – Villaggio del Ragazzo (capofila), Gianelli Campus srl Impresa Sociale Unipersonale, Liceo “Marconi – Delpino“, Convitto C. Colombo, Polisportiva Benedetto Acquarone ASD, ASD Predatori Golfo del Tigullio, Dog Open Games ASD. Dopo quattro mesi di laboratori sportivi ed incontri tematici, gli studenti hanno partecipato alla giornata conclusiva sfidandosi in tornei di calcio, ping pong e calcetto, per poi concludere la mattinata con una merenda offerta a tutti i presenti.
Obiettivo principale del progetto prevenire e contrastare la dispersione scolastica prima che il distacco diventi irreversibile. Lo sport è diventato contesto educativo privilegiato, non solo attività fisica: genera appartenenza, motivazione e benessere. Scuola, sport e territorio formano un’alleanza educativa in cui l’apprendimento cresce in aula e sul campo e le relazioni positive guidano lo sviluppo di studenti-persona e cittadini. L’obiettivo di contrastare la dispersione scolastica attraverso la pratica sportiva di squadra ha interessato l’Area del Tigullio e l’Area di Genova, diventando inoltre strumento per rafforzare il legame con le scuole, gli enti formativi e il territorio.
“Sport di squadra Classe in Rete – Play to stay” è stato avviato nel febbraio scorso ed ha interessato cinque scuole: Centro Formazione Professionale Villaggio del Ragazzo (Cogorno), Gianelli Campus, Marconi-Delpino (Chiavari), Centro Formazione Professionale Spinelli e Convitto Cristoforo Colombo (Genova). Hanno partecipato complessivamente oltre 250 studenti ed una trentina di docenti dell’area del Tigullio e dell’area di Genova per un totale di una trentina di laboratori ed incontri sui territori.
Realizzati quattro laboratori sportivi: Flag football (Il Football americano senza contatto); Climbing: gancio doppio (Arrampicata); Dodge ball (L’evoluzione agonistica della “palla prigioniera”); Una bussola per amica (Orienteering). Con questi laboratori sportivi si è voluto insegnare ai ragazzi come lavorare in gruppo, scegliere la strategia giusta, prendere decisioni in tempo reale durante il gioco, fare squadra e collaborare insieme.
Inoltre si sono svolti quattro incontri tematici, di cui alcuni dedicati anche agli insegnanti:
· Teaching by play? Yes we can! Piccoli gruppi di docenti che a turno si sono inventati micro sfide sportive che insegnino un contenuto, seguiti da una psicologa e da un pedagogista valutando l’impatto educativo delle attività proposte;
· Flash Mob Un regista teatrale e uno sportivo hanno guidato allievi e docenti a lavorare su emozioni e motivazioni alla base del bullismo trasformandole in coreografia;
· Oltre la linea Il gioco delle bocce utilizzato come strumento pedagogico per sottolineare l’importanza del movimento e dello sport come mezzi per rafforzare la fiducia in sé stessi;
· Mindful break Con un’istruttrice di yoga, esperta in dispersione scolastica, sono stati effettuati percorsi all’aperto con esercizi di respirazione.
Ad organizzare il progetto Giovanni Garibaldi e Mathilde Knofel come coordinatori gestionali e Davide Fronzoli come coordinatore tecnico. “«Il progetto sperimentale ha avuto esito molto positivo e ha registrato una solida partecipazione da parte degli istituti – ha dichiarato Giovanni Garibaldi – Gli studenti hanno mostrato grande interesse, attenzione e serietà nell’affrontare le sfide sportive proposte. Le attività svolte all’esterno dell’aula hanno stimolato la partecipazione scolastica, favorendo la socializzazione con ragazzi di altri istituti, la scoperta di discipline sportive prima sconosciute e la conoscenza di realtà sportive e territoriali all’aperto. L’impatto complessivo sui partecipanti è stato quindi decisamente positivo.»”.


