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Rapallo: “Disagi a Santa Maria del Campo, nessuno si assume la responsabilità”

Da Andrea Carannante, consigliere comunale a Rapallo

Abbiamo letto la risposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici sull’interrogazione relativa ai lavori sulle reti e sui sottoservizi nelle frazioni di Santa Maria, San Massimo e San Martino.

Una risposta che conferma una realtà ormai evidente a tutti: il Comune è perfettamente consapevole dei problemi, ma continua ad accettarli senza riuscire a risolverli.

Nella risposta si parla di interferenze tecniche, allacciamenti, problemi di viabilità, proroghe e autorizzazioni continuamente aggiornate. Si afferma inoltre che i controlli vengono effettuati costantemente dagli uffici comunali e che le ditte possono essere sanzionate.

Ma allora la domanda è semplice: se i controlli sono davvero costanti, come si spiega lo stato in cui versa oggi Via Santa Maria?

Perché ciò che vedono ogni giorno i cittadini è molto diverso da quanto emerge dalle comunicazioni ufficiali. Vedono una strada segnata da continui scavi e rattoppi, una carreggiata sconnessa, una segnaletica orizzontale ormai quasi completamente scomparsa e una situazione che, oltre ai disagi, pone un evidente problema di sicurezza.

Chi percorre quotidianamente questa strada sa bene di cosa stiamo parlando. Automobilisti, motociclisti, ciclisti e residenti si trovano ogni giorno a fare i conti con una viabilità resa sempre più complicata da lavori che sembrano non finire mai. Le code sono diventate parte della normalità, i rallentamenti continui e la sicurezza è stata progressivamente sacrificata.

Particolarmente grave è proprio la condizione della segnaletica orizzontale. In diversi tratti le strisce sono ormai quasi invisibili. In una strada già resa difficile dagli interventi e dalle irregolarità del fondo stradale, questa situazione aumenta ulteriormente i rischi per chi la percorre.

Eppure, nonostante tutto questo, nella risposta non compare una data certa per la conclusione definitiva dei lavori. Non viene spiegato perché i cittadini debbano continuare a convivere con questi disagi. Non viene chiarito quando sarà finalmente restituita una strada sicura e pienamente percorribile.

La sensazione è che l’Amministrazione abbia scelto di convivere con il problema anziché affrontarlo. Perché le proroghe le ottengono le aziende. Le spiegazioni le fornisce il Comune. I disagi, le code e i rischi quotidiani, invece, se li tengono i cittadini di Santa Maria del Campo. E dopo tutti questi mesi una cosa è certa: la responsabilità di chi esegue i lavori può essere discussa, ma la responsabilità di tutelare i cittadini è esclusivamente dell’Amministrazione Comunale. Su questo, finora, le risposte sono state molto meno convincenti delle condizioni in cui versa la strada.

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La lettera inviata al Prefetto

Buongiorno Preg.mo Prefetto di Genova,

pongo alla Vostra attenzione una questione che, se non risolta, può creare una situazione pericolosa ai cittadini che risiedono nella frazione di Santa Maria del Campo nel comune di Rapallo.

Si tratta del percorso stradale che snoda lungo la SP 31 (Via Santa Maria del Campo). Il tratto in questione, da oltre un anno e mezzo è interessato da continui cantieri relativi a lavori sui sottoservizi e sulle reti, con conseguenti sensi unici alternati, impianti semaforici e rilevanti disagi alla circolazione a causa del manto stradale dissestato.

Tali lavori stanno incidendo pesantemente sulla qualità della vita quotidiana di migliaia di residenti, oltre che sulle attività economiche e sugli spostamenti ordinari dei cittadini.

In particolare sollevo la scarsa visibilità degli attraversamenti pedonali che a causa dei continui interventi di scavo sono pressoché scomparsi o parzialmente visibili, con grave rischio per l’incolumità dei pedoni.

Per questo motivo chiedo il Vostro autorevole intervento quale autorità responsabile provinciale dell’ordine e della sicurezza pubblica affinché venga ripristinato l’esercizio del diritto alla sicurezza dei pedoni attraverso il ripristino, a carico delle ditte esecutrici dei lavori, degli attraversamenti pedonali anche in modalità di cantiere.

Certo di una Vostra esaustiva verifica, porgo distinti salut