Il programma
|Chiavari: Sensus, la scultura in legno tra rito, storia e devozione
Dal Museo Diocesano Chiavari
Il Museo Diocesano di Chiavari, con la collaborazione dell’Ufficio Beni Culturali, Arte Sacra ed Edilizia di Culto della Diocesi di Chiavari si apre alla comunità con una nuova iniziativa culturale mirata a fare rete con la cattedrale, le differenti parrocchie e confraternite valorizzando il profondo legame con il territorio. Nasce così “Sensus. La scultura in legno tra rito, storia e devozione”, un ciclo di cinque incontri a ingresso libero e gratuito che guiderà la popolazione alla scoperta di scultura, architettura e tradizioni locali.
Nel corso dei secoli, le sculture in legno si sono imposte come manufatti polifunzionali capaci di catalizzare la devozione. Se, incastonate nei loro altari, hanno svolto un’importante funzione di mediazione favorendo la preghiera e la meditazione, una volta scese dalle proprie nicchie e montate sulle casse processionali sono diventate i punti focali di una coinvolgente liturgia. Soprattutto a partire dal XVII secolo, queste opere sono state le protagoniste indiscusse di riti collettivi caratterizzati da un’intensa commistione tra le arti: l’immagine sacra percorreva le vie della città in un corteo animato dalla musica e arricchito da manufatti suntuari, baldacchini e vesti preziose indossate dal clero e dai membri delle confraternite. Il percorso di “Sensus” nasce proprio per raccontare questa profonda connessione tra arte, musica sacra e rito, dal passato fino ai giorni nostri.
A spiegare il significato profondo e la filosofia della rassegna è Don Alessandro Giosso, Direttore del Museo Diocesano:
“La parola “sensus”, come dice è un magnifico inganno: tiene insieme la sensazione fisica e la direzione dell’intelletto. Per secoli la filosofia ha giocato a metterle l’una contro l’altra, convinta che il pensiero potesse fare a meno del dato sensibile. Tuttavia Kant, che pure aveva separato i sensi dal pensiero puro, fu costretto a riammetterli dalla porta principale quando affrontò l’arte. Coniò allora l’espressione di idea estetica: una rappresentazione sensibile che dà da pensare più di quanto qualsiasi concetto possa esaurire, e che eccede sempre la parola. Il percorso di questa rassegna nasce come una scommessa: testimoniare un tempo che rifiutava questa scissione, e che trovava perfettamente ragionevole credere con gli occhi”.
La rassegna si apre il 7 giugno con il primo appuntamento dedicato alla Cassa del Corpus Domini, protagonista per moltissimo tempo delle processioni cittadine e da decenni non più esposta al pubblico, interessante manufatto artistico arricchito dalle sculture degli evangelisti ad opera di Pietro Galleano, il migliore allievo del noto Anton Maria Maragliano.
IL PROGRAMMA DEGLI INCONTRI (Ingresso gratuito)
7 giugno, ore 16:00 | Chiavari, Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto
Presentazione della rassegna. Esposizione straordinaria e racconto della storica Cassa processionale del Corpus Domini.
13 settembre, ore 15:30 | Rapallo, Oratorio dei Bianchi
Visita al complesso monumentale e alle sculture lignee della Confraternita. Approfondimento sui Cristi processionali e sul San Sebastiano di Anton Maria Maragliano.
18 ottobre, ore 15:30 | Chiavari, Cattedrale di Nostra Signora dell’Orto
Alla scoperta delle antiche confraternite di Chiavari e del loro straordinario patrimonio artistico attraverso i gruppi scultorei di Anton Maria Maragliano e Gerolamo Pittaluga.
5 novembre, ore 15:30 | San Salvatore di Cogorno, Basilica dei Fieschi
Un’esclusiva visita nel cuore del cantiere della Basilica dei Fieschi per ammirare da vicino l’architettura e le sculture lignee appena restituite al loro splendore.
13 dicembre, ore 15:30 | Chiavari, Museo Diocesano
Presentazione del restauro della scultura raffigurante San Gaetano da Thiene con il Bambino (opera di Girolamo Pittaluga), proveniente dalla Basilica dei Santi Gervasio e Protasio di Rapallo.

