Si tratta del secondo inaccettabile attacco subìto dal circolo cittadino nel giro di appena sei mesi. Un accanimento che le sezioni ANPI del Tigullio condannano con la massima fermezza e che non può in alcun modo essere derubricato a semplice vandalismo o goliardia.
Già in occasione del primo gravissimo episodio, le immagini video e i testimoni avevano cristallizzato una dinamica inequivocabile: un assalto in piena regola accompagnato da cori inneggianti al duce.
Colpire la sede di una forza politica democratica – luogo di partecipazione, dibattito e cittadinanza attiva – significa colpire le fondamenta stesse della nostra convivenza civile e della Repubblica nata dalla Resistenza.
I partiti politici e le loro sedi sono presidi costituzionali di libertà. Chi tenta di intimidirli con metodi squadristi e rigurgiti nostalgici non troverà mai spazio né tolleranza nel Tigullio.
Chiediamo con forza alle autorità inquirenti e alle forze dell’ordine di fare piena luce su questo secondo episodio, identificando al più presto i responsabili. Al contempo, rivolgiamo un appello accorato a tutte le istituzioni locali, alle forze politiche democratiche e alla società civile: davanti all’arroganza neofascista e alla violenza politica non sono ammesse ambiguità, silenzi o minimizzazioni.
È il momento di fare muro comune a difesa dei valori costituzionali.
Le sezioni ANPI del Tigullio esprimono la totale e fraterna solidarietà alle militanti, ai militanti e ai dirigenti del Partito Democratico di Chiavari.
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“Esprimiamo la nostra più convinta solidarietà al segretario del Partito Democratico di Chiavari, agli iscritti, ai volontari e a tutta la comunità democratica cittadina per il nuovo grave atto vandalico che ha colpito la sede del circolo. Colpire una sede politica significa colpire uno spazio di partecipazione, di confronto e di democrazia. Si tratta di un gesto inaccettabile che va condannato con fermezza, tanto più perché arriva a pochi mesi da un precedente episodio analogo, alimentando preoccupazione e indignazione. Confidiamo che le autorità competenti possano fare piena luce su quanto accaduto e individuare al più presto i responsabili. È fondamentale che nessun episodio di intimidazione venga sottovalutato e che sia riaffermato con chiarezza il principio del rispetto delle istituzioni democratiche e della libera partecipazione politica. A chi pensa di poter intimidire attraverso la violenza e il vandalismo rispondiamo con la forza della democrazia, dell’impegno civile e della partecipazione. Non saranno questi gesti a fermare il lavoro quotidiano di chi si dedica alla vita pubblica delle proprie comunità. La nostra piena solidarietà alla segretaria dei Partito Democratico di Chiavari Camilla Zenesini , al segretario di Federazione Antonio Bertani e a tutte e tutti i militanti.
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“Condanniamo con fermezza il gesto vandalico”
“Condanniamo con fermezza il gesto vandalico avvenuto alla sede del PD nelle scorse ore. Si tratta di un episodio che non rappresenta i valori e il senso civico che contraddistinguono la nostra città e dei suoi cittadini. Chiavari è una città attenta e rispettosa degli spazi e proprio per questo episodi di questo tipo risultano ancora più inaccettabili. Confidiamo nel lavoro delle forze dell’ordine affinché vengano individuati i responsabili” dichiara il sindaco, Federico Messuti.
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Da Partito della Rifondazione Comunista circolo “Naccari” Chiavari e Federazione del Tigullio
Esprimiamo la nostra sincera solidarietà alla Federazione e alla sezione “Gramsci” del Partito Democratico di Chiavari e Tigullio per l’ennesimo vile attacco alla vostra sede. Sempre più di frequente assistiamo ad episodi di stampo fascista, a una propaganda non celata di odio e di razzismo anche nella nostra città. Ciò si connota con un chiaro tentativo di avvelenamento della normale dialettica politica e della funzione democratica che sedi di partito, sindacali e associazioni antifasciste si impegnano al rispetto dei valori costituzionali nati dalla Resistenza. Nella speranza che anche questa volta il tutto non si risolva con “la bravata di qualche giovane ubriaco”. Con l’augurio che la questura di Chiavari faccia piena luce sull’increscioso ennesimo episodio e, allo scopo di assicurare alla giustizia i responsabile di questa ennesima vigliaccata, vi rinnoviamo la nostra solidarietà.

