"Dispetto politico alla minoranza"
|Rapallo: “Mozione sugli sversamenti, tutti d’accordo; ma viene bocciata”
Da Francesco Angiolani, Capogruppo Consiliare
Ieri durante il consiglio comunale si è discussa anche la mozione che ho presentato come Capogruppo del Partito Democratico e ScegliAmo Rapallo che chiedeva un impegno concreto per il risanamento delle acque marine attraverso un censimento straordinario degli allacci alla rete fognaria e l’obbligo di certificazione per condomini e privati.
Una proposta nata per dare una risposta definitiva ai periodici divieti di balneazione che danneggiano l’immagine e l’economia turistica della nostra città. Durante la discussione, la Sindaca ha preso la parola dichiarando di essere d’accordo con ogni singola riga della mozione e sostenendo che l’amministrazione si stia già muovendo in quella direzione. Davanti a una simile condivisione d’intenti, chiunque si sarebbe aspettato un voto favorevole unanime, utile a dare forza e solidarietà istituzionale a un’azione così importante per la tutela ambientale. Invece, con un colpo di scena che lascia sbigottiti, la maggioranza ha deciso di bocciare il documento.
Siamo all’assurdo politico: erano talmente d’accordo con la mia mozione che hanno deciso di bocciarla, se non ci fosse da piangere, ci sarebbe davvero da ridere. Qual è la logica? Se una proposta è giusta ed è utile per Rapallo, perché respingerla solo perché arriva dall’opposizione? Viene da pensare che questa amministrazione non voglia più ascoltare nessuno, arroccata nel proprio palazzo e ormai incapace di dialogare con i cittadini. Bocciare una mozione condivisa nei contenuti solo per fare un dispetto politico all’opposizione non è un modo maturo di governare. È un gioco di potere infantile sulla pelle dei cittadini. Mentre la maggioranza si preoccupa delle proprie bandierine, Rapallo scivola in un declino sotto gli occhi di tutti: una città sempre più sporca, sempre più trascurata e sempre meno sicura. Se pensano di fermarci così, si sbagliano: continueremo a denunciare questa arroganza e a proporre l’alternativa che Rapallo merita.


