Chiudi

Sezioni

_
Home
_
News24
_
Cronaca
_
Politica
_
Sport
_
Meteo
Località
Chiavari, Carasco e LeiviCinque TerreGolfo ParadisoLavagna e CogornoLiguriaRapallo e ZoagliSanta Margherita e PortofinoSestri LevanteVal di VaraTutti i comuni
Rubriche
Difendiamo il portafoglioPersone, Risorse e AmbienteSerie B Social Club
Il Cuciniere
Primi PiattiSecondi di CarneSecondi di PescePiatti di mezzo e VerdureTorte, Focaccie e FrittelleSalse a crudoDolci
Calcio
EntellaGenoaSampdoria
Bottone La tua pubblicità sul giornale
La tua pubblicità sul giornale
Bottone Contatta la redazione
Contatta la redazione
Bottone Invia notizia
Invia notizia
Seguici sui social
FacebookInstagram
cerca
Menu
cerca
Cerca
mercoledì 15 luglio 2026
PressCommTechPressNews
Logo
Casarza e Castiglione

"Occorre rilanciare la piccola pesca costiera"

|
Attualità
/

Casarza: Augusto Comes entra nel Consiglio nazionale di Confcooperative

28 maggio 2026 | 10:56
Share0
di Marco Massa

Marco Massa

PDF
Casarza: Augusto Comes entra nel Consiglio nazionale di Confcooperative
Dall’ufficio stampa di Confcooperative Agroalimentare e Pesca
L’Assemblea Nazionale di Federagripesca ha approvato la nuova denominazione della federazione, che da oggi assume ufficialmente il nome di Confcooperative Agroalimentare e Pesca. Contestualmente si è conclusa la stagione assembleare con il rinnovo degli organi regionali e nazionali della federazione, che a livello nazionale riunisce oltre 2.500 imprese cooperative, 407.000 soci e 75.000 addetti.

Tra le nuove nomine, entra a far parte del nuovo Consiglio Nazionale anche Augusto Comes, già designato nelle scorse settimane vicepresidente e responsabile regionale del settore Pesca e Acquacoltura di Confcooperative Agroalimentare e Pesca Liguria.

Nel corso dell’assemblea nazionale, svoltasi a Roma alla presenza di 250 delegati provenienti da tutta Italia, è stato inoltre eletto presidente nazionale Raffaele Drei. Ai lavori hanno partecipato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il vicepresidente esecutivo della Commissione Europea Raffaele Fitto, il vicepresidente del Parlamento Europeo Antonella Sberna e gli europarlamentari Cristina Guarda e Dario Nardella.

Le richieste politiche

Nel corso dell’assemblea è stata ribadita la necessità che, sul versante comunitario, vengano garantite risorse adeguate e stabilmente dedicate alla Politica Agricola Comune, anche nell’eventuale quadro di un fondo unico, mantenendo una PAC forte e realmente orientata alla competitività delle filiere agroalimentari europee. Tra le richieste avanzate, figurano il rafforzamento degli interventi settoriali, la costruzione di un sistema realmente efficace di gestione del rischio e un maggiore sostegno alla ricerca e all’innovazione.

Sul fronte della pesca e dell’acquacoltura, Confcooperative Agroalimentare e Pesca ha ribadito la necessità di proseguire il percorso di riforma della Politica Comune della Pesca (PCP), superando l’attuale sistema, ritenuto non più in grado di coniugare gli aspetti ambientali con quelli economici e sociali. Particolare attenzione è stata inoltre posta sul rischio di un taglio drastico delle risorse previste nel Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 e sulla necessità di rifinanziare il Fondo di Solidarietà Nazionale della Pesca e dell’Acquacoltura (FSNPA).

Il problema del ricambio generazionale

Il 63% delle cooperative agricole e della pesca ha registrato negli ultimi cinque anni l’ingresso di soci under 40, ma in oltre la metà dei casi si tratta di subentri ereditari nell’azienda di famiglia.

Il coinvolgimento dei giovani nei processi decisionali rimane basso: è considerato elevato solo nel 18% delle cooperative intervistate. Sul fronte dell’innovazione, il loro contributo è invece valutato rilevante o molto rilevante dal 69% delle imprese.

“A livello regionale è necessario rilanciare concretamente la piccola pesca costiera attraverso l’avvio delle pesche speciali da parte della Commissione Europea e una riforma della disciplina del comparto – sottolinea Augusto Comes –. È fondamentale riaprire il dossier relativo al Piano di gestione del Bianchetto, portare avanti la proposta del Piano di gestione della Sciabica e quella relativa al Tursiope, oltre a definire il Piano di gestione Rossetto GSA 9, strumenti indispensabili per garantire futuro e sostenibilità al settore”.

“Purtroppo – aggiunge Comes – ad oggi è stato ancora fatto troppo poco: le nuove generazioni non dispongono di strumenti sistemici adeguati e il FEAMPA non ha garantito risposte sufficienti”.

Restano inoltre aperte le criticità legate al regolamento comunitario del cosiddetto “West Med”, in particolare per quanto riguarda la riduzione delle giornate di pesca, le quote per i gamberi di profondità e un piano sanzionatorio ritenuto estremamente penalizzante per il comparto.

A pesare ulteriormente sul settore è anche la crisi energetica, con il cosiddetto “caro gasolio”. Per questo Confcooperative Agroalimentare e Pesca chiede il mantenimento e il rafforzamento degli strumenti di sostegno, a partire dall’utilizzo del credito d’imposta e dall’attivazione di finanziamenti emergenziali da parte della Commissione Europea per proteggere pesca e acquacoltura dagli effetti della crisi. Tra le misure richieste rientrano compensazioni economiche agli operatori del comparto ittico per i mancati guadagni e i maggiori costi derivanti dall’attuale perturbazione del mercato, oltre a un sostegno complementare attraverso gli aiuti di Stato.

Levante News
Bottone Invia notizia

Invia notizia

Bottone Feed rss

Feed rss

Bottone Redazione

Redazione


La tua pubblicità sul giornaleRichiedi informazioni


Levante News - Copyright © 2009 - 2026
E’ un supplemento della Testata Genova Post Registrata presso Tribunale di La Spezia N° 1/2009
Partita IVA: 01383400114
Redazione: Redazione: redazione@levantenews.it
Ufficio Marketing: commerciale@ligurianews.com

Informativa cookie | Impostazioni cookies | Informativa Privacy | Copyright
Partner PressComm Tech
FacebookInstagram