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Moneglia: Giorgio Pagano e “Ennio Carando un filosofo nella Resistenza”

Dall’associazione culturale  Mediterraneo

Il libro di Giorgio Pagano “Ennio Carando un filosofo nella Resistenza” è stato presentato con successo a Moneglia, per iniziativa della Sezione Anpi in collaborazione con il Comune di Moneglia.

Dopo il saluto del sindaco  Claudio Magro, l’autore è stato intervistato da Giuliano Modesti. Sono stati affrontati tutti gli aspetti della vita di Carando, strettamente legati tra loro: il filosofo morale, l’educatore, il partigiano.

Un rilievo particolare è stato dato al Carando educatore, e all’attualità del suo metodo socratico dinanzii ai problemi della scuola di oggi.

“Si sta andando verso una scuola sempre più anticamera del sistema produttivo – ha sostenuto Pagano –  ma se la scuola si riduce a questo perde la sua funzione più profonda, che per Carando era quella di formare una mente capace di pensare, di costruire pensiero critico, autonomia, lettura della complessità.” “Come diceva Edgar Morin – ha concluso Pagano – serve  ‘una testa ben fatta”, non solo una ‘testa piena’ ma una mente capace di interpretare, comprendere, riflettere. L’attualità di Carando sta nella sua concezione della scuola come spazio di costruzione della libertà intellettuale. Carando non indottrinò mai, ma spinse tutti i suoi allievi a cercare la propria strada. Tanti divennero partigiani, non a caso di tuTte le tendenze politiche: comunisti, cattolici, azionisti”.