Logo
Sciopero generale: lunedì 18 maggio proclamato da Unione sindacale di base

Da Unione Sindacale di Base

Il 18 maggio, ore 10 davanti alla Prefettura, torniamo a riempire le strade e scioperare contro l’economia di guerra che stanno pagando lavoratrici e lavoratori, precari, disoccupati, studenti e quartieri popolari.

Mentre miliardi vengono destinati al riarmo, i nostri salari sono sempre più bassi, la sanità pubblica è inaccessibile, la benzina è un bene di lusso, gli affitti sono insostenibili.  In Italia il  lavoro diventa sempre più povero e i giovani di questo paese non hanno più alternative: andarsene o rassegnarsi a miseria e precarietà.

La guerra non può essere il sistema per uscire dalla crisi, produce solo profitti per industrie belliche, ai lavoratori lascia repressione e impoverimento. Per questo la lotta contro il carovita, contro i bassi salari e contro lo smantellamento del welfare è inseparabile dalla lotta contro guerra e militarizzazione.

Il 18 maggio saremo in piazza anche al fianco del popolo palestinese e delle flotille, contro il genocidio e l’occupazione, contro la complicità dei governi occidentali e contro la repressione di chi solidarizza e lotta.

Rilasciati Sayf e Thiago, dobbiamo continuare a lottare per tutti i prigionieri palestinesi; la resistenza internazionalista appartiene alla nostra terra e al nostro porto, siamo con voi, pronti a bloccare tutto ancora una volta.

Verso la manifestazione operaia del 23 maggio a Roma! Contro guerra, sfruttamento e repressione. Vogliamo salario, pace e stato sociale. 18 maggio sciopero generale!