"Occorre promuovere la sua esistenza"
|Rapallo: “Esiste un’app si chiama Istoriaround, è più che una guida”
Da Alessandra Rotta, architetto e storica dell’Arte
Desidero, innanzi tutto, ringraziare moltissimo Levante News per le parole di stima e fiducia nei miei confronti.
Ritengo un grande onore essere stata indicata come persona ideale a redigere un guida per la città di Rapallo ma, in realtà, non è nemmeno necessario che io la scriva, perché l’ho già fatta. E non abbraccia il solo territorio della città.
Non è la classica guida cartacea ma è una guida innovativa, nata dalla fusione tra le mie conoscenze, radicate sul territorio, e dalla genialità di una mente informatica che ha tradotto in una app la lettura dei dati.
Questa app si chiama Istoriaround e, nel suo nome, racchiude la filosofia con la quale è stata concepita: la storia (dal greco ιστορία) tutt’attorno (dall’inglese around); è molto strutturata; è organizzata in tracciati che individuano percorsi da fare a piedi, per scoprire, con la lentezza del passo, le bellezze e le particolarità del nostro territorio, visualizzandole e fissandole sul territorio con foto e descrizioni, siano esse elementi materiali che immateriali.
La guida, o meglio, la app, è disponibile per tutti. È nata qualche anno prima del Festival dei sentieri e, ad oggi, racchiude solo una minima parte degli innumerevoli tesori presenti nelle Terre Millenarie, il comparto territoriale che abbraccia i territori dei comuni di Chiavari, Zoagli, Rapallo, Santa Margherita, Portofino, Camogli e Uscio.
La guida c’è; la app c’è; ma per esistere, per vivere, ha bisogno di essere utilizzata, di essere conosciuta magari attraverso “una promozione capillare negli alberghi, stabilimenti balneari, social e stampa”.
Purtroppo, però, la vera portata di questo nuovo tipo di guida, che travalica la carta stampata e le normali app monotematiche, non è stata ancora capita né, tantomeno, supportata economicamente né dalle amministrazioni né dai privati.
Nata per far conoscere il territorio e per accompagnare, passo passo, il visitatore sui sentieri – siano essi delle nostre “montagne” o delle nostre città – oggi Istoriaround ha bisogno di arricchirsi di contenuti. Molti li ho già inseriti ma è un lavoro che costruisco, insieme a pochissimi volontari, poco alla volta, sottraendo tempo agli impegni professionali e, soprattutto, al mio tempo libero. Risorse economiche adeguate favorirebbero, ovviamente, l’implementazione e la completezza di informazioni con il vantaggio che, essendo on-line, l’aggiornamento dei contenuti può essere effettuato in qualsiasi momento.
Nonostante tutto, io sono convinta che, prima o poi, il nostro territorio avrà, tramite questo prezioso strumento, la sua grande e meritata visibilità. Quando, anni fa, presentai il lavoro e la app all’amministrazione di Rapallo, mi fu detto che “non abbiamo mica il Colosseo, qui”, come a dire che non abbiamo nulla di che da promuovere; in realtà abbiamo una ricchezza di opere, di paesaggi, di narrazioni, di tradizioni da far impallidire Roma e tutte le realtà italiane da turismo di massa e carta patinata; bisogna solo crederci e amare davvero la terra in cui viviamo per farla vivere e palpitare anche nel cuore degli “altri”.
E la app, che può raggiungere qualsiasi angolo del mondo con un semplice click, potrebbe proprio suscitare un innamoramento per questi luoghi che, diversamente da altre zone, hanno ancora un qualcosa di autentico, di vero.


