A scoprire la targa Silvia Salis e Fabiola Brunetti
|‘Santa’: è nata la passeggiata dedicata a Fernanda Pivano
Triplice taglio del nastro e triplice inaugurazione in un solo pomeriggio per il sindaco della città metropolitana di Genova, Silvia Salis, a Santa Margherita Ligure. Dopo l’ufficio passaporti alle Poste di via dell’Arco, c’è stata una riunione a porte chiuse della Salis con gli amministratori locali di Santa Margherita e diversi sindaci del territorio: Fabio De Ponti, sindaco di Zoagli; Giovanni Anelli, sindaco di Camogli; Elisabetta Ricci, sindaca di Rapallo; Matteo Viacava, sindaco di Portofino; e Simone Franceschi, sindaco di Vobbia e vicesindaco della Città metropolitana
La riunione è stata ospitata nella nuovissima sala della Casa del Mare, affacciata sul porto. Al termine le autorità si sono trasferite all’inizio della passeggiata a mare ricavata sopra la diga foranea. Dopo una breve cerimonia con il sindaco Guglielmo Caversazio, le autorità civili e militari, i rappresentanti delle associazioni e numerosi cittadini, la Salis e il vicesindaco di Santa Margherita, Fabiola Brunetti, hanno tolto il drappo rosso che copriva la targa con cui la passeggiata viene intitolata alla celebre intellettuale della beat generation (e non solo) Fernanda Pivano. Poi sempre la Salis insieme a Caversazio ha tagliato il nastro anche alla porta di ingresso della Casa del Mare, i cui lavori di ristrutturazione sono stati appena ultimati. La struttura è già stata utilizzata per il Festival del Mare, ma non aveva ancora avuto un’inaugurazione ufficiale.
Fernanda Pivano, che molti chiamavano affettuosamente Nanda, è stata una delle grandi protagoniste della cultura italiana del Novecento: nata a Genova, era cittadina onoraria sammargheritese dal 2002. Ad aprire la cerimonia sul molo è stato il sindaco Caversazio.
“Prima di passare la parola al sindaco di Genova e della Città Metropolitana Silvia Salis, che ringrazio davvero di cuore per essere con noi in un momento così importante per la nostra comunità, volevo dire due parole sulle ragioni che ci hanno portato a voler intitolare questa passeggiata a Fernanda Pivano, una delle più grandi intellettuali italiane del XX secolo. C’è un dato che forse non molti conoscono: in Italia, e la Liguria purtroppo è una delle regioni più indietro da questo punto di vista, soltanto il 4 per cento delle strade è intitolato a donne: e sono quasi tutte Sante. Pochissimo spazio c’è nella toponomastica delle nostre città, per donne d’arte, di cultura, intellettuali e scienziate. Ci sembrava quindi giusto, nel momento in cui abbiamo riaperto dopo i lavori di riqualificazione questa passeggiata bellissima sulla diga del nostro porto, che fosse una grande donna italiana a darle il suo nome. Nanda Pivano è stata un’intellettuale che, oltre ad aver dato un apporto fondamentale alla letteratura del nostro Paese ha dato un contributo a tutto tondo alla cultura italiana, anche attraverso la sua opera di critica musicale”.
Il sindaco della città metropolitana Silvia Salis ha collegato l’intitolazione della passeggiata alla riqualificazione degli spazi pubblici e al lavoro amministrativo in corso in città. “Oggi inauguriamo due elementi fondamentali: la Casa del Mare e la Passeggiata sul molo. Ti faccio i miei complimenti anche per i lavori che inizieranno intorno a giugno al campo Broccardi. Sapete che lo sport è un tema che ho particolarmente nel cuore. Ti stai muovendo molto, ti stai muovendo bene”.
Anche Salis ha insistito sul valore della toponomastica di genere: “È un tema che va approfondito e ha dati sconcertanti. Il 4 per cento è un dato che deve cambiare. Le strade spesso hanno ricevuto il nome decenni o secoli fa, quando la sensibilità sui rapporti di genere era diversa. Adesso però bisogna cambiare nel futuro. È qualcosa di importante, e non è un caso che un amministratore giovane e contemporaneo come te sia attento a questo tipo di elementi. Da donna e da amministratrice ti ringrazio, perché le donne importanti che hanno fatto la storia sono tantissime e noi abbiamo il dovere di ricordarlo”.
A fare il ricordo ufficiale di Fernanda Pivano è stato il giornalista Marco Delpino, amico personale della Nanda. “La conobbi nei giorni successivi al Natale del 2001, con l’allora sindaco di Santa Margherita, Angelo Bottino, oggi qui presente. Nanda era tornata a Santa Margherita, città che le ricordava gli anni della gioventù. Anni prima veniva d’estate con i suoi genitori e volle incontrare l’allora sindaco per donare alcuni libri in segno di amicizia, come omaggio culturale alla città che l’aveva amata sin da quando era bambina”.
Quel primo incontro avvenne in un momento storico particolare: “Per caso la mia casa editrice poche settimane prima aveva pubblicato un’antologia dedicata al Natale e alla pace. Era il 2001, c’era stato l’11 settembre, e io avevo riportato nell’editoriale di quella antologia alcune frasi che Nanda aveva pubblicato sul Corriere della Sera all’indomani di quella grande tragedia terroristica. Le consegnai copia di quel libro e portai con me anche l’Antologia di Spoon River, in un’edizione del 1960 per Einaudi. Lei scrisse una dedica significativa, che conservo ancora: ‘Sapessi quanto mi è caro questo libro, quanto l’ho amato. Grazie d’averlo amato anche tu’. E poi, come sempre, si firmava Nanda Pivano. Pace e amore, perché pace e amore erano i suoi slogan preferiti”.
Da quegli incontri nacquero nuove idee culturali: “Ci incontrammo nuovamente con l’allora sindaco Bottino e con la giornalista Fiorella Minervino. Ci balenò l’idea di assegnare a Nanda Pivano il Premio Golfo del Tigullio per la pace, perché meglio di lei nessuno poteva meritare questo premio. Il sindaco, da parte sua, avanzò la proposta della cittadinanza onoraria. Di lì a poco le due idee si concretizzarono sino a fondersi in un’unica grande manifestazione, che celebrammo a Villa Durazzo il 18 luglio di quell’anno, giorno del suo 85mo compleanno, con il premio letterario che portava il suo nome nei sei anni successivi. Confesso di aver sempre provato una magica sensazione nel parlare con chi, come lei, seppe interpretare e tradurre nella lingua di Dante la grandezza di Hemingway, la poesia di Edgar Lee Masters, di chi seppe scavare nel cuore e nell’anima di Cesare Pavese, di Primo Levi e di quell’indimenticabile poeta della musica che fu Fabrizio De André”.
Il legame con Santa Margherita fu anche un legame di incontri e grandi presenze: “Nel corso dei sei lunghi anni di collaborazione abbiamo tutti noi sammargheritesi ammirato la sua intelligenza, quel suo sguardo profondo, la sua voglia di pace e di vita, il suo desiderio di amore per questa sua terra, per Genova e per Santa Margherita Ligure. Quanti personaggi abbiamo portato a Santa grazie a lei: Renzo Piano, Paolo Mieli, Jovanotti, Riccardo Muti, Ligabue, Vasco Rossi. Tutti personaggi importanti, e non li cito tutti”.
L’ultimo incontro a Santa Margherita risale al 2007: “L’ultima volta la incontrammo a Santa Margherita il 23 luglio 2007. Festeggiammo con lei i suoi novant’anni e lei, assieme a noi, a Dori Ghezzi, ad Antonio Ricci, a Vinicio Capossela, intonò ‘Ma se ghe penso’, l’inno della Liguria, il nostro inno”.
Poi il ricordo della scomparsa: “Il 18 agosto 2009, un mese dopo il compimento dei 92 anni, Nanda abbandonò per sempre questa vita terrena. I suoi funerali si svolsero a Genova, nella basilica di Santa Maria Assunta di Carignano. Da allora Nanda riposa nel cimitero di Staglieno, sulla grande collina, accanto alla madre e idealmente accanto a Faber, accanto a Edgar Lee Masters, a Ernest Hemingway, a Jack Kerouac, a Gregory Corso, a tutto il suo mondo fatto di sogni e di speranze”.
Don Luca Sardella, parroco di Santa Margherita Ligure, in chiusura della cerimonia ha dato la benedizione alla nuova passeggiata e ai presenti. Poi il corteo si è spostato alla Casa del Mare.


