Storie quotidiane di inurbanamento
|Camogli: “Attenti ai gabbiani, vi rubano la focaccia”
I gabbiani reali col tempo, per procacciarsi il cibo, da predatori si stanno trasformando in ladri o addirittura rapinatori. Sono ben lontani dai loro cugini cormorani che, per inseguire i pesci di cui si nutrono, si immergono in mare percorrendo lunghi tratti in apnea. A Camogli, per i gabbiani reali, una grande opportunità è rappresentata dalle persone che, acquistata la focaccia si siedono in spiaggia per prendere la tintarella e fare una nuotata prima di assaporare il tipico prodotto ligure, con il formaggio, con la cipolla o normale. I gabbiani sanno perfettamente cosa si cela all’interno del sacchetto e sono velocissimi a predarlo e scegliere un angolo tranquillo, molto spesso un tetto, per gustarne il contenuto.
Ma la loro tecnica a volte si spinge oltre. Racconta una signora: “Mi ha rapinato di un pezzo di tortino di verdura che mi stavo mettendo in bocca. Una cosa terribile per la sorpresa e la velocità”. Un camogliese spiega: “Mi è capitato, vedendo turisti che scendono in spiaggia con un pacchetto di focaccia, di avvertirli del pericolo; loro mi hanno guardato increduli, come fossi un folle. Consiglierei al sindaco di porre, nei pressi della spiaggia libera di ponente un paio di cartelli con stilizzato un gabbiano che ruba focaccia”.
A Camogli questi uccelli a cui nessuno per scaramanzia torcerebbe una piuma, hanno fatto anche di peggio, aggredendo un cameriere che attraversava la strada con le portate da servire ai clienti seduti nel dehors; caduto il vassoio, hanno banchettato con le pietanze.
Senza turisti la loro attenzione è attirata dai rifiuti abbandonati nei cestini per strada, nei cassonetti o nei camion adibiti al loro trasporto. E c’è chi condivide l’aperitivo.
Foto Consuelo Pallavicini



