obiettivo della rimodulazione: garantire il percorso di cura più appropriato
|Asl4. Centro Tao, sindacati in allerta ma l’azienda smentisce la chiusura
Dalla Cgil Tigllio Golfo Paradiso
La CGIL, la FP CGIL e lo SPI CGIL del Tigullio – Golfo Paradiso esprimono profondo dissenso per la scelta dello smantellamento pezzo per pezzo della sanità pubblica a favore di quella privata. Riteniamo sia doveroso da parte dell’assessorato della Regione Liguria e di ATS il coinvolgimento delle parti sindacali per trovare soluzioni diverse e condivise che rimettano al centro l’interesse della cittadinanza del nostro territorio, senza che siano sottratti i diritti alla salute già messi in discussione da operazioni a favore di soggetti altri. Chiediamo di essere coinvolti, in quanto questi cambiamenti, che apprendiamo da fonti giornalistiche, vanno a colpire soggetti fragili e ai quali necessita assistenza sul territorio. Auspichiamo, quindi, un tavolo di confronto per discutere del futuro del servizio pubblico ed in particolare della chiusura dell’ambulatorio TAO e chiediamo maggiore chiarezza e trasparenza in riferimento alla certezza delle strategie future che i cittadini del Tigullio – Golfo Paradiso e i pazienti coinvolti attendono.
La ristrutturazione non va pagata dai cittadini !
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Dall’ufficio stampa di Asl4
In riferimento all’articolo apparso su (omissis), Area 4 di ATS Liguria smentisce la chiusura del Centro Terapie Anticoagulanti Orali (TAO) e intende ristabilire la corretta interpretazione dei fatti.
Occorre premettere che i pazienti in TAO assumono nella maggior parte dei casi il Coumadin, farmaco che prevede frequenti controlli ematici dell’INR (il test che misura il tempo di coagulazione del sangue). Rispetto al passato, oggi esistono tuttavia nuove alternative terapeutiche che possono migliorare significativamente la qualità di vita dei pazienti e, al contempo, consentire di ottimizzare l’organizzazione interna.
L’obiettivo del percorso intrapreso è quindi quello di garantire a ciascun paziente il percorso di cura più appropriato e, contestualmente, raggiungere un progressivo e necessario efficientamento del Centro.
In tale ottica, è stato quindi avviato un lavoro di analisi della casistica dei suddetti pazienti che si svilupperà gradualmente nel seguente modo:
– per i pazienti attualmente in TAO ma candidabili ai farmaci anticoagulanti orali di ultima generazione (cosiddetti NAO) che non richiedono la necessità di sottoporsi ai frequenti prelievi ematici dell’INR previsti invece quando si assume il Coumadin, verrà stilato apposito piano terapeutico da parte dello specialista ospedaliero e potranno quindi essere presi in carico dal proprio Medico di Medicina Generale, mantenendo un rapporto di costante sinergia con gli specialisti prescrittori;
– i pazienti che, pur non potendo essere passati alle nuove terapie, presentino dei valori ematici di INR stabili con conseguente ridotta necessità di prelievi e schema terapeutico stabile potranno anch’essi essere gradualmente affidati alla gestione del proprio Medico di Medicina Generale (per i quali è inoltre previsto a breve uno specifico percorso di formazione) mantenendo sempre il Centro di riferimento come supporto specialistico costante per il Medico.
– i pazienti più complessi o comunque con valori di INR instabili che richiedano frequenti aggiustamenti terapeutici rimarranno in carico diretto al Centro, garantendo loro la massima sorveglianza specialistica necessaria.
Dal prossimo 28 aprile dunque non cambierà nulla né per i pazienti né per i MMG: il passaggio sarà fluido e graduale, guidato esclusivamente da criteri clinici rigorosi con l’unico fine di migliorare l’organizzazione complessiva e il benessere dei pazienti.


