Progetto con Regione e Università di Genova
|Camogli: Barsanti Centro di Alta Formazione, grande opportunità
A Camogli si potrebbe dire che “c’è molta carne al fuoco” dopo la conferenza stampa tenuta dal sindaco Giovanni Anelli per fare il punto su alcuni progetti già partiti ed altri di prossima esecuzione. Tra questi, di rilevante importanza è la riqualificazione dell’Istituto Barsanti in via San Rocco, che ospita da anni una succursale dell’Istituto Alberghiero “Marco Polo” di Genova che sarà trasferito a Recco quando termineranno i lavori nell’ex complesso delle Maestre Pie.
Stamattina in Regione c’è stato un incontro con Marco Bucci, presidente di Regione Liguria, a fronte di una convenzione firmata dal Comune di Camogli con l’Università di Genova (Giovanni Anelli e il rettore Federico Delfino) per la realizzazione di un progetto con Regione Liguria che riguarda il Barsanti. Progetto già in fase molto avanzata che prevede la creazione di un Centro di alta formazione universitaria (laboratori di ricerca sulle neuroscienze, robotica, Intelligenza Artificiale, dottorato, coworking) dotato anche di foresteria. Costo: 3.300.000 euro, che si spera almeno in parte di ridurre attraverso i bandi riguardanti gli edifici scolastici.
“La convenzione, per la quale è stato punto di riferimento Sabina Desiderato, nostro segretario comunale, prevede un progetto ambizioso. L’edificio, costruito nel 1962, non sarà abbattuto, ma verrà tenuto come base e dotato di tutti i dispositivi di efficientamento energetico – ha spiegato Anelli – Nel prosieguo dell’iter sarà punto di riferimento Emanuela Caneva, assessore alla Pubblica istruzione. Successivamente, nell’ambito di un ulteriore progetto, abbiamo previsto di riqualificare anche via dei Cipressi. Per il Barsanti desidero ringraziare Rocco Antonucci per il suo impegno e condivisione”.
E qui è giusto sottolineare quanto il progetto sia anche un esempio di buona collaborazione tra maggioranza e minoranza Comunale in nome del bene della città. Antonucci, docente di semiotica all’Università di Genova, è infatti consigliere di minoranza a Camogli. “Ho avuto l’idea, l’ho proposta al sindaco e lui l’ha recepita – spiega – Anni fa a Camogli c’era un centro scientifico con personalità importanti. Fare un centro del sapere significa anche portare residenzialità, cultura, ridare vita ed anche un’immagine di città non solo turistica. Per ciò che concerne l’edificio si è pensato di applicare il cosiddetto Smart Building che significa basso impatto ambientale, efficienza energetica, controllo automatizzato di strutture e impianti e il camouflage che significa integrazione con l’ambiente circostante”.
Presente anche Gianni Vercelli, prorettore alle Tecnologie dell’Informazione e delle Telecomunicazioni (ICT) all’Università di Genova e tra i vari ruoli anche professore presso il Dibris (Dipartimento di Informatica, Bioingegneria, Robotica e Ingegneria dei Sistemi). “L’idea è subito piaciuta. Il CAF (Centro Alta Formazione) Città di Camogli sarà il luogo dove organizzare la formazione terziaria, portando qui menti giovani e fresche in un’ottica che vede i centri piccoli protagonisti; ne sono esempio Erice, Miramare di Trieste o Bertinoro per l’Università di Bologna. Ma anche l’Università di Genova nel tempo si è diffusa per tutta la regione. Per Camogli abbiamo già contatti con Liguria Digitale e ci avvarremo della rete GARR infrastruttura in fibra ottica che interconnette ad altissima capacità. La Regione sta investendo tantissimo in attività di ricerca”.


