INGREDIENTI per 4 persone
- 300 g di farina di semola di grano duro
- 160 g circa di acqua calda
- 2 patate medie sbucciate e affettate
- 200 g di fagiolini
- Un vasetto di pesto genovese (circa 4 – 5 cucchiai)
- Sale
PROCEDIMENTO
Sulla spianatoia impastare la farina con l’acqua e un pizzico di sale, fino a ottenere una pasta liscia, elastica e soda. Avvolgerla con pellicola alimentare e lasciarla riposare per almeno mezz’ora. Passato il tempo necessario, dividere l’impasto in palline di dimensioni uguali e coprirle con un canovaccio umido per non farle asciugare. Prendere una delle palline e staccare con la punta delle dita una piccola porzione di pasta della grandezza di un cece e stenderla sulla spianatoia infarinata con il palmo aperto della mano, trascinandola dal basso verso l’alto per darle una forma affusolata; tornare indietro con la mano girandola di taglio per completare il movimento sul mignolo in modo da dare alla trofia una sorta di avvitamento e ottenere la caratteristica forma a spirale con le estremità più affusolate della parte centrale. Continuare fino all’esaurimento della pasta. Lavare, spuntare e tagliare in due – tre parti i fagiolini più lunghi. In una pentola capiente da contenere tutti gli ingredienti, lessare i fagiolini in abbondante acqua salata; dopo 5 minuti circa unire le patate pelate e tagliate a moneta, dopo ancora 5 minuti unire la pasta, mescolare e continuare la cottura. Se la pasta è fresca, cuocerà in pochi minuti, quindi si dovrà aggiungere dopo, aspettando quando patate e fagiolini saranno quasi cotti. Quando le trofie saranno pronte, scolare tutto e condire con il pesto genovese, dopo averlo eventualmente ammorbidito con un cucchiaio di acqua di cottura. Mescolare delicatamente e servire subito.


