Non tutti lo sanno, ma Paolo Donadoni, sindaco di Santa Margherita, è uno dei maggiori esperti a livello nazionale nel campo della bioetica; giurista, dottore di ricerca in Bioetica, membro del Gruppo di lavoro Problemi bioetici della medicina veterinaria del Comitato Nazionale per la Bioetica (C.N.B.), oggi è stato tra i relatori del convegno nazionale su “La morte e il lutto nel mondo animale”, che si sta svolgendo a Genova presso la sede di So.Crem, in via Lanfranconi. Donadoni, di cui alleghiamo la foto durante l’intervento, è stato relatore sul tema “Il danno da provocata interruzione della relazione con l’animale d’affezione”. Quello in corso di svolgimento è il primo corso di formazione in Italia sul tema “La morte e il lutto nel mondo animale”. Si tratta di un percorso formativo aperto a tutti e dedicato in particolare a medici veterinari, tecnici di interventi assistiti con gli animali, psicologi, educatori cinofili, guardie ecozoofile, cultori della materia. Il tema è attuale e allo stesso tempo antico, fin dai tempi dell’Odissea con il mito di Ulisse e del cane Argo a incorniciare un rapporto affettivo che ha attraversato i secoli. La decisione di “accompagnare” l’animale all’eutanasia rappresenta una scelta che, seppure in particolari circostanze sembra necessaria e inevitabile, pone sia il medico veterinario, sia il “proprietario” dell’animale, di fronte a riflessioni di tipo etico e a valutazioni complesse relative alla qualità della vita. Inoltre, per il proprietario questa scelta implica anche la gestione di un dolore profondo e complesso, poiché comporta non solo la separazione da un amico fedele, ma anche la responsabilità di garantire il benessere e la dignità dell’animale durante tutto il percorso di cura. Sempre più spesso il medico veterinario, oltre ad occuparsi della specifica condizione di salute e della qualità della vita dell’animale, deve anche gestire le richieste di aiuto e di sostegno da parte delle persone che hanno con lo stesso un vincolo emotivo ed affettivo significativo. Lo sviluppo di abilità capaci di sostenere e gestire un intervento professionale improntato all’empatia, alla compassione e alla responsabilità verso il dolore degli animali e delle loro famiglie assume dunque un ruolo cruciale per gli operatori che a diverso titolo si occupano dell’assistenza degli animali da compagnia che sono esposti a situazioni di sofferenza. Il corso si propone di promuovere un approfondimento delle tematiche relative alla morte e al dolore nel mondo animale, soffermandosi anche sulle tecniche di comunicazione da utilizzare nelle situazioni di criticità e di emergenza. Ulteriori approfondimenti sono dedicati all’esame delle principali questioni etiche che si presentano nell’ambito della cura degli animali e nell’interazione con le loro famiglie, nonché all’analisi della giurisprudenza, in tema di riconoscimento del ruolo dell’animale in ambito sociale, di responsabilità professionale e di riconoscimento del danno per la perdita dolosa dell’animale domestico.
Programma di oggi sabato 10 febbraio 2024
- Ore 9.00 -11.00 Barbara Rigamonti “La morte e il dolore nel mondo animale”. Medico Veterinario omeopata, responsabile per la didattica e docente Società Italiana Omeopatia Veterinaria.
- Ore 11.00 – 13.00 Paolo Donadoni; “Il danno da provocata interruzione della relazione con l’animale d’affezione”. Giurista, dottore di ricerca in Bioetica, membro del Gruppo di lavoro Problemi bioetici della medicina veterinaria del Comitato Nazionale per la Bioetica (C.N.B.).
- Ore 14.00 – 16.00 Linda Alfano “La perdita dell’animale d’affezione: la comunicazione al dolente – esercitazioni pratiche guidate”. Psicologa-psicoterapeuta, prof. a c. di Bioetica e Psicologia Generale Università degli Studi di Genova.
- 16.00 – 18.00 Luigi Ferrannini “Il burn out degli operatori e la fatica da compassione”. Medico Psichiatra, Past President della Società Italiana di Psichiatria e Consigliere Onorario.


