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Presente il sindaco Francesco Solinas
Sestri: la “Giornata della Memoria” all’Istituto Natta De Ambrosis
Dalle docenti dell’Istituto Natta De Ambrosis, referenti del progetto “Giornata della Memoria 2024”
Questa mattina presso l’Aula Magna dell’istituto Natta Deambrosis di Sestri Levante si è svolta la manifestazione “Nel Segno della Memoria, per…”. Hanno partecipato con il sindaco Francesco Solinas le autorità civili e militari, insieme ai rappresentanti dell’Anpi. Roberto Pettinaroli, ha portato il suo intervento, evidenziando l’importanza di non dimenticare quanto accaduto per costruire oggi una società che non discrimina nessuna persona.
L’iniziativa è inserita nell’ambito del Progetto istituzionale della scuola sestrese “Educazione alla Cittadinanza – Edizione 2024 della Giornata della Memoria”.
All’evento hanno partecipato le studentesse e gli studenti del primo biennio che hanno aderito alla proposta del concorso interno su temi e valori scelti per l’Edizione 2024 della Giornata della Memoria. “Ragazzi e ragazze delle classi prime e seconde- ha detto Paola Pesci, docente del Natta, responsabile del progetto- anche sulla base di letture mirate, sono stati invitati a riflettere sul valore dell’amicizia, apprezzabile soprattutto in quei frangenti in cui tutto sembra perduto”. Questa è stata la consegna: “Immagina di poter aiutare una persona amica che si trova in un campo di prigionia. Il vostro legame è forte ma tu, rispetto a lei, hai molte più possibilità di salvarti. Ti è capitata l’opportunità incredibile di farle avere alcuni beni indispensabili: ad esempio del cibo, qualche indumento, oppure un po’ di denaro od oggetti che all’interno del lager possono avere un valore di scambio. Non hai grandi possibilità di reperire quello che vorresti, ma sai che il pacco verrà consegnato in condizioni di massima sicurezza, nessuno vi scoprirà. Scrivi una lettera a questa persona, una lettera che inseriresti all’interno del pacco”. Durante la manifestazione sono stati premiati cinque partecipanti al concorso per l’originalità del loro elaborato. Sono Gregorio Risso 2C, Ismail Hossan 1G, Vittoria Luisa Fabiani 2F, Mattia Bruzzi 2G, Ilenia Castagnola 1F. Presenti anche un gruppo di ospiti della vicina casa di riposo “Due Palme” per un incontro tra le generazioni nel segno della memoria. Presenti anche delegazioni degli istituti comprensivi di Sestri e di Casarza.
Ecco una parte della lettera di Mattia Bruzzi: “Caro Timmy, oggi 2 gennaio 1945, ti mando questa lettera per dirti che, anche se non ti vedrò più all’uscita, ti sarò sempre grato per quello che hai fatto per me e per tutte le volte che mi hai aiutato nei momenti difficili, ad esempio quando i miei genitori si stavano per lasciare, quando stavo per scappare di casa perché mio padre mi trattava male, e tu mi hai sempre aiutato e calmato. Se questa lettera ti arriverà, te ne manderò delle altre ogni due giorni per mantenerti in vita, però mi raccomando nasconditi bene. Se ti stai chiedendo come farò a sapere se questa lettera ti sarà consegnata ho i miei agganci, tranquillo. Se tutti i pacchi che ti manderò ti arriveranno, ti salverai quasi sicuramente. Amico mio tu c’eri sempre per me, ora devo ricambiare io, ci vediamo quando ci libereremo da questo posto. Ciao amico mio, ti voglio tanto bene”.
Ilenia Castagnola: “Cara Anna, mi manchi tantissimo da quando ci hanno diviso all’interno di questo luogo maledetto. Mi sento ancora più sola e sconsolata e sono sicura che anche tu ti senti così… L’unica nota positiva è che qui le guardie sono molto più gentili e soprattutto una di loro cerca di aiutarmi, facendomi avere qualche oggetto e alimento che altrimenti mancherebbero in questa “prigione” dove siamo trattati come delle cose… (è grazie ad una penna ed un foglio che ho avuto di nascosto che posso scriverti). La stessa guardia si è anche offerta di farti avere un pacco che ti invio insieme a questa lettera. Dentro troverai delle cose che spero e credo ti potranno servire: una penna e dei fogli (così anche tu potrai scrivermi), assorbenti, un giacchino di lana per le sere più fredde e due mele così non sarai più costretta a mangiare solo zuppa e pane duro. Spero con tutto il cuore di poterti riabbracciare un giorno… Qui si parla della possibilità di un’eventuale fuga, chissà, prego Dio! Mi dispiace solo che tu non sia qui con me per fuggire insieme, ma sono sicura che ci rincontreremo”.


