Temi del giorno:
Sul treno dei pendolari
|‘Santa’: “Carnaio 8844”, Paolo Fizzarotti racconta la sua ultima opera
Sabato 17 giugno il giornalista sammargheritese Paolo Fizzarotti presenta la sua ultima opera letteraria alla libreria Mondadori di Genova. Appuntamento alle 11 in via XX Settembre. Il volume si intitola “Carnaio 8844” ed è pubblicato dalla casa editrice L’Orto della Cultura. Ne parliamo con l’autore.
Che libro è “Carnaio 8844”? “Si tratta di un giallo psicologico, ambientato su un treno di pendolari nel tragitto tra La Spezia Centrale e Genova Voltri. In realtà l’azione si svolge soprattutto nel Golfo del Tigullio e nel Golfo Paradiso, tra Sestri Levante e Genova Nervi. Il treno fa tutte le fermate, tranne Sori, Pieve e Pontetto”.
Che significa il titolo? “All’inizio del libro c’è una definizione della Treccani, che lo spiega. Un carnaio come sappiamo è un luogo molto caldo e affollato, come un treno di pendolari in estate, ma è anche un cumulo di cadaveri. Dato che qui abbiamo un serial killer in azione”.
E il numero? “E’ il numero del treno regionale, in questo caso ovviamente è un numero di fantasia. Ma fino a un certo punto. Infatti basta andare sul sito ufficiale del gioco del lotto, scegliendo la Smorfia Moderna per interpetrare i sogni (o gli incubi). Se scriviamo “treno” esce fuori il numero 88. Se scriviamo “omicidio”, esce il numero 44”.
C’è molto sangue? “I morti ammazzati ci sono, visto che c’è un serial killer. Ma la storia non gronda sangue, in generale non mi piace il genere splatter”.
Il killer è un pazzo? “Posso solo dire che il testo è stato revisionato dallo psichiatra Maurizio Ramonda, di Voghera, che ringrazio per l’aiuto”
E’ la prima presentazione di Carnaio? “La seconda. Io e l’editore abbiamo presentato il volume in anteprima nazionale al Salone del Libro di Torino, a maggio. Ma penso che nei prossimi mesi ci saranno altre presentazioni in giro per l’Italia: soprattutto qui in Riviera Ligure”.
Provi a descrivere la storia senza anticipare troppo, per non rovinare la lettura “C’è un treno affollato, dove tutti si conoscono e contemporaneamente sono perfetti sconosciuti. Storie che si intrecciano, o che procedono parallele senza incontrarsi mai: come le rotaie di un binario. Tutto avviene sul Regionale 8844, che diventa un mondo parallelo: un microcosmo autonomo, che attraversa la realtà esterna come se fosse impermeabile. Poi una serie di delitti, inspiegabili, che sembrano scollegati fra loro. Ci sono un poliziotto, la sua ragazza; un telepate che naviga nei pensieri dei suoi compagni di viaggio; due pendolari cinici e disincantati, che tengono la conta dei morti; uno stalker e la sua vittima; un controllore che traghetta ogni giorno il suo carico di umanità dolente. Su tutto una domanda: chi sarà il prossimo?”
Il libro è già in distribuzione nelle librerie? “Sì, ma come accade spesso con i piccoli editori è difficile che i distributori propongano autonomamente i titoli ai negozi: ovviamente chi è interessato a Carnaio 8844 può ordinarlo. La nuova libreria Ubik di Santa Margherita lo ha già. Mi auguro che le altre librerie della zona lo ordinino, visto che la vicenda è ambientata proprio qui”.
Quanto nel romanzo c’è della sua vita di pendolare e cronista di nera? “Sono stato per tanti anno un pendolare e un testimone di fatti anche cruenti. Credo che ogni scrittore metta qualcosa della sua vita e delle sue esperienze in ciò che scrive. Non credio dui essere un’eccezione”. (m.m.)



