Daniele Montebello: "Porterò a Roma i problemi del Levante per risolverli" - LevanteNews
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Domenica 25 si vota

Daniele Montebello: “Porterò a Roma i problemi del Levante per risolverli”

Generico settembre 2022

Questa sera a mezzanotte si chiude la campagna elettorale. Domani, sabato, pausa di riflessione e domenica 25 alle 7 apertura dei seggi per le elezioni politiche che daranno al Paese un nuovo governo. Daniele Montebello, candidato alla Camera per il centro-sinistra è stata tra le voci più interessanti e innovative della nuova stagione politica. Gli abbiamo rivolto alcune domande.

1) Tema rigassificatore: Toti ha rilanciato l’idea di averne un altro in Liguria, lei cosa pensa? “Penso che la proposta di Toti sia sbagliata. In Liguria un rigassificatore ce l’abbiamo già, quello di Panigaglia, e quindi la nostra regione sta già facendo la sua parte per il Paese.

In seconda battuta, credo che i rigassificatori non risolvano il problema del caro energia perché il rigassificatore non è altro che un impianto che trasforma il gas liquido in aeriforme, ma anche se i costi di trasformazione vengono abbattuti, il gas liquido resta sempre una materia prima costosa e non è può essere un altro rigassificatore la soluzione. L’unica strada è combattere a livello europeo le speculazioni esistenti, modificando il regolamento del 2012 ad oggi troppo permissivo in particolare proprio su gas ed energia in genere”.

2) Infrastrutture: causa i tanti cantieri sulla A12, sarebbe d’accordo su potenziare la linea Genova – La Spezia? “Tutti i cantieri che hanno sconvolto la A12 quest’estate e ancora oggi, hanno causato danni sia al turismo e quindi a livello di immagine, ma anche e soprattutto all’economia regionale, dilatando in modo vergognoso i tempi di percorrenza. Qualunque intervento migliorativo per la viabilità è ben accetto, ancora meglio se realizzato in modo integrato e non a macchia di leopardo”.

3) I tre punti per rilanciare la sanità non soltanto nell’area dell’Asl4 ma anche in quella dell’Asl5 in attesa dell’avvio per il nuovo ospedale. “Il tema della sanità in Liguria l’ho affrontato in tutti i modi. Oggi il progetto del governo regionale di favorire la sanità privata a discapito di quella pubblica è evidente, e questo è inaccettabile. I tre punti per rilanciare la sanità a mio parer sono: il superamento del numero chiuso alla facoltà di medicina e scienze infermieristiche; il potenziamento della medicina territoriale, di prossimità, che avrebbe un duplice vantaggio, ossia soccorrere una popolazione come quella ligure tra le più anziane d’Italia e allo stesso tempo abbattere i costi sanitari, dato che aumenterebbe la prevenzione diminuendo le spese di ospedalizzazione; in terzo luogo, il miglioramento delle strutture ospedaliere: nel Levante ligure il rinvio della gara del Felettino sta creando problemi enormi e nel Tigullio gli ospedali di Rapallo, Sestri Levante e Lavagna versano in condizione pietose, depotenziati e con turni massacranti del personale. Se non si interviene, curarsi in Liguria sarà sempre più un privilegio”.

4) Il Levante è un territorio fragile, cosa si può fare per evitare eventi come quelli del 18 agosto scorso? “C’è una sola generazione che ha compreso il problema del cambiamento climatico, quella dei giovani come la mia e ancora di più quella dopo. Parlo quindi dei trentenni e dei ventenni. Le trombe d’aria nel Levante ligure dello scorso 18 agosto sono l’emblema più recente di questa emergenza climatica. Faccio questa riflessione: il PNRR ha visto l’emissione di un bando sul dissesto idrogeologico sul quale i comuni liguri hanno presentato oltre 300 progetti e ad oggi ne sono stati finanziati meno di un terzo. Ecco, la prima cosa che vorrei fare una volta in Parlamento è battermi per ottenere più risorse e scorrere questa graduatoria, così da consentire ai comuni di lavorare su quei progetti ancora in sospeso. Progetti che riguardano l’innalzamento di argini, la sistemazione di movimenti franosi, la pulizia di torrenti…tutto ciò che serve per affrontare senza timori la stagione autunnale e invernale”.

5) Caro bollette: il primo intervento da fare per bloccare gli aumenti a famiglie e imprese. “Il Partito Democratico ha presentato una serie di proposte che vanno dal tetto europeo al prezzo del gas, alla tassazione degli extra profitti delle aziende, fino alla spesa energetica legata al songolo ISEE. Sono tutte e tre proposte interessanti e utili, cui si aggiunge, di nuovo, la lotta alla speculazione a livello europeo, togliendo il monopolio energetico alla borsa di Amsterdam”.

6) Giovani e lavoro: cosa fare per evitare che lascino la Liguria “Il tema dei giovani e del lavoro va affrontato da due punti di vista: uno è quello del salario minimo, l’idea per la quale i giovani, ma anche tutto il resto della popolazione, non possano lavorare per 3-4-5 euro l’ora, mentre un salario minimo intorno ai 10 euro l’ora restituirebbe una certa dignità del lavoro e consentirebbe ai giovani di non dover emigrare all’estero per trovare lavoro e mettere a frutto le proprie competenze, cosa che oggi accade spesso. Basta pensare che in Germania è pieno di medici italiani. Il secondo aspetto riguarda le imprese alle quali è necessario garantire di assumere con più facilità andando a tagliare il cuneo fiscale, oggi troppo eccessivo, per facilitare le assunzioni a partire proprio dai giovani”.

7) Pensa che il suo collegio sia contendibile? “Io penso che il seggio sia contendibile non solo perché i sondaggi negli ultimi anni non ci hanno preso quasi mai, ma soprattutto perché ho colto una voglia di cambiamento molto forte girando per il Levante e il Tigullio in queste settimane. Ho incontrato molte persone che mi hanno manifestato delusione ad esempio nei confronti della totale assenza sul territorio di Roberto Bagnasco. A ulteriore testimonianza di una debolezza tangibile del mio avversario, il fatto che abbia rifiutato categoricamente il mio invito a un confronto, chiaro segnale di paura. Io ho dato ampia disponibilità a rappresentare tutto il collegio, le imprese, da quelle della Val Fontanabuona alla Val Graveglia alle imprese legate al turismo di Rapallo, Chiavari, Recco, Santa Margherita. Sono pronto per questa nuova sfida. Ho solo 36 anni e tutta l’energia che richiede il ruolo per cui mi candido”.

 

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