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La sagra

Cogorno: giochi e musica per un Medioevo nel Borgo all’insegna del coinvolgimento

Pomeriggio di giochi per l’annuale edizione di Medioevo nel Borgo, a San Salvatore di Cogorno. Il bravissimo quartetto di giocolieri e giullari, accompagnati all’arpa da Claudia Murachelli e da Renata, ladra imbranata, apre la festa e allieta grandi e piccini. Non può mancare la lotteria, con gustosi premi(salame di Castiglione chiavarese). Il tutto sul sagrato della Basilica dei Fieschi, futuro luogo del cuore del FAI (Fondo ambiente Italiano).

E cuore dello spettacolo il volo del Falco e della poiana Anastasia. Specie da proteggere con oculatezza, di proprietà del corpo forestale dello stato. Una rivisitazione del Medioevo, periodo non oscuro ma mille anni a cui dobbiamo numerosissime invenzioni: le università, la moneta, gli occhiali, la forchetta, le banche. E poi musica, il gioco detto la pesca della bottiglia, e la ruota della fortuna!

Molto suggestive, come è da loro stile, le danze del gruppo delle Gratiae d’amore, tra cui spicca la giovanissima Sofia. A soli a soli 9 anni e mezzo (ci tiene a precisare lei) è una perfetta “Gratia d’amore”. Come le musiche dell’ensemble piacentina Enerbia, che si è si esibirà con “ Medioevo alle tradizioni popolari: la musica delle nostre terre”. Suoni che richiamano la storia della Basilica e di chi l’ha costruita. Ciò reso possibile grazie all’utilizzo degli antichi strumenti medievali: giga, piffero, brol che suonano bordoni, trovatori, walzer all’insegna del motto “La musica deve fare muovere e far commuovere”.

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