Rapallo: a San Michele "Il flagello delle guerre" - LevanteNews
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Rapallo: a San Michele “Il flagello delle guerre”

Da Alessandra Rotta

Proseguono gli incontri della rassegna Sotto il campanile presso il giardino della Parrocchia di San Michele di Pagana, questa volta dedicati a importanti riflessioni e approfondimenti  su temi quanto mai di attualità.

Il 12 agosto 2022 alle 21.30  si cercherà di comprendere le origini dei conflitti, gli interessi economici che li sostengono e gli investimenti dei Paesi in armamenti.
I conflitti si moltiplicano, le tensioni internazionali non si arrestano, le armi restano un business importante.

Il Flagello delle Guerre e le vie della Pace il titolo dell’incontro.
Il dibattito sarà guidato da Giorgio Beretta(*) e Francesco Vignarca(*) che sostengono che le guerre non scoppiano e la pace non arriva dal cielo, ma va costruita ogni giorno con scelte sensate e buona volontà. Se vuoi la pace devi preparare la pace, con cammini di disarmo e nonviolenza.
Aumenta la spesa militare mondiale che nel 2021 ha superato la cifra record di 2mila miliardi in generale ma all’interno di questa spesa anche quella dei Paesi della Nato non è da meno in termini di incremento dei propri budget militari. Negli ultimi anni sono cresciute le esportazioni di armamenti, anche quelle dell’Italia, che sono sempre più dirette nelle zone di maggior tensione del mondo.
Tutto questo pone nuovi interrogativi sul modello di difesa e sulla funzione dell’industria militare.
Basta osservare da vicino qualche numero per comprendere la dimensione del problema che ha registrato un record storico nel 2021 per le esportazioni di armi dal nostro Paese. Si scopre così che nel 2021, anno ampiamente segnato dalla pandemia per Covid-19, le aziende militari italiane hanno lavorato a pieno ritmo esportando nel mondo armamenti per un record storico di quasi 4,8 miliardi di euro. Tra i maggiori destinatari di sistemi militari “made in Italy” figurano Qatar (958.849.653 euro), Kuwait (875.393.504 euro), Egitto (773.289.163 euro), Turkmenistan (378.470.352 euro) tutti paesi che, come noto, non primeggiano certo per livelli di democrazia e di rispetto dei diritti umani.
Mentre – come hanno rivelato vari sondaggi d’opinione – i cittadini italiani da anni chiedono ai vari governi di rispettare rigorosamente le norme della legge 185/1990 che vieta espressamente di esportare armamenti a paesi in guerra e i cui governi sono responsabili di gravi violazioni dei diritti.
“Anche questo appuntamento propone, per i temi che verranno trattati, un momento di riflessione, di confronto e di crescita per una più consapevole cultura della pace, tutti temi che ci riguardano sempre più da vicino. Comprenderli meglio attraverso un dibattito costruttivo rappresenta un momento di arricchimento
utile e consapevole”- sostiene don Paolo parroco di San Michele ed ideatore della Rassegna Sotto il Campanile. Modera l’evento Patrizia Bussoli.

(*) Giorgio Beretta
Analista del commercio internazionale e nazionale di sistemi militari, nonché dei rapporti tra
finanza e armamenti. Da anni, analizza anche l’incremento della diffusione delle armi leggere per uso privato in Italia. Svolge la sua attività di ricerca per l’Opal della Rete Italiana Pace e Disarmo.
Francesco Vignarca
Opera da oltre 15 anni nel campo della pace e del disarmo ed è attualmente coordinatore delle
Campagne della Rete per il Disarmo. Laureato in astrofisica è autore di diversi libri riguardanti la produzione e distribuzione delle armi, le spese militari, i temi della pace e la nonviolenza.

A seguire il 13 agosto alle 21.30 importante incontro con  contributo del Sindaco della città metropolitana di Genova Marco Bucci che  ci accompagnerà in un dialogo intorno alle sfide attuali per una città di mare: Città metropolitana. Lo svilupppo di un territorio in dialogo fra mare, cultura e tecnologia. Come costruire una nuova identità per chi si trova al crocevia  dei pilastri del cambiamento? Da un lato lo sviluppo tecnologico, dall’altro la salvaguardia dell’ambiente e la valorizzazione del mare, oggi,  come nel passato, fulcro del passaggio dei commerci. Nel mezzo una società  e un territorio alla ricerca di speranza, coesione e opportunità di sviluppo integrale. Superare i limiti delle individualità territoriali per abbracciare la magia dell’agire insieme: una delle sfide piu’ grandi per Genova e la Liguria.