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Lutto

Uscio: è morto Michele Laurino, il maresciallo buono

Generico agosto 2022

La prima immagine è quella di un maresciallo dei carabinieri che non riesce a frenare un pianto dirotto davanti all’amico cronista. E’ stato trovato il cadavere di Roberto Trebino e arrestato il suo assassino: lui aveva capito subito chi aveva sequestrato il ragazzo (anche se altri poi se ne assumono i meriti) ma con un filo di speranza si augurava fosse ancora prigioniero. Michele Laurino, 89 anni, il maresciallo dei carabinieri, il comandante,  buono, è morto a tre settimana di distanza dal decesso della moglie Maria Luisa Casarino. Da quel momento, disperato, sembrava desiderasse solo raggiungerla e il destino lo ha assecondato.

Tanti i ricordi e le confidenze. Una sera verso mezzanotte bussa alla porta della sua abitazione un conoscente con un ragazzone svizzero che ha le tasche piene di franchi e la foto di una bella ragazza. Ha abbandonato tutto per sposarla. L’ha conosciuta attraverso una rivista, la ama e la vuole aiutare. Ha anche le lettere che la ragazza gli scrive in maniera sgrammaticata, pur asserendo di essere universitaria. A Laurino da buon detective bastano poche ore per scoprire che a scrivergli è un’anziana che vive in via del Fieno e da tempo gode della generosità del giovane ora deluso. Un episodio che porta Laurino nelle pagine dei rotocalchi.

Ancora un aneddoto. Una sera Laurino effettua controlli e ferma un’auto con una coppia spagnola che abita momentaneamente a Uscio; ne annota le generalità e l’indomani scopre che sono trafficanti di droga. Si reca a casa loro per eseguire un’ispezione e ordina a un militare di piazzarsi sotto la finestra nel caso la coppia volesse disfarsi di droga. Dalla finestra si lancia invece un uomo in pigiama che raggiunge la strada; ferma una vettura; dice al conducente di essere stato sorpreso con l’amante dal marito di lei; ottiene solidarietà e si fa accompagnare a Recco dove prende un taxi e si fa portare a Genova; qui riesce a trovare amici che pagano la corsa. Si scoprirà che quell’uomo era Ceasre Chiti, un delinquente con alle spalle l’omicidio di un carabiniere; la sera prima era nascosto nel bagagliaio dell’auto, pronto a sparare se Laurino avesse aperto il portellone.

Andato in pensione il paese tutto aveva voluto dirgli grazie con una pubblica iniziativa. La politica aveva cercato di sfruttare il suo buon nome. Candidato alle elezioni era diventato vicesindaco, ma si era dopo poco dimesso per l’impossibilità di amministrare come lui avrebbe desiderato.

Michele Laurino lascia la figlia Cinzia e il figlio Angelo che lo piangono assieme alle rispettive famiglie ed ai parenti. I funerali avranno luogo domani alle 11 presso la chiesa parrocchiale di Uscio.

 

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