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Chiavari: “No alle sedute comunali in streaming, troppo oneroso”rri

Generico agosto 2022

Comunicato stampa da Mirko Bettoli e Bertani

Durante la seduta del Consiglio Comunale del 27 luglio, con i soli voti della maggioranza, è stato approvato il nuovo regolamento per lo svolgimento delle sedute del consiglio comunale in modalità di videoconferenza o in forma mista.

Come gruppi di opposizione abbiamo fatto notare che lo strumento dello streaming risulterebbe utile per comprovate esigenze o per chiari impedimenti alla partecipazione in prima persona, ma non può essere una scusa per non presentarsi in aula.

Lo schema di regolamento redatto da ANCI, che è stato attuato da molti Comuni italiani, prevede l’uso dello streaming “in caso di esigenze straordinarie connesse ad eventi eccezionali ed imprevedibili, nonché in presenza di uno stato di emergenza”, parte che dalla proposta presentata dalla maggioranza di Chiavari è stata depennata.

Allo stesso modo è stato depennato ogni passaggio di controllo e di condivisione delle scelte anche con i capigruppo delle minoranze.

“Siamo stati eletti e votati per essere presenti in aula, per presenziare alle sedute del consiglio. La presenza permette quell’attenzione dovuta al ruolo per cui siamo stati eletti, dare la possibilità di connettersi in ogni caso, e non solo per esigenze imprevedibili e reali, porterebbe inevitabilmente ad una maggiore percentuale di assenze in aula. Non lo troviamo rispettoso nei confronti dei cittadini, anche perché non la troviamo una priorità che giustifichi un investimento di 75mila euro”

Questo strumento, che si è rilevato utile ed imprescindibile durante l’emergenza covid, non può diventare la normalità.

“Abbiamo chiesto un passaggio in Commissione, per un approfondimento e per cercare di fare sintesi tra maggioranza ed opposizione, in modo che si potesse fornire lo strumento migliore possibile ai consiglieri dando un servizio valido ai chiavaresi: la maggioranza non ha accettato la nostra proposta, per cui abbiamo votato contro il provvedimento.”

Infine, nel corso della stessa seduta è stato discusso il provvedimento sugli aiuti ai cittadini chiavaresi per il pagamento della TARI con un ISEE inferiore ai 5 mila euro: avevamo chiesto di alzare la soglia, in modo da poter supportare una platea maggiore di chiavaresi, ma anche questa nostra proposta non è stata accettata.

Da una parte un servizio streaming, dall’altra un aiuto ai chiavaresi per il pagamento di una tassa che, a differenza di quanto diceva in campagna elettorale il Sindaco Messuti, è aumentata enormemente.

Noi avremmo scelto di stanziare 75mila euro per i chiavaresi, la maggioranza invece ha preferito portare avanti un servizio pasticciato e costoso.

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