Lettere/ "Chiavari: quando anche i ratti votavano Gatti" - LevanteNews
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Dopo il voto

Lettere/ “Chiavari: quando anche i ratti votavano Gatti”

Chiavari, ex Italgas

Da Pino Lanata

A bocce ferme, con Sindaco e Giunta praticamente in carica, da vecchio cittadino chiavarese che è sempre andato a votare (magari alla Montanelli tappandosi il naso), mi permetto di fare alcune modeste riflessioni in merito al grande assenteismo che c’è stato  (iscritti 25870, votanti al ballottaggio 8826, al Sindaco eletto 5363 voti).

Riepilogando:

6 aspiranti Sindaco

230 circa aspiranti consigliere

15 liste,

poche con il simbolo del partito, alcune personali, ma tante con “amore civico” e cioè

Al centro Chiavari

Sinistra per Chiavari

Con Silvia vola Chiavari

Chiavari per tutti

Chiavari libera

Avanti Chiavari

Giovani per Chiavari

…però i chiavaresi hanno disertato, e così il Sindaco è stato eletto dal 20,73% degli aventi diritto.

Questa è la democrazia; gli assenti hanno sempre torto, o no?

Ho vissuto tantissime campagne elettorali, scontri spettacolari nel mio negozio frequentato da tanti cacciatori impegnati in politica, ognuno con la sua idea che sosteneva strenuamente, ma tutti uniti nel difendere la libertà di voto; democristiani, comunisti, socialisti, liberali, repubblicani, missini, tutti sempre pronti a difendere il proprio credo senza vergognarsi dell’appartenenza.

Quest’anno solo due candidati hanno avuto il coraggio di entrare nella mia Armeria per illustrare il programma!

Oggi mi è sembrata una campagna elettorale senza nessun entusiasmo, grigia, tante parole, tante promesse di fare, e mi sembra che quasi tutti avessero vergogna di dichiararsi politici di partito.

Un tempo tutti sapevano da che parte stare, tutti avevano una idea di governo anche locale; avevi dei simboli ben precisi inequivocabili; e sapevi subito per chi votare.

Oggi è diventato difficilissimo capire chi è e chi rappresenta il candidato. Certamente è più facile caldeggiare interessi particolari, non ben spiegati.

…e così nasce in  tantissimi il rifiuto del voto.

Son finiti i tempi in cui, quando svolgevo funzione di scrutatore, in un seggio elettorale, e dopo la chiusura di tutte le operazioni, uno scrutatore, noto comunista, sulla lavagna aveva scritta la famosa frase : “anche i ratti han vutou Gatti”. E la partecipazione al voto rasentava il 90%.

Oggi il pericolo nascente è che lentamente restino in lizza solo gli estremisti illiberali antidemocratici e quelli che fanno parte dell’ “apparato”, che sotto sotto sanno sempre cosa vogliono.

E per il popolo restano solo ricordi.

Buon lavoro comunque alla nuova amministrazione, sperando che non ceda parte del territorio comunale al Parco Nazionale di Portofino (argomento che non è stato assolutamente dibattuto in campagna elettorale).

Pino Lanata

 

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