Camogli: "Matrimoni e velieri" di Antonio Gibelli e Paris Lena Merica - LevanteNews
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Domenica 26 al ridotto

Camogli: “Matrimoni e velieri” di Antonio Gibelli e Paris Lena Merica

Domenica 26 giugno alle 18 nel ridotto del Teatro Sociale

Generico giugno 2022

Dall’Associazione “Ochin Okinawa”

Camogli, domenica 26 giugno 2022, ore 18

Ridotto del Teatro Sociale

Matrimoni e velieri: una famiglia azienda dai leudi ai transatlantici

Antonio Gibelli e Paris Lena Merica discutono del loro libro con Marco Doria, Silvio Ferrari e Farida Simonetti.

Coordina Silvia Neonato

A Riva Trigoso già dal ‘600 una famiglia di nome Lena è attiva nel piccolo cabotaggio e nel commercio locale. Erano marinai, un mestiere che si apprende nella pratica esercitata fin da ragazzi.

Ben presto la microstoria della famiglia e del borgo si incrociano con la storia mediterranea e poi atlantica: dalla partecipazione alle spedizioni di pesca sulle coste nord-africane in convogli di imbarcazioni locali tipiche (i leudi), fino al possesso di grandi velieri per il commercio del vino nel Mediterraneo e alla conquista dei massimi vertici della marina mercantile sulle rotte transatlantiche.

Quante storie simili, e naturalmente diverse, ci sono nei borghi liguri e nella nostra Camogli?

Antonio Gibelli e Paris lena Merica, un docente di storia e uno studioso di temi marinari, hanno scritto la storia della propria famiglia ricostruendola su materiale d’archivio e su molti preziosi documenti familiari. A segnare il salto dell’attività negli anni Ottanta dell’Ottocento è Paolo Lena, grazie all’accumulo di un piccolo capitale come marinaio nei piroscafi che trasportano migranti, che gli vale il soprannome Merica.

Merica diventa così il nome della famiglia allargata di Riva Trigoso che coincide con l’azienda, l’una e l’altra costruite su un rigido modello patriarcale e gerarchico: nel libro per la prima volta vengono narrate anche le storie delle donne di famiglia.

L’azienda dei Lena durerà nel tempo, attraversando il passaggio dalla vela al vapore, dal legno al ferro, fino al declino.

Una storia lunga oltre centocinquant’anni, attenta ai conflitti sociali e culturali e alle lente metamorfosi delle mentalità: un capitolo meno noto della modernizzazione italiana tra Ottocento e Novecento.

Il vostro Ochin vi aspetta all’ultimo appuntamento estivo prima di darvi appuntamento all’autunno

Ingresso libero

locandina

 

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