Chiavari: dalla candidatura di Bettoli, al pasticciaccio rifiuti - LevanteNews
LA REDAZIONE
Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Politica

Chiavari: dalla candidatura di Bettoli, al pasticciaccio rifiuti

Generico maggio 2022

Da Luca Garibaldi, consigliere e capogruppo Pd in Regione Liguria

Ciao,

oggi è il 9 maggio, la data che per diversi mesi è diventata centrale nella guerra tra Russia e Ucraina, e che doveva segnare la celebrazione da parte di Putin della sua iniziativa bellica.
Il quadro è invece differente, con un fronte di resistenza all’invasione ancora molto forte da parte dell’Ucraina: uno stallo che dovrebbe portare alla riapertura dei canali diplomatici per arrivare ad una tregua e a dei necessari colloqui di pace, che sono sempre più urgenti anche di fronte all’escalation e al contagio del conflitto che ogni giorno rischia di espandersi.

MIRKO BETTOLI E LA SUA CANDIDATURA A SINDACO DI CHIAVARI – La scorsa settimana Mirko Bettoli  https://www.facebook.com/mirkobettoliperchiavari ha iniziato ufficialmente la sua corsa per Palazzo Bianco.
Una candidatura apprezzata dalla città, anche il numero di persone che erano presenti alla sua prima conferenza stampa, sostenuta dalle forze civiche e progressiste.

La sua storia, specie nel mondo del volontariato, gli ha dato modo di trovare da tempo un metodo di lavoro fatto di condivisione. Il fil rouge del suo programma elettorale sono le persone. Tra i temi principali, citati in conferenza stampa, il sociale, l’ambiente, la scuola e i giovani. Vi lascio qui alcuni spunti.

Sociale: “Serve un assessorato alle persone, in questi anni di volontariato ho potuto vedere quotidianamente come alla fragilità, alle difficoltà si deve rispondere non solo con aiuti, ma con progetti che consentano un vero riscatto sociale e la tutela del bene più importante e cioè la dignità delle persone. Rendere poi Chiavari una città con una nuova rete di servizi sociali, più forti, più efficaci, più vicini alle persone, con maggiore sicurezza. Rendere Chiavari una città dove vivere bene e prevenire lo spopolamento significa anche aiutare le famiglie migliorando e aumentando i servizi per loro. Aumentare i posti negli asili nido, soprattutto gratuiti, perché nessuno debba più rinunciare al lavoro o al nido per i bimbi. Rendere gli affitti accessibili e calmierati. Una città veramente accessibile per tutte e tutti, con un piano per abbattere in 2 anni tutte le barriere architettoniche.”

Ambiente: “Non possiamo più prescinderne: è uno dei temi su cui coniugare ogni scelta politica futura. Penso ad un’Agenda 2030 per Chiavari. Puntiamo innanzitutto all’impatto zero: non abbiamo bisogno di nuovi edifici, abbiamo bisogno di utilizzare gli spazi che ci sono già, restituendoli ai cittadini. Penso al Parco Nazionale di Portofino, che va sostenuto e nel quale dobbiamo far rientrare non solo le Grazie, ma anche la Piana dell’Entella, per tutelarla e valorizzarla, e creare un grande Parco Fluviale”

Scuole: “La situazione scolastica a Chiavari ha raggiunto livelli surreali e inaccettabili. Soltanto nelle superiori sono più di 3000 i ragazzi che studiano a Chiavari, e noi che servizio gli diamo? Nessuno. Anzi, peggio: gliene diamo uno pessimo. Dobbiamo occuparci seriamente e in modo efficace della scuola, dei servizi per gli studenti e degli spazi dedicati a loro. Dobbiamo risolvere il caos dell’edilizia scolastica, per far sì che Chiavari sia una città degli studi e non una città delle scuole sparse.
Servono gli Stati Generali della Scuola: riunire sin da subito presidi, rappresentanti degli studenti, dei genitori, associazioni per ascoltare i reali bisogni della comunità educativa della città e costruire assieme un Patto per la scuola, fatto di soluzioni concrete e non calate dall’alto.”

Giovani: “Chiavari non è una città anziana anagraficamente. Non solo. È anziana per i servizi che non si danno ai giovani. Servono progetti concreti, sostegni e incentivi, non mere liste elettorali. Servono possibilità di svago e di sviluppo della creatività, servono luoghi dove socializzare e dove studiare”

Associazioni: “Un vero cambiamento per la città passa anche attraverso un nuovo rapporto con la cittadinanza e con le associazioni che devono essere coinvolte come protagoniste nei progetti sociali e culturali, e avere maggiori risorse. E spazi. Alle spalle di Palazzo Bianco abbiamo l’ex Tribunale di Chiavari: possiamo trasformarlo in un centro civico straordinario collegato con il Comune, un luogo pubblico di aggregazione per i cittadini, per gli anziani, per le famiglie, con aule studio per studenti, una sala multimediale e spazi adeguati per tutte quelle associazioni che ancora non ne hanno.”

L’impegno è quello di trasformare Chiavari da città arroccata sulle proprie convinzioni, solo per chi ce la fa, a una città a portata di tutte e tutti. A Chiavari si vive bene, ma non basta: a Chiavari si deve vivere meglio, e tutti quanti.

Sono convinto che Mirko Bettoli e la coalizione che sosteniamo rappresentano la vera alternativa nuova: valida, concreta e possibile per rimettere al centro Chiavari e il suo futuro.

PUNTO SANITÀ: IL SAN MARTINO TRA CARENZA DI PERSONALE, CONTAGI
E MANCATE STABILIZZAZIONI – La Giunta Toti si dimostra per l’ennesima volta completamente allo sbando sulla sanità.
Fino a poco tempo fa gli operatori sanitari erano chiamati eroi da tutti, adesso le istituzioni che possono prendere delle decisioni per il loro futuro, si girano dall’altra parte, invece di intervenire con risorse, assunzioni e tutele.
L’allarme arriva direttamente dai sindacati.
Il rischio? Una “tempesta perfetta” per cui si sarà costretti a ridurre i posti letto o a programmare accorpamenti di reparti, con la contestuale chiusura di alcuni servizi.

Il caso del San Martino, il polo più importante della sanità ligure, è indicativo, e dovrebbe far riflettere sulla progressiva strategia di svilimento della sanità pubblica messa in campo dalla giunta Toti ad ogni livello. Ma è solo l’ultimo di una serie di episodi che si susseguono lungo tutta la regione. Dalle criticità dell’ASL 5 sugli Operatori Socio Sanitari, alle proteste a Savona per la pessima organizzazione sanitaria, fino al caso della Asl 4 Chiavarese di cui vi ho parlato più volte

LA NOSTRA PROPOSTA: GESTIONE DEI RIFIUTI NEL TIGULLIO: SERVE UNA GARA, NON L’AFFIDAMENTO IN HOUSE – Pochi giorni fa ho partecipato ad un incontro a Casarza con l’Assessore Giampedrone sul disegno di legge regionale – ora sospeso – sulla gestione del ciclo dei rifiuti.

Da mesi sosteniamo che la proposta della giunta sia sbagliata. Per tre ragioni.
Perché crea un inutile carrozzone per la gestione, con costi di 2,6 milioni di euro l’anno sui liguri, caricate direttamente sulla TARI.
Perché la Regione centralizza, come nessun’altra in Italia, la gestione in un unico bacino regionale, senza alcun tipo di voce in capitolo da parte dei Comuni.
E infine, perché decide le forme degli affidamenti dei servizi, senza considerare i percorsi dal basso e le differenze territoriale e di impostazione.

Ed è proprio su questo che si gioca la presa in giro per il Tigullio.
Da tempo i Comuni del Tigullio sostengono che Bucci, da Sindaco anche della Città Metropolitana, non può decidere a tavolino che a gestire i rifiuti nel Tigullio sia AMIU, l’azienda in house del Comune di Genova, ma che vada fatta una gara.
Anche perché nel capoluogo la raccolta differenziata sta sotto il 40%, mentre invece nei comuni costieri veleggia al di sopra del 65%, solo per fare alcuni paragoni.

La Regione ha sospeso il provvedimento, rinviandolo a settembre (con la motivazione che c’è l’emergenza ucraina e la struttura non riesce a fare gli emendamenti): anche nella riunione Giampedrone ha detto che non è poi così importante questo disegno di legge della giunta, e al massimo se non ci sarà condivisione, non si farà.

Ha poi detto una cosa, passata un po’ sotto silenzio. Dato che i servizi devono essere affidati entro il 2022, gli è stato chiesto cosa succederà l’anno prossimo.

E qui, la risposta, evocativa del vero piano della Regione: in poche parole, se la città metropolitana entro settembre non affiderà il servizio nel Tigullio, interviene la Regione, con potere sostitutivo.
La Città Metropolitana dipende dal Sindaco di Genova, che a giugno verrà rinnovato. L’elezione del nuovo consiglio metropolitano si farà a settembre/ottobre, e resterà un vuoto di potere. Quindi è molto probabile che Regione Liguria dovrà decidere al posto della Città Metropolitana.
Ma cosa deciderà? Di affidare il servizio in house a AMIU, come vuole Bucci, o di fare un bando di gara, come vogliono i Comuni del Tigullio?
Se siamo in questo vuoto di potere e la decisione sarà della giunta regionale, penso sia necessaria un presa di posizione dei consiglieri del Tigullio, di maggioranza e opposizione.
Proporrò quindi ai miei colleghi un atto di indirizzo alla giunta che chieda la gara per l’affidamento dei servizi di raccolta dei rifiuti nel Tigullio e non l’affidamento in house, come chiedono tutti i Comuni del comprensorio.

IN CONSIGLIO REGIONALE – Nello scorso consiglio regionale abbiamo affrontato il discorso del contratto di servizio tra Trenitalia e Regione Liguria.
La vicenda che ha scatenato il tutto è di poche settimane fa, quando un gruppo di 27 persone con disabilità è rimasta ferma nella stazione di Piazza Principe a Genova e non è stato permesso loro di salire sul treno che avevano prenotato e che li avrebbe riportati a casa.
In risposta all’interrogazione, Berrino ha detto, in sintesi, che Trenitalia ha fatto tutto quello che doveva e che non c’è nulla da rimproverare all’azienda.
Non una parola sui treni insufficienti, né sui limiti del contratto di servizio.

Vi lascio qui il link diretto al video dell’animata discussione in aula, in cui potete anche sentire le non risposte dell’Assessore ai Trasporti, Gianni Berrino.

Nella seduta di domani discuteremo di queste interrogazioni:

Sui 46 milioni di euro di mobilità passiva in Asl4. Visti i soli 11 milioni di euro di mobilità attiva, rispetto a quelli di mobilità passiva, ho chiesto di sapere nel dettaglio quale sia stato l’impatto del piano Restart Liguria sul numero delle prestazioni recuperate rispetto al 2021 e se visto verranno confermati da parte della ASL 4 i tagli previsti dal bilancio preventivo 2022;

Sulla costituzione del Parco Nazionale di Portofino. Il tema della costituzione del Parco sta tornando in auge, e nel Tigullio soprattutto sta entrando nelle agende anche delle elezioni amministrative. Visto che il Ministero richiede di acquisire da Regione Liguria una valutazione anche rispetto alla proposta tecnica di ANCI Liguria, con le richieste dei Comuni di Chiavari, Camogli, Coreglia e Zoagli e Rapallo, ho chiesto di sapere quale siano le considerazioni di Regione Liguria in merito alla proposta tecnica dell’ANCI e in che tempi verrà convocato il Tavolo Istituzionale di confronto;

La richiesta di puntualità nelle delibere. Nello svolgimento del mio lavoro da Consigliere la conoscenza delle deliberazioni della Giunta rappresenta ovviamente uno strumento indispensabile per gli approfondimenti e le valutazioni necessarie, anche per dare sempre una corretta informazione ai cittadini. Visto che è frequente che capitino disguidi anche nella discussione in aula, causati da delibere di cui alcuni consiglieri di opposizione non sono a conoscenza a causa del ritardo nella pubblicazioni sui siti web preposti, ho chiesto i motivi dei ritardi nella pubblicazione delle deliberazioni della Giunta regionale sul sito istituzionale rispetto alla loro data di approvazione

UNA FOTO, UN COMMENTO – Quello che vedete è il Monte Fasce, sopra Genova.

Domenica scorsa Arièl dello Strologo, candidato progressista a Sindaco di Genova, si è detto favorevole all’ingresso del Monte Fasce nel nuovo Parco Nazionale di Portofino. Una scelta lungimirante, quella di connettere le zone di pregio ambientale dal Golfo di Portofino, al Golfo Paradiso fino a Genova, per creare una rete più forte di sostenibilità e di valorizzazione ambientale. Nel convegno di sabato scorso a Zoagli organizzato da Legambiente e Federparchi, il tema del grande parco nazionale è ripartito, con una proposta che sia almeno di 7 Comuni. È un segnale positivo, ma la presa di posizione di Dello Strologo ancora di più perché riapre una discussione sull’ampliamento che creerebbe ancora più valore per tutta la Liguria.

IL CANALE TELEGRAM – Qui vi lascio il link al mio canale Telegram, assicuro pochi messaggi al giorno di aggiornamento della politica regionale e la privacy di chi vorrà iscriversi.

 

Più informazioni