Chiavari: "Se la scelta dei candidati dipende da chi salirà al Quirinale" - LevanteNews
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I misteri della politica

Chiavari: “Se la scelta dei candidati dipende da chi salirà al Quirinale”

A Chiavari oltre a parlare di covid e peste suina, crescono le ipotesi sulle elezioni, in attesa di conoscere coalizioni, candidati sindaco e squadre. Se i politici preferiscono tacere, interessanti le ipotesi dei cittadini

libecciata a chiavari
Libecciata a Chiavari - Foto d'Archivio

Elezioni di Chiavari. La conferenza stampa con Sandro Garibaldi (Lega), Silvia Garibaldi (Forza Italia), Daniela Colombo (Fratelli d’Italia) che avrebbe dovuto essere convocata per domani, non ci sarà. Avrebbe posto il veto il presidente della Regione Giovanni Toti (Cambiamo) rinviand0la dopo l’elezione del Presidente della Repubblica. Se ciò è vero, che ci azzeccano le elezioni comunali con quelle del Presidente della Repubblica? Tra le ipotesi qyella che, dopo l’esclusione della candidatura di Berlusconi (che sembra ormai scontata), una rottura dichiarata nei rapporti dei partiti di centro destra. Da qui il “teorema”  che, a quel punto, Toti appoggi apertamente Antonio Segalerba, leader di Avanti-Chiavari che già ospita nella sua maggioranza i totiani Fiammetta Maggio e Gianluca Ratto. Ipotesi, naturalmente.

In piazza Mazzini, ai margini del mercato si parla di un altro aspetto della campagna elettorale, a riflesso di quanto pubblicato oggi dal Secolo (già noto ai lettori di Levante News). Un anziano sentenzia: “Chi la fa l’aspetti ; Chi di spada ferisce di spada perisce”. Il riferimento è alle presunte cause di incompatibilità e quindi di decadenza di due consiglieri comunali di opposizione.

Proviamo a riassumere. Tutto ha inizio prima di Natale quando l’attuale maggioranza di Palazzo Bianco rende noto all’opinione pubblica che i consiglieri Roberto Levaggi (ex sindaco ) e Sandro Garibaldi (ex assessore) sono stati citati da una ditta dinanzi al tribunale di Genova per rispondere di un presunto mancato pagamento di 50.000 euro per lavori che sarebbero stati fatti nel 2014 in occasione della famosa e tragica alluvione cittadina e mai saldati. L’udienza in tribunale sarà a marzo , ma nel frattempo la maggioranza consiliare ha votato la contestazione dell’incompatibilità dei due Consiglieri Comunali a causa di tale procedimento giudiziario.

Pochi giorni fa, grazie all’accesso agli atti fatto dai consiglieri di minoranza, si è appreso dal Secolo che esiste una citazione presso il tribunale di Genova nei confronti del Comune di Chiavari nelle persone del sindaco Marco Di Capua (deceduto) e del presidente del Consiglio comunale Antonio Segalerba e, in mancanza di qualsivoglia dissociazione, del Consiglio stesso.
La causa intentata da un funzionario della Soprintendenza riguarderebbe fatti accaduti nel 2018 in merito ad alcuni scavi in città e prevede la richiesta come risarcimento danni, anche in questo caso, di 50.000 euro.

L’uomo dei proverbi prosegue (traduciamo in italiano): “Non spetta a me entrare nel merito di entrambe le controversie, anzi – come si dice in questi casi – ho piena fiducia nella magistratura. Quello che però giudico interessante e rilevante sia dal punto di vista politico ma anche sotto l’aspetto etico e morale, come si dice oggi,  e di una corretta trasparenza amministrativa, è il comportamento che intenderà assumere il consiglio comunale?  Si comporterà come ha fatto nei riguardi di Levaggi e Garibaldi contestando quindi anche all’avvocato Segalerba la presunta causa di incompatibilità, oppure soprassiederanno in attesa dell’udienza prevista per il 5 febbraio prossimo?”. “Vuoi dire – interviene un secondo sbucciando un ‘clementino’ se useranno, come spesso accade in politica, i famosi due pesi e due misure? Domandiamoci allora anche cosa faranno i sempre trasparenti partecipattivi“. Un terzo se la ride e cambia argomento: “La più bella è quella dell’Asl che dopo avere promesso di ingrandire l’ospedale di Lavagna,  ora ha tirato fuori un debito da sei milioni. Povero Mordini”. (m.m.)

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