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Chiavari: “Dalla peste suina alla gestione del covid”

Luca Garibaldi, consigliere PD.
Luca garibaldi - Foto d'Archivio

Da Luca Garibaldi consigliere regionale e capogruppo Partito democratico

Ciao,

continua la gestione dell’ondata della pandemia nel nostro Paese, e la situazione nella nostra Regione continua ad essere preoccupante. Da quando è entrata in vigore la nuova normativa sui tamponi rapidi, la Liguria ha visto un aumento dei casi di oltre il 200% nei primi tre giorni, e ora sta stabilmente attorno ai 6000 casi al giorno. Un dato in controtendenza con il resto del Paese, dove la pandemia si sta stabilizzando, e che è indicativo di un fatto molto semplice: la capacità di testing di questi mesi era molto inferiore a quanto necessario, anche rispetto ad altre regioni. Il fatto che non si individuassero tutti i casi si poteva ricavare anche – in maniera indiretta – dal fatto che la nostra regione avesse una media di ricoveri molto più alta del resto del Paese.

Detto questo, di fronte all’aumento dei casi ci si può comportare in due modi: gestire al meglio la situazione, con l’aumento delle cure domiciliari, delle squadre gsat, magari ripristinare i “Covid Hotel” per gli isolamenti degli asintomatici, e strutture a bassa complessità per chi è stato appena dimesso dall’ospedale. Oppure mantenere degli ospedali Covid free, per continuare ad erogare esami e prestazioni che rischiano di essere – così come accade da due anni a questa parte –  di nuovo rinviati. Invece Toti ha dichiarato che, a suo avviso, non si devono più fare i tamponi a chi –  anche se contatto di positivo – in realtà non ha sintomi, perché sennò i casi sono troppi. Una versione moderna del vecchio detto “occhio non vede, cuore non duole”, applicata al Covid.

Può sembrare surreale, ma è andata così: nel frattempo, gli ospedali sono di nuovo saturi e neppure la campagna di vaccinazione riesce a partire come deve. E i pasticci continuano anche sui tamponi gratuiti: Toti ha annunciato che i bambini avrebbero potuto fare i tamponi gratuiti in farmacia (l’ha fatto con un post, come suo solito) e le farmacie, visto che mancava la convenzione e la delibera, per qualche giorno hanno rimandato indietro bambini under 12, per l’incapacità gestionale di Toti.

Nel frattempo noi continuiamo a raccogliere segnalazioni e a fare proposte. A livello regionale chiederemo ad esempio di mettere in campo iniziative per ripristinare la rete del supporto alle spese domiciliari (con un ligure su 30 ammalato, non si può pensare che siano le reti di supporto familiare – se presenti – a gestire il tutto), e re-istituire un numero verde di sostegno psicologico, in particolar modo per adolescenti e anziani soli. Personalmente condivido anche la proposta che si comincino ad attrezzare anche le parafarmacie per effettuare i tamponi, riducendo code e disagi. Più si è, meglio è.

E un’ultima battaglia di civiltà: i senza fissa dimora che hanno effettuato la vaccinazione non hanno la possibilità di ricevere il green pass, infatti chiederemo alla Regione di individuare le modalità per fare sì che possano certificare l’avvenuta vaccinazione con documenti validi.

LA MORTE DEL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO, DAVID SASSOLI. La settimana scorsa si è aperta con la terribile notizia della morte del Presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli.
Il vuoto che ha lasciato rimarrà per lungo tempo, i messaggi di cordoglio che si sono mossi da ogni appartenenza politica sono il segno evidente della stima e dell’affetto verso la persona

Hanno preso campo purtroppo una serie di notizie false, a confine con la teoria del complotto, che però non sono riuscite a sporcare l’immagine e il ricordo di David Sassoli.   Spiace che uno degli autori sia un docente dell’Università di Genova, dalle cui affermazioni l’Università si è prontamente dissociata, minacciando sanzioni.

Sassoli era la parte buona della politica, che c’è ed esiste, la politica chiara, netta, concreta, in prima linea, gentile, mai volgare e non urlata.

Riprendo alcuni passaggi dei discorsi che i figli, Giulio Sassoli e Livia Sassoli: a loro e alla moglie, come Gruppo del Partito Democratico rinnoviamo le più sentite condoglianze e grande vicinanza.

Descrivono il padre come una persona appassionata del proprio lavoro che “vuol dire anche coltivare cura per le piccole cose e per le persone, da cui, ci insegnavi, si può sempre imparare. Oltre a buongiorno e buonasera, esclamavi sempre ‘evviva’, come se anche solo incontrarsi fosse già una vittoria”.

E ne leggono l’ultimo messaggio pronunciato prima di Natale. “Abbiamo lottato accanto a chi chiede più democrazia e libertà, accanto alle donne che chiedono diritti e tutele e accanto a coloro che continuano a chiedere un’informazione libera e indipendente. Abbiamo finalmente realizzato che dopo anni di crudele rigorismo, la diseguaglianza non è più nè tollerabile nè accettabile. Vivere nella precarietà non è umano. La povertà è una realtà che non va nascosta ma deve essere combattuta e sconfitta. I doveri delle istituzioni europee di proteggere i più deboli e di abbandonare l’indifferenza rappresentano la nostra sfida, quella di un mondo nuovo che rispetta persone, natura e crede in una nuova economia basata non solo sul profitto di pochi ma sul profitto di tutti. La speranza siamo noi quando non chiudiamo gli occhi davanti a chi ha bisogno e quando non alziamo muri davanti ai nostri confini. Grazie papà, buona strada”.

LA PESTE SUINA AFRICANA E’ IN LIGURIA: TURISMO E AGRICOLTURA A GRAVE RISCHIO. Per la serie non ci si fa mai mancare nulla, da alcuni giorni è scattato l’allarme per la peste suina africana, che ha portato all’istituzione di una zona rossa che coinvolge il basso Piemonte, tutta l’area del Parco del Beigua e gran parte dei Comuni del Genovesato.

La peste suina è una gravissima malattia, innocua per l’uomo, che colpisce cinghiali e maiali, con un tasso di mortalità del 60/80%. Si ipotizza che solo nella parte ligure interessata, siano oltre 10.000 i cinghiali a rischio contagio. La zona rossa istituita dal Governo, per applicazione di una normativa comunitaria, prevede per sei mesi, nei fatti, la chiusura di tutte le attività nei boschi delle aree interessate: niente passeggiate, niente trekking, mountain bike, niente caccia libera. Il motivo? Perchè il virus è estremamente persistente, rimane attivo per molti mesi l’anno, anche sotto zero e fino a 70 gradi, e quindi può bastare un contatto di scarpe, ruote di bici, cani con materiale infetto perchè possa propagarsi altrove.

Da un lato c’è la preoccupazione per la salute pubblica, dall’altro quella per l’impatto economico: gli allevatori, ma tutta la filiera degli agriturismi, del turismo naturalistico, dei rifugi, delle attività collegate al bosco rischiano il crack per via delle misure nazionali. Per  questo ci stiamo attivando ad ogni livello – e anche con i colleghi piemontesi – per chiedere ristori nazionali alle attività interessate e tutto il supporto necessario per contenere la “zona rossa” dell’epidemia, e nel caso restringerla e tenerla monitorata per consentire l’eradicazione del virus dal nostro territorio.

OFFICINE MUNICIPALI, NUOVI ALLOGGI UNIVERSITARI E OCCUPAZIONE GIOVANILE Vi vorrei parlare nuovamente di alcune proposte che avevamo presentato durante la seduta di Bilancio che sono andate a buon fine e sui cui stiamo monitorando i lavori della Giunta.

Officine Municipali: ad oggi sono ancora una grande parte i lavoratori, e sembra che potrà diventare una realtà fissa anche per il futuro, che sono in smartworking. Gli obiettivi principali del nostro emendamento, che è stato approvato dalla Giunta, sono di decongestionare il traffico, far risparmiare tempo ai lavoratori, favorire sinergie e collaborazioni e, soprattutto per le aree interne, contrastare l’abbandono dell’entroterra.

Nuovi alloggi universitari: Genova deve tornare ad essere una città universitaria e il percorso deve comprendere anche una massiccia riqualificazione urbana e la realizzazione di nuovi alloggi per studenti e studentesse. E’ stato approvato il nostro ordine del giorno che prevede l’utilizzo dei fondi del PNRR per mettere a punto un piano di alloggi universitari attraverso l’acquisizione, la ristrutturazione e la messa a disposizione di patrimoni immobiliari degradati.

Occupazione giovanile: Arginare la disoccupazione e la migrazione giovanile deve essere il primo obiettivo della Liguria. Stiamo approntando la proposta di sgravi fiscali per chi assume under 35 liguri e contributi allo scivolo pensionistico, ed è stato deciso di farne una proposta di legge.

L’ELEZIONE DEI GRANDI ELETTORI E DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA. Durante il Consiglio della scorsa settimana, come vi avevo anticipato, si è svolta la votazione per l’elezione dei tre Grandi Elettori, i tre rappresentati di Regione Liguria che andranno a Roma per l’elezione del nuovo Presidente della Repubblica.

Per la maggioranza, che aveva a disposizione due rappresentanti, andranno il Presidente Toti e il Presidente del Consiglio Medusei e per la minoranza il Consigliere del Partito Democratico Pippo Rossetti, il “componente anziano” del nostro gruppo. Come è  accaduto in molte altre regioni, c’è stata un’altra candidatura nella minoranza: Fabio Tosi, del Movimento Cinque Stelle, per il quale nutro – come è noto – grande stima politica e personale. Con lui e le altre forze della minoranza – al di là di quello che ho letto sui giornali il giorno dopo il voto – stiamo continuando a collaborare in maniera proficua nel lavoro di opposizione e di alternativa politica.

IL PROSSIMO CONSIGLIO. Domani nella seduta del Consiglio Regionale si discuteranno molte interrogazioni, specialmente a carattere sanitario e di gestione della pandemia. Ve ne cito alcune:

La campagna vaccinale per la fascia di età tra i 5 e gli 11 anni è partita, con evidenti ritardi e con evidenti intoppi ma quello da creare sarebbe ancora diverso. Si tratta di una fascia d’età molto delicata, e si dovrebbero essere seguiti da personale specifico. Per questo abbiamo chiesto uno studio e una realizzazione di percorsi protetti per i più piccoli, di strutture dedicate e di iniziative di coinvolgimento e informazione dei genitori, per favorire l’adesione.

L’introduzione della modalità di registrazione positività Covid tramite autotesting: è un metodo che in alcune regioni è già attivo e sta portando i suoi frutti, come lo snellimento delle attese per chi deve essere segnalato come caso positivo. Si tratta di dare la possibilità ai cittadini già vaccinati, che risultassero positivi con un auto test rapido, di potersi autodenunciare tramite il fascicolo elettronico regionale.  Una forma di semplificazione quasi a costo zero.
SE UN GIORNALISTA NON È LIBERO E NON HA UN’OCCUPAZIONE DIGNITOSA, NON È LIBERA NEPPURE L’INFORMAZIONE. La settimana scorsa ho presentato in Consiglio un ordine del giorno, firmato da tutte le forze politiche, perché la Giunta regionale si attivi presso il Governo per chiedere l’abolizione dei contratti Cococo. Sono centinaia i giornalisti in Liguria che da troppo tempo vivono in una situazione indecente e insostenibile di precariato e la settimana scorsa sono sceso in piazza insieme a loro.
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