Lavagna: ruspe sull'Entella, politici e cittadini pronti ad un'azione dimostrativa - LevanteNews
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Diga perfigli

Lavagna: ruspe sull’Entella, politici e cittadini pronti ad un’azione dimostrativa

Alle 10.30 di questa mattina presso il Ponte della Maddalena si è svolto un nuovo presidio contro la “diga Perfigli”. Il motivo, gli interventi delle escavatrici che martedì scorso hanno eseguito lavori di bonifica sulla sponda lavagnese del fiume Entella, compiendo operazioni di scavo e carotaggio su terreni agricoli privati, appena dichiarati non edificabili dal Comune e in un’area attualmente oggetto di valutazione da parte della Soprintendenza in merito all’apposizione di un eventuale vincolo paesaggistico-monumentale. A ritrovarsi oggi, rappresentanti delle istituzioni, singoli cittadini e comitati civici.

“La motivazione è quella della ricerca di ordigni bellici, di fatto hanno sgombrato attrezzature private e tagliato alberi plurisecolari. Ciò ci fa pensare alla volontà di creare il maggior danno nel minor tempo possibile, perchè nel momento in cui distruggi il bene viene meno la ragione della sua salvaguardia – ci dice Giovanni Melandri, presidente del Comitato ‘Giù le mani dal fiume Entella’ -. Avvisata immediatamente la Soprintendenza, i lavori si sono fermati ma certo il danno ai proprietari resta, complica la situazione, essendo pendenti contenziosi correlati alla procedura di esproprio, ad oggi non ancora conclusa, e ci preoccupa molto. Sono fatti gravi che riguardano tutta la cittadinanza e i Comuni del territorio: i mandanti e gli esecutori di questo scempio dovranno rispondere nelle sedi opportune. Il nostro obiettivo primario ora è però quello di evitare che ciò si ripeta”.

Su come organizzarsi e su quali azioni intraprendere, si sono interrogati forze politiche e privati cittadini, riuniti nell’area adiacente al cantiere. “Dobbbiamo continuare ad opporci in modo compatto all’avvio di tali opere, rivolgendoci innazitutto alla Città Metropolitana, cioè l’ente da cui dipende l’esecuzione dei lavori. A questo punto, sarebbe opportuna, accanto a quelle legali, anche un’azione dimostrativa chiara e forte”, dichiara Mario Maggi, consigliere comunale di opposizione (100% Lavagna). Sul coinvolgimento degli enti competenti concorda anche Davide Grillo, portavoce dei 5 Stelle di Chiavari: “Credo che sia compito di chi rappresenta il Tigullio in Città Metropolitana, mi riferisco al consigliere Antonio Segalerba, portare le istanze del territorio in quella sede, quindi procedere a livello istituzionale, organizzando nel contempo un sit-in a Genova in modo da coinvolgere l’opinione pubblica su quanto sta accadendo e rischia di accadere”.

Insistono per un gesto dimostrativo tra gli altri, in particolare, Andrea Torchio (Partecip@attiva) e Laura Corsi, capogruppo di 1oo% Lavagna, secondo la quale “l’ultima carta da giocare non potrà che essere quella di incatenarsi sull’Entella per dare al caso una risonanza che vada oltre i confini di Regione Liguria, altrimenti sarà molto difficile trovare una soluzione alternativa a questa opera scellerata. A parte il Comune, finora soltanto il consigliere regionale Claudio Muzio si è impegnato concretamente, sottoscrivendo la richiesta di un futuro accordo di programma e sollecitando l’istituzione di una Commissione regionale che si pronunci sul vincolo. Per il resto c’è stato un grande silenzio”.

Presente oggi anche Roberto Traversi, deputato pentastellato: “Da dieci anni a questa parte siamo contrari alla realizzazione di un’opera ormai superata e non rispondente alle esigenze del territorio, compresa la mitigazione del rischio idraulico. Siamo giunti a un momento in cui si ragiona ormai più sui cavilli legali che sulla vera e propria messa in discussione del progetto. Ho più volte fatto presente al Sindaco Metropolitano, Marco Bucci, la totale opposizione del territorio e sono a disposizione dei cittadini e delle associazioni in sostegno delle loro ragioni. Non approvo la modalità degli interventi di quest’ultima settimana, attuati senza alcun preavviso”.