Chiavari: "Giro dell'oca automobilistico e inquinamento" - LevanteNews
LA REDAZIONE
010 8935042 Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Viabilità

Chiavari: “Giro dell’oca automobilistico e inquinamento”

Chiavari, ex Italgas

Da Gianni Massinissa, giornalista, già caposervizio al Corriere Mercantile

Chiavari superstar. In negativo stavolta. Se non è il record del mondo, poco ci manca. E comunque è un inno all’assurdità. Perché va contro il buon senso, partorisce insofferenza, intolleranza, nervosismo, aumenta emissione di CO2, è un insulto alla tutela ambientale, si scontra contro ogni ragionevole valutazione di opportunità. In sostanza: una follia.

I fatti. Con la chiusura, nel fine settimana, di piazza Matteotti al traffico veicolare – misura comunque non contestabile, e che probabilmente diventerà definitiva fra non molto – chi esce dall’autorimessa privata di via Entella 171, è costretto a fare un giro interminabile per raggiungere un posto che dista solo cento metri e forse meno, cioè corso Dante. Tutto questo perché è vietata l’immissione in via Marsala, che dall’uscita del parcheggio dista la bellezza di dieci (sic!!! dieci) passi, onestamente e materialmente e obiettivamente verificati e verificabili da chiunque. Dieci passi, cioé otto metri o giù di lì. I dieci passi dal non senso.

L’automobilista è costretto, suo malgrado, se rispetta le rigorose disposizioni della viabilità, a fare un bel giro. Il giro dell’oca, non a punti però…  Andiamo, si parte dunque! Iniziamo il tour. Il signor S (sfigato) va in Via Entella, bypassa piazza Matteotti, via Costaguta, piazza Verdi, via Raggio, poi verso l’ospedale cittadino, poi deviazione in via Marana, poi deviazione a destra verso piazza San Giacomo/Rupinaro, poi bypassa corso Millo, si dirige verso i lavatoi (famosi troeggi), sbuca in via Fiume, affronta corso Montevideo, svolta a sinistra per viale Arata, poi piazza NS dell’Orto, via Delpino, corso Garibaldi, piazza Roma, per immettersi in corso Dante, e superare via Marsala. Già, via Marsala, famosa tristemente per l’omicidio di Nada Cella. Nel nostro inquietante caso la via che dista dieci passi dall’uscita dell’autorimessa al civico 171 di via Entella. I dieci passi più maledetti di sempre.

Oddio, se a uno fa piacere circumnavigare Chiavari, il servizio è bell’e servito. Ma… Non dovrebbe essere negli obiettivi della circolazione cittadina quello di evitare afflussi di auto in strade strette del centro storico? Vedi via Raggio, via Costaguta? E perché, invece di snellire la circolazione e semplificarla, e velocizzarla, si arriva a obbligare a un percorso di oltre due chilometri, quando il punto da raggiungere dista solo cento metri e anche meno dalla partenza???

Una storia che ha le…ruote. Nel vero senso del termine. Esasperata dalla recente comparsa di indicazione di divieto di accesso ai famosi/maledetti otto metri, con apposita segnaletica verticale, come da codice della strada. Cioé, non azzardatevi a percorrere questi otto metri, altrimenti sono cavoli vostri! E infatti ci sono le prime vittime, sanzionate da qualche solerte poliziotto, che non ha voluto sentir ragione di fronte al disarmato e incredulo automobilista.

E allora, vogliamo usarlo una volta tanto il buon senso o vogliamo coprirci di ridicolo di fronte al mondo? A meno che non si voglia entrare nel guinness dei primati. La candidatura è già stata presentata.

Attenzione: L’autorimessa conta 72 box, più quasi una cinquantina posti auto di superficie, in attesa che il flusso veicolare aumenti pesantemente quando saranno ultimati i due volumi abitativi dell’Immobiliare Le Clarisse, una ventina di appartamenti ora in costruzione. Per la cui edificazione c’è stata la concessione edilizia da parte del Comune di Chiavari, e se non di chi??? Con ulteriore aumento delle auto circolanti altre concorrenti al tour. Ecco, anche questo invita a meditare. Meditate gente, meditate..

Più informazioni