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Legge di bilancio

Manovra 2022, la casa fa il pieno di proroghe sugli incentivi

Novità IMU anche per la doppia abitazione principale del nucleo familiare.

Novità e opportunità fiscali nella finanziaria 2020 per quanto concerne la casa.

Scritto da Cristian Pietrini Dottore Commercialista e Revisore Legale

Con la legge di bilancio 2022, approvata dal Parlamento, sono state adottate delle proroghe e delle novità relativamente alla disciplina in materia di detrazioni ed Imu, destinate ad impattare sugli Immobili dei cittadini liguri. Esaminiamo i principali interventi.

La prima novità riguarda tutti coloro i quali si stavano accingendo all’interno del proprio condominio, ad approvare i lavori relativi al Superbonus. Infatti tale misura è stata prorogato a tutto il 2025 relativamente alle spese sostenute da persone fisiche ed Enti del Terzo settore, compresi gli interventi “trainati”. La detrazione però subirà un progressivo calo della percentuale di detrazione. Infatti avremo la seguente rimodulazione, che sarà bene appuntarsi:

– 110% per le spese sostenute entro il 2023,

– 70% per quelle nel 2024

– 65% per quelle nel 2025.

È previsto, inoltre, che il Superbonus si applichi fino al 31 Dicembre 2023 alle cooperative di abitazione a proprietà indivisa, purchè (come previsto anche per gli Iacp) al 30 giugno 2023 siano stati eseguiti lavori per almeno il 60% dell’intervento complessivo.

Buone notizie anche per il Superbonus villette, che viene confermato per il 2022, e riguarderà tutte le spese sostenute entro il 31 Dicembre 2022, purchè al 30 Giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo.

In tema di interventi relativi a ristrutturazione e recupero del patrimonio edilizio, i quali danno diritto alla detrazione IRPEF del 50%, sono confermati sino al 31.12.24, così come la detrazione ordinaria del 50% relativa alle opere di messa in sicurezza antisismica degli edifici ubicati nelle zone sismiche 1,2,3.

Novità, in un certo senso negative riguardano invece il bonus facciate, il quale viene ridotto al 60%. La proroga di questa misura vale solo per il 2022 e viene richiesta l’asseverazione di congruità delle spese in caso di cessione o sconto in fattura.

In materia di Ecobonus su case e immobili d’impresa, anche questa misura viene prorogato per tutto il 2024 con le seguenti percentuali di detrazione:

– 50% per le finestre,

– 65% per il cambio delle caldaie, le coibentazioni e i pannelli solari termici.

Vengono inoltre confermate le detrazioni potenziate in condominio (70-75%) e quelle per i lavori di eco e sismabonus (80-85%).

In tema di bonus mobili, che consiste in una detrazione IRPEF del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici finalizzati all’arredo “di ogni singolo immobile oggetto di ristrutturazione indipendentemente dall’ammontare delle spese sostenute per il recupero del patrimonio edilizio”, anch’esso è stato prorogato per gli anni 2022, 2023 e 2024 e riguarda tutte le spese di acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, E per le lavatrici e lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori. Il tetto massimo di spesa su cui applicare la detrazione IRPEF del 50% scende, per le spese sostenute nell’anno 2022, da 16.000 a 10.000 euro mentre per gli anni 2023 e 2024, il limite di spesa è ulteriormente ridotto a 5.000 euro.

Altra detrazione IRPEF prorogata, è quella denominata Bonus giardini e terrazzi (fino al 2024). Il bonus in questione, pari al 36% degli interventi sostenuti, riguarda spese fino a 5.000 Euro poste in essere per la sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici e unità immobiliari, per realizzare pozzi, coperture e giardini pensili.

È stata prevista una nuova detrazione per le spese sostenute nel 2022 per l’eliminazione delle Barriere architettoniche. Il bonus è pari al 75% delle spese fino a 50.000 euro per edifici unifamiliari o unità indipendenti in edifici plurifamiliari, mentre scende a 40.000 euro moltiplicati per il numero di unità immobiliari negli edifici da due a otto unità, contraendosi ulteriormente negli edifici con oltre otto unità immobiliari dove la quota passa a 30.000 euro moltiplicata per il numero delle unità immobiliari.

Ultima novità riguarda, infine, la questione IMU per la doppia abitazione principale del nucleo familiare, la cui disciplina  viene allineata alla giurisprudenza. Infatti a partire da 1 gennaio 2022, se i coniugi (non separati) hanno stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi, l’esenzione Imu per l’abitazione principale si applica sempre per un solo immobile a scelta, sia quando gli immobili si trovano nello stesso Comune, sia quando si trovano in Comuni diversi.