Lavagna: "Diga Perfigli, le ruspe cancellano le coltivazioni" - LevanteNews
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Lavagna: “Diga Perfigli, le ruspe cancellano le coltivazioni”

Lavagna Partecipattiva

Da Andrea Torchio, presidente di Partecip@ttiva

Nell’indifferenza che caratterizza parte della cittadinanza si sta concretizzando uno degli scempi più gravi, quanto inutile, che il nostro territorio ha accusato negli ultimi decenni.

Stiamo parlando della “diga Perfigli” che nonostante subisca la dichiarata avversione di tutte le istituzioni locali, delle associazioni ambientaliste e sia attualmente oggetto di una procedura per l’apposizione del vincolo monumentale sul cosiddetto “seggiun”, da questa mattina è nuovamente un cantiere operativo.

Solo pochi giorni fa il Comune di Lavagna ha votato, con la sola astensione dei consiglieri del PD stoicamente rimasti a difendere le ragioni della diga, il cambio di destinazione d’uso dei terreni della piana, vincolandoli ad uso agricolo.

In un clima festoso, le tante persone presenti in rappresentanza delle associazioni sotto Palazzo Franzoni, hanno accolto la notizia come la definitiva conferma che il cambio di rotta sulle volontà espresse da Città Metropolitana e Regione fosse ormai a portata di mano.

Purtroppo, mai gioia fu più effimera!

Questa mattina i proprietari dei terreni, increduli per questa inaspettata accelerazione, davanti ai loro occhi avevano le ruspe che triturano le coltivazioni di cavoli.

Come Partecipattiva vogliamo credere che esista ancora la possibilità che questo scempio non sia compiuto, che accada il miracolo e che Bucci e Toti tengano fede a quanto loro stessi dichiarano: “non si possono fare opere che non siano condivise dal territorio”.ùù

 

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