Portofino: Martiri dell'Olivetta, un sacrificio che parla all'oggi - LevanteNews
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Celebrazioni

Portofino: Martiri dell’Olivetta, un sacrificio che parla all’oggi

L'insegnamento migliore che possiamo trarre da questi tragici fatti è che ciascuno di noi quotidianamente compia una scelta consapevole di partecipazione alla comunità di cui fa parte

Dopo la cerimonia in forma ridotta dell’anno scorso dovuta all’emergenza sanitaria, questa mattina Portofino è tornata a celebrare la tradizionale cerimonia in ricordo dell’eccidio nazifascista dell’Olivetta. La commemorazione ricorda i fatti accaduti nella notte tra il 2 e il 3 dicembre 1944, quando, a seguito dell’esecuzione da parte delle Squadre di Azione Patriottica genovesi di spie collaborazioniste, scattò l’immediata reazione dei tedeschi e dei loro alleati repubblichini: tra i detenuti politici del carcere di Marassi vengono vengono prelevati 22 prigionieri che saranno trasferiti a Portofino. Sono fucilati davanti alla spiaggia dell’Olivetta; i corpi sono legati con fil di ferro, zavorrati e, trasportati al largo in barca, buttati in mare.

La celebrazione è stata aperta, come consuetudine, dalla Messa nella Chiesa del Divo Martino; successivamente rappresentanti dei Comuni del Tigullio, di Regione Liguria e Città Metropolitana, insieme ai dirigenti delle Anpi locali, si sono trasferiti sul battello che li ha condotti fino alla baia teatro del massacro. Qui il sindaco di Portofino, Matteo Viacava, ha deposto le corone di alloro presso la targa commemorativa, gettandone alcune nelle acque prospicienti l litorale. A seguire, l’orazione ufficiale nella Piazzetta del borgo, tenuta dal vice sindaco Giorgio D’Alia e da Ariel Dello Strologo, Presidente della Comunità Ebraica di Genova. “Soprattutto in questi tempi, di fronte alla rinascita dell’intolleranza e dell’antisemitismo, è più che mai necessario ricordare quando accadde qui 77 anni fa, perchè chi dimentica la storia è condannato a ripeterla. Nulla ci garantisce che l’orrore non ritorni, magari sotto una maschera differente – afferma con forza D’Alia -. E’ la censura fatta di apatia, di noia e di indifferenza a costituire oggi il maggio pericolo in tal senso”. Concetto che viene ribadito da Dello Strologo, designato dal Comitato permanente per la Resistenza della Provincia di Genova e organizzatore della manifestazione: “Sono molto contento di essere presente, oggi per me è la prima volta. Gli uomini di cui ricordiamo il sacrificio hanno pagato la colpa di aver voluto lottare per la libertà del proprio Paese. L’insegnamento migliore che possiamo trarre da questi tragici fatti è che ciascuno di noi quotidianamente compia una scelta consapevole di partecipazione alla comunità di cui fa parte, assumendosi la responsabilità delle vite di chi ci sta intorno”.

Molto alta la partecipazione, superiore a quella degli anni precedenti, secondo quanto riferito dagli stessi organizzatori. Tra i presenti, oltre ai sindaci o loro delegati, anche alcuni consiglieri comunali e regionali, nonchè numerosi semplici cittadini, provenienti dal Tigullio, dal Golfo Paradiso e non solo.