Chiavari: "Area Italgas lastricata da incognite e forse unita al Ferden" - LevanteNews
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Chiavari: “Area Italgas lastricata da incognite e forse unita al Ferden”

"Ci pare che con questa variante si voglia in realtà giustificare la riduzione del carico insediativo di 214 persone e che sia il preludio per spostarlo in un'altra zona ora destinata a servizi magari vista mare e vicino alla stazione ferroviaria"

ferden

Da Silvia Garibaldi anche a nome dei colleghi “Lino” Cama, Daniela Colombo, Sandro Garibaldi, Giovanni Giardini

La Variante urbanistica relativa a zona ex  Italgas  non ci convince, sebbene sembri a prima vista formulata in quanto da noi richiesto con due anni di battaglie con una Amministrazione che su tale  area ha più volte cambiato idea: comprare per fare un parcheggio e verde a uso pubblico o non comprare, fare una scuola o non farla.  Siamo usciti   dall’aula al momento della votazione perché temiamo l’ennesimo colpo di scena. Ci pare non siano  individuati i parametri edilizi (altezza ed altro) e non ci è chiara la quantificazione degli interventi pubblici che la proprietà dovrà realizzare: quanto è il verde, quanti sono i parcheggi pubblici: solo 5? Ci sarà un vicolo o un viale per  l’accesso al palazzo dei servizi?

Ci pare che con questa variante si voglia in realtà giustificare la riduzione del carico insediativo di 214 persone e che sia il preludio per spostarlo in un’altra zona ora destinata a servizi magari vista mare e vicino alla stazione ferroviaria.

Forse si pensa ad una prossima variante che consentirebbe di eliminare il vincolo a servizi che risulterebbe in esubero nella zona vista mare?

Sembrerebbe di sì  visto il recente incarico conferito con determina n. 46 (pubblicato l’ 11/10/2021 ) all’architetto Valia Galdi in merito ad una variante urbanistica al PUC che riporta :”nel corso della prassi e’ emersa la necessità di affrontare la revisione di alcuni aspetti puntuali dello stesso con riferimento all’impianto normativo e al fine di aggiornare le previsioni in esso contenute anche relativa agli ambiti destinati a servizi,  onde attualizzarle e conformarle alle reali esigenze territoriali.” e specifica” con particolare riferimento alle norme di attuazione e nell’ambito “servizi” [6]FC 7_e “…. Guarda caso questa sigla, nella cartografia del PUC, individua Palazzo  Ferden.

È intenzione della maggioranza portare avanti questa variante entro il 31/ 12/2021 data di scadenza dell’ incarico all’architetto? La Sindaco facente funzioni con delega all’Urbanistica vedendo tutto quanto è emerso con coinvolgimento di due membri della maggioranza e le loro dichiarazioni ( uno che minimizza l’ incompatibilità tra professione e ruolo politico e l’altro che dichiara, se ben capiamo,  aver votato PUC e vincolo sul palazzo convinto di aver eliminato l’ampliamento di due piani e la trasformazione abitativa e poi mesi dopo mette in vetrina la vendita degli alloggi in quell’edificio che sarebbero stati pronti nel 2022? È veramente tutto così… surreale?

Altro nodo che emerge:  la delibera di giunta comunale 183 del 7 novembre 2019, a nostro parere basilare nella vicenda, siamo sicuri abbia richiamato e sia fondata sulla corretta applicazione della normativa vigente in quel periodo ? Dalle dichiarazioni rese in consiglio comunale dall’Ing. Bonardi ci pare di capire che fosse stato assunto che non c’era salvaguardia urbanistica su Palazzo Ferden al momento  e quindi ci fosse la possibilità di avvalersi del vecchio prg 2002 rendere abitativi primo e secondo piano.

Siamo proprio sicuri che tale delibera sia efficace? Alla prossima puntata.

Nel frattempo cercheremo di fare chiarezza con gli enti preposti : procura, prefettura, ordine degli architetti.

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