Chiavari. Giardini: "Assessore all'Urbanistica non ero io ma Di Capua" - LevanteNews
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Giardini replica alla maggioranza

Chiavari. Giardini: “Assessore all’Urbanistica non ero io ma Di Capua”

Giardini: "Ho svolto un semplice consulente, ovvero avendo accertata qualifica ho fatto solo assistenza, non ho avuto nessun incarico specifico di esercizio di poteri e funzioni"

L'ex Palazzo di Giustia di Chiavari in corso de Michiel.
Il nuovi palazzo di giustizia mai utilizzato come tale

Da Giovanni Giardini Consigliere Comunale in Chiavari

A titolo del tutto personale, voglio chiarire quanto è contenuto nel comunicato stampa odierno della maggioranza del Comune di Chiavari, in merito al mio ruolo di Consigliere Comunale.Non è vero che avevo la delega all’Urbanistica, vero è che la delega  all’Urbanistica era del compianto Sindaco Marco Di Capua.
Il mio ruolo era di semplice consulente del Sindaco.
Un semplice consulente, ovvero avendo accertata qualifica ho fatto solo assistenza, non ho avuto nessun incarico specifico di esercizio di poteri e funzioni che erano appunto di altra persona, quindi nessun ruolo decisionale.
Consulenza che ho sospeso, come risulta nella mia dichiarazione formulata nel Consiglio Comunale del 27 luglio 2018.

Per quanto riguarda Italgas come è riportato sul vigente Piano Urbanistico, voglio ricordare che il rapporto uno ad uno (ad un metro quadro di abitativo costruito deve corrispondere un metro quadro di area a servizi all’interno del comparto), era stato concordato da tutta la maggioranza attuale della quale allora facevo parte.
Una decisione unanime, per contrastare un precedente accordo dell’amministrazione del Sindaco Agostino, sottoscritto con Italgas (per non aprire un contenzioso con la società), che in cambio del terreno su cui è stato costruito il nuovo tribunale, consentiva ad Italgas, sulla restante porzione di edificare ad uso abitativo 6000 metri cubi. Molto di più di quanto indicato nel P.U.C
Con l’obbligo di lasciare su questo,  un passaggio pedonale da realizzare per collegare da via Trieste il nuovo Tribunale.
Successivamente il 5 dicembre 2018 viene adottato il P.U.C,  anche con il mio voto favorevole e di tutta la maggioranza di cui, ripeto, facevo parte, dove l’ unico ad avere un ruolo politico all’ urbanistica era il Sindaco Di Capua.
Non mi risulta, durante quella votazione, di aver obbligato nessun componente della maggioranza a votare a favore.

Palazzo Ferden
La maggioranza dichiara il falso, quando asserisce, che il sottoscritto ha votato a favore del P.U.C adottato da Levaggi.
È bene che vadano a vedere la mia votazione in Consiglio Comunale del 9 dicembre 2015.
Per quanto riguarda la permanenza del vincolo a servizi, nell’adozione del P.U.C il 5 dicembre 2018, ( mi ripeto dal 27 luglio 2018 non ero più consulente del Sindaco all’ urbanistica e non avevo alcuna delega), se ad agosto dello stesso anno l’ Ufficio dell’ Agenzia Entrate si era trasferito nel nuovo Tribunale, caso mai spettava al Sindaco che aveva la delega all’ urbanistica,  intervenire sui tecnici che redigevano la stesura del P.U.C per eliminare il vincolo.

Vincolo di Palazzo Ferden , Rissauto, Italgas , parcheggio dietro la gradinata del campo sportivo, ben venga Giardini se gli errori sono evidenti tanto che la maggioranza è costretta a inserire la retromarcia.
Questo è il mio compito di Consigliere di opposizione.
Il vincolo di Palazzo Ferden è colpa mia?
Delibera sbagliata ex area Rissauto è  colpa mia?
Il progetto piano casa Italgas approvato per ben due volte in commissione edilizia palesemente errato , è  colpa mia?
Lo stallo della sistemazione del parcheggio al campo sportivo è colpa mia?
È mai possibile che chi oggi è  ancora in maggioranza e a suo tempo ha ricoperto la carica anche di assessore all’ urbanistica e conseguito master di specializzazione sulla materia a spese dei cittadini chiavaresi , con  l’ attuale assessore ai lavori pubblici, nonché architetto e conoscitore dell’urbanistica  insieme a tutta la maggioranza al seguito si siano lasciati influenzare dal sottoscritto?
Io non ci credo.
A questo  punto mi posso aspettare, che  come architetto venga fuori che i disegni firmati con tanto di timbro professionale che individuano 12 appartamenti a Palazzo Ferden possano essere imputati a me.
Si potrebbe dire che sono coinvolto anche nella vendita degli appartamenti.
L’ unica cosa certa è che purtroppo mio padre è morto quando io avevo 12 anni.
Quanto da me sopra esposto è per dovere di verità.

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