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Pallanuoto/ In vasca anche le formazioni giovanili del Bogliasco

Sbolgi: "Servirà pazienza. Ma è solo seminando bene che si possono raccogliere buoni frutti".

sbolgi

Dall’ufficio stampa del Bogliasco 1951

Un lento ma attesissimo ritorno a quella normalità che tale non è stata negli ultimi venti mesi. Dopo una parentesi che è sembrata non doversi chiudersi mai, le giovani leve della Tana delle Tigri sono finalmente pronte per tornare a lottare in gare degne di questo nome.

L’incubo Covid ha ridotto al minimo le ultime due edizioni dei campionati giovanili ma adesso è il momento di riprendere quel filo lasciato interrotto quasi due anni fa.

La data cerchiata in rosso nella piscina di Bogliasco è quella di sabato, quando i ragazzi dell’Under 16 saranno di scena a Chiavari per la gara inaugurale del campionato di categoria: “Abbiamo atteso questo giorno per troppo tempo e ora non vediamo l’ora di scendere in vasca – spiega l’allenatore biancazzurro Marco ‘Pachito’ Sbolgi – Arriviamo da due stagioni nelle quali, soprattutto in Liguria, si è giocato pochissimo. L’anno scorso addirittura abbiamo disputato appena sei partite ufficiali con l’Under 16. Per fortuna nelle passate settimane siamo riusciti a tornare in acqua con una certa regolarità, partecipando a diversi tornei, tra cui il prestigioso Eurochocolate di Perugia. Ma è chiaro che il campionato è un’altra cosa e ora finalmente il tempo dell’attesa è finito”.

Oltre all’Under 16 Pachito sarà quest’anno alla guida anche dell’Under 18, per i quali tuttavia il ritorno all’agonistico arriverà soltanto tra qualche settimana: “Per gli Allievi questa sarà una stagione di semina. Ci presenteremo infatti al via con un organico molto giovane, composto da un solo 2004 mentre tutti gli altri ragazzi saranno sotto leva di uno o due anni. Ci aspettano prove dure perché andremo ad affrontare squadre forti, ben strutturate e dall’età media più alta della nostra. Questa però io la reputo una grande possibilità di crescita. Certo, servirà tanta pazienza e la possibilità di maturare con tutta calma. Ma è solo seminando bene che si possono raccogliere buoni frutti”.

Anche perché, come da tradizione, il talento non sembra proprio mancare a nessuna delle due squadre: “I due gruppi – conclude Pachito – sono buoni dal punto di vista tecnico anche se dopo questo lungo periodo di singhiozzo stanno comprensibilmente faticando sotto l’aspetto fisico e mentale. Ma questo è certamente un problema comune a tutte le società italiane e non può spaventarci”.