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Fino al 1 novembre

Tigullio: al Festival della Scienza con un laboratorio ideato da Gaia Verna

"L'idea è nata durante i mesi del primo look-down a Marsiglia dove sto concludendo il mio dottorato in fisica delle astroparticelle".

Generico ottobre 2021

Dall’Associazione culturale Physical Pub

Nell’anno in cui il Festival della Scienza sceglie LE MAPPE come filo conduttore, è presente a Genova fino all’1 Novembre il laboratorio “Seconda stella a destra, stelle bussole e orologi per non perdere la rotta”.

Ideato da Gaia Verna di Leivi, al momento dottoranda presso il Centre de Physique de Particules de Marseille, il laboratorio è dedicato al tema dell’orientamento e, in particolare, all’orientamento in mare grazie all’osservazione delle stelle. Del Tigullio anche il referente scientifico il Prof. Silvano Tosi del dipartimento di Fisica dell’Università di Genova. Ha partecipato all’ideazione del laboratorio anche la dott.ssa Marzia Dentone, monegliese, direttrice del Museo Archeologico e della città di Sestri Levante (MuSel).

Il progetto è nato dalla collaborazione con l’associazione culturale PhysicalPub il cui presidente, Simone Iovenitti, è dottorando presso l’Università degli Studi di Milano e condivide con Gaia l’indirizzo di ricerca in astrofisica.
Il laboratorio è allestito presso la Biblioteca Universitaria in Via Balbi 40 a Genova (di fronte alla stazione Principe).
Bambini, ragazzi e tutti i visitatori possono scoprire come i marinai calcolavano il “punto nave” (ossia le proprie coordinate) attraverso strumenti come il sestante e i cronometri marini che erano presenti a bordo delle imbarcazioni prima dei moderni GPS.

PhysicalPub ha sviluppato una web-app gratuita in cui i visitatori si possono sfidare per testare l’abilità di riconoscimento delle costellazioni e la ricostruzione delle proprie coordinate. I premi in palio sono un’uscita in barca a vela organizzata dal CUS Milano vela, un ingresso gratuito presso il MuSel e dei sestanti da costruire offerti da Reinventore, un e-shop di materiali e kit per l’insegnamento della scienza.

Il MuSel ed un gruppo di dottorandi e docenti dei dipartimenti DIFI, DCCI e DISTAV dell’Università di Genova e ricercatori dell’Istituto Nazionale Fisica Nucleare, Sezione di Genova, hanno contribuito al progetto creando un percorso multidisciplinare legato al tema dell’orientamento. Vengono proposti un esempio tratto dal mondo animale (“l’occhio quantistico del pettirosso”), nozioni storiche e curiosità sulle strategie adottate in passato (“la stella Fenicia e la pietra del Sole”) fino alla descrizione del GPS (“la navigazione moderna”).

Gaia Verna: “L’idea è nata durante i mesi del primo look-down a Marsiglia dove sto concludendo il mio dottorato in fisica delle astroparticelle. Il Prof. Silvano Tosi e Simone Iovenitti hanno creduto in questo progetto attorno al quale si è creato un gruppo eterogeneo di ricercatori che hanno contribuito con conoscenze e competenze in diversi ambiti disciplinari. Una delle tematiche che più ho voluto sottolineare è il legame profondo ed antico tra l’osservazione del cielo e l’esigenza estremamente pratica di orientarsi ed in particolare di definire la propria rotta in mare.”

Simone Iovenitti: “Ai giorni nostri quasi nessuno utilizza più il cielo per orientarsi o per muoversi. Questo è naturale che accada, perché abbiamo strumenti tecnologici molto più accurati e pratici, ma è anche un peccato perché si perde un’occasione per osservare le stelle e ricordarci che siamo a bordo di un pianeta che si muove nello spazio! Ecco, in ultima analisi lo scopo del laboratorio è proprio questo: dimostrare che l’astronomia è una scienza con dei risvolti estremamente pratici, sia per i fini più concreti che per ricordarci chi siamo.”