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Politica

Chiavari: elezioni 2022, possibile duello donna contro donna

Chiavari Palazzo della Cittadella

Chiavari verso le elezioni del 2022. Fiorirà una nuova Primavera? Nelle ultime settimane ci sono stati alcuni episodi che possono offrire una chiave di lettura.

A Bogliasco (riviera di Levante) il centrodestra ha subito una sonora sconfitta ad opera dell’onorevole Leu Luca Pastorino che è tornato a sedersi sulla poltrona, suo trampolino di lancio (è l’unico parlamentare espresso dal dopoguerra nel Golfo Paradiso); sotto accusa gli uomini che stavano dietro alle quinte che non hanno saputo trovare il candidato adatto proponendo Guido Guelfo, un autentico signore apparso però datato a confronto con Pastorino. A Casarza Ligure la Lega  non è riuscita neppure a fare entrare in Consiglio il proprio candidato sindaco. Un accordo tra Mentore Campodonico (in pista per la candidatura a sindaco di Rapallo) e Antonio Segalerba (entrambi presidenti dei rispettivi Consigli comunali) avrebbero dettato (facendo un regalo a Pd e Cinque Stelle) le modalità per la perimetrazione dei confini del futuro parco di Portofino.

Se Michela Canepa vedova Di Capua non accetterà la candidatura a sindaco di Chiavari, verrà proposta al suo posto (in conto Toti e forse ad insaputa dello stesso) l’attuale assessore al Bilancio Alessandra Ferrara? Non è detto, infatti, che, dopo la morte di Marco Di Capua, che avrebbe ottenuto sicuri consensi, Antonio Segalerba (l’uomo forte della maggioranza) non apra ai partiti nell’intento di rompere il fronte a cui lavora il leghista Sandro Garibaldi con l’intento di creare una coalizione dei partiti di centro-destra. Fronte che al momento punterebbe ad avere come candidato sindaco una professionista molto nota e stimata in città che ha già avuto esperienze amministrative.

Mancano circa otto mesi alle elezioni che si terranno in concomitanza con quelle genovesi e di questo si dovrà tenere conto nelle alleanze, e ancora mancano ufficialmente i nomi dei candidati, compreso quello del centro sinistra. E prevarranno i nomi o i programmi? Ci sarà il serio impegno di un candidato a realizzare un piano del traffico contro le piste ciclabili fai da te? Ci sarà chi voglia varare un piano di città culturale che sostenga le possibilità turistiche e commerciali che attendono un rinnovo dopo le campagne “Si saldi chi può”? E i notabili cittadini staranno alla finestra? (m.m.)

 

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